23 Apr

Pausa pranzo mon amour, come sono cambiate le abitudini alimentari in ufficio

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Negli ultimi anni complice della crisi, chi lavora in ufficio ha “imparato” a dire addio alla classica pausa pranzo al ristorante in favore di una pausa un po’ più easy. I vantaggi di tale rinuncia sono molteplici: la riscoperta del piacere di preparare il pasto da portare in ufficio e consumarlo con i colleghi, il netto risparmio che ne consegue, l’aspetto salutista, con l’esigenza di mangiare cibi di sicura provenienza e, ultimo ma non meno importante, il bisogno di ottimizzare i tempi, evitando le attese al bar o al ristorante.

 

In lista tra le buone abitudini insalate di riso, pasta fredda, cous-cous che soppiantano panini e pizzette. Il monitoraggio di Polli Cooking Lab (Osservatorio sui trend alimentari) si è servito dei social network principali (Facebook, Twitter e Youtube), di blog e community, e ha coinvolto chef nazionali e nutrizionisti al fine di evidenziare i consigli per un’impeccabile “schiscetta”. L’appellativo è tipicamente meneghino e indica il portavivande il cui contenuto è solitamente premuto, dal verbo “schisciare”, appunto schiacciare. È proprio la schiscetta oggi a tornare alla ribalta, se prima era un semplice contenitore in alluminio oggi, ci sono le ciotole di plastica e i “lunch box”, disponibili in legno e metallo, accessori alla moda e funzionali il cui prezzo oscilla dai 10 ai 50 euro e che è possibile trovare anche nei supermercati più forniti

 

Per affrontare in modo corretto questo pasto fondamentale, è bene tenere presente qualche consiglio: “niente fretta”. Il pranzo, oltre che a nutristi, serve anche a staccare e rilassarsi. Vietati i pranzi consumati velocemente, magari davanti al pc oppure in piedi, e meno che meno il “salto” del pasto. Saltare la pausa pranzo comporta di solito “attacchi di fame” durante il resto della giornata e, inoltre, non avremo l’energia e la carica per affrontare la seconda parte della giornata.

 

Per preparare un piatto in grado di saziarci le parole d’ordine sono varietà, qualità e leggerezza. Per evitare di appesantirci e per evitare l’abbiocco meridiano, via libera a piatti a base di verdure, cereali e legumi: ottime le insalate di riso, così come la pasta fredda e il cous cous. Spazio poi a frutta e yogurt, spuntini ideali. L’importante è evitare maionese e altre salse, piene di grassi.

 

Anche vegani e vegetariani possono prepararsi il pranzo a casa: se in ufficio c’è la possibilità di riscaldare i piatti, con il forno a microonde, si può portare un classico minestrone (che nella stagione calda può anche essere consumato freddo), oppure via libera alle classiche insalatone. A volte manca il tempo per preparare il pranzo: la sera si è stanchi e la mattina non si ha voglia di stare dietro a frigorifero e fornelli. Un’ottima idea è preparare il classico sandwich: ci si può sbizzarrire con infinite varianti, per esempio con salumi, formaggi, tonno, verdure, uova eccetera.

 

Oltre al tradizionale panino, all'insalata o pasta alla fredda, perché non provare a preparare un mix di frittelle e crocchette e ingolosire così anche i vostri vicini di scrivania? Ci si può sbizzarrire con diverse varianti: polpette a base di patate, con le olive, crocchette di pollo e al formaggio e anche polpettine dolci con le mele e l'uvetta.

 

Letto 1622 volte Ultima modifica il Martedì, 22 Aprile 2014 21:53
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Naomi Nasillo

Mi chiamo Naomi Nasillo, ho 25 anni e mi sono laureata lo scorso 19 Marzo 2013 in Scienze Strategiche presso l'Universtà di Torino (laurea triennale). Ho una passione per la scrittura e mi piacerebbe diventare giornalista.

 

Attualmente aspetto di iniziare a seguire la specialistica di Scienze strategiche per completare i miei studi e iniziare a lavorare nell'ambito diplomatico. Amo gli sport, faccio nuoto, d'inverno pattino sul ghiaccio e vado spesso in bicicletta;   ho molti hobby: leggere, cantare, cucire, dipingere, fare piccoli lavori di bricolage.
 
Mi piace stare a contatto con la natura e fare lunghe camminate in campagna e aiutare amiche/amici a scegliere il look giusto per le varie occasioni (sono la loro personal shopper!)