Giulia Cantelmi

Giulia Cantelmi

Da sempre appassionata di scrittura creativa e onnivora lettrice di romani russi dell'800, inizio la mia carriera collaborando per alcuni giornali locali e riviste online di moda e benessere, specializzandomi in entrambi i settori. Coniugare le mie diverse passioni come la scrittura, la moda, il mondo del web e la fotografia come reporter a sfilate e shooting, è stato il passo successivo e naturale che mi ha portato a diventare una writer freelance per diverse testate giornalistiche. Queste collaborazioni online mi permettono quotidianamente di sviluppare la mia creatività e la mia curiosità sempre in continua espansione!

Se da un lato il matrimonio è da considerarsi uno dei momenti più importanti della nostra vita, senz'altro la luna di miele occupa uno spazio imprescindibile per quanto riguarda l'aspetto simbolico che questo evento ha rappresentato e rappresenta negli anni. La luna di miele è una tradizione antichissima che negli anni ha acquisito uno spessore diverso, grazie anche ai progressi delle nuove tecnologie che consentono di avere strumenti più sofisticati per organizzare, in modo alternativo, il proprio viaggio d'amore.

 

Diventa, quindi, comprensibile per quale motivo è necessario preparare con largo anticipo non solo il proprio giorno di nozze ma anche la luna di miele, dovendo pensare alle offerte di volo più convenienti, la giusta destinazione, l'itinerario perfetto per trascorrere insieme al proprio partner una vacanza all'insegna dell'amore. Importante è anche la giusta copertura assicurativa per il viaggio (ora anche delineabile comodamente online con un rapido confronto delle polizze viaggio come in questa pagina). Quello che è interessante ora conoscere è perché il viaggio di nozze ha assunto nel tempo il nome di luna di miele. Le sue origini sono antiche e, nel corso dei secoli, ha coinvolto nazioni, religioni e costumi diversi. L'aspetto più curioso riguarda il miele che è era contenuto nell'idromele, una bibita alcolica che gli antichi Babilonesi davano agli sposi. Il miele era visto come sinonimo di dolcezza e per questo da regalare agli sposi durante la loro prima notte di nozze.

 

Il miele, inoltre, per gli abitanti dell'Europa del Nord rappresentava un modo per dare al proprio matrimonio un effetto benefico e duraturo nel tempo. Se per i popoli di lingua norrena con la parola "hjunottsmanathr" si indicava luna di miele, per gli scandinavi in realtà questo termine significava "di nascosto". Infatti, nelle tribù vichinghe, era consuetudine rapire le donne dai loro villaggi per condurle in lontani rifugi. Questo periodo di tempo in cui le donne restavano lontane dalle loro famiglie era visto come il loro primo viaggio insieme. La luna, inoltre, ha indicato per molti popoli un periodo ciclico della durata di un mese che simboleggiava i momenti più belli che una coppia potevano vivere insieme: quello della naturalezza, dell'entusiasmo e della gioia di stare con una persona che si deve ancora conoscere, prima che i difetti di una lunga relazione ne mostrino gli aspetti più negativi.

 

La luna di miele, se oggi va vista come una vacanza da compiere dopo la cerimonia religiosa, ha avuto la sua origine in tardo periodo vittoriano quando, nella Londra del XVIII secolo, le coppie decidevano di partire per un viaggio di amore verso posti unici al mondo. Le spese del matrimonio erano a totale carico della famiglia dello sposo e questa vacanza rappresentava per loro il primo vero momento d'intimità lontano dal bigottismo delle rispettive famiglie.

 

Nell'Ottocento anche per i francesi il significato di luna di miele era simile a quello anglosassone, intesa come una vacanza lontana dalle famiglie e l'Italia ha rappresentato l'itinerario ideale per le coppie d'oltralpe. Diversamente da quanto avviene oggi, le coppie dei secoli scorsi compivano questi viaggi insieme per la prima volta mentre ora le vacanze prematrimoniali sono all'ordine del giorno. Se con il tempo questa tradizione ha perso un po' del suo fascino, quello della luna di miele deve rappresentare un momento di grande unione per la coppia, un periodo in cui l'amore per il proprio partner diventi qualcosa di ben più profondo di una semplice vacanza in giro per mondo.

 

L’estate è ancora molto lontana e lo stress è in continuo aumento. Per nostra fortuna, però, possiamo ricorrere a moltissimi rimedi: dai week-end in montagna, per respirare aria pura e per sfogarsi con una bella sciata, alle fantastiche Spa o Centri Benessere che sono quelle più in voga al momento. Secondo le ricerche fatte da www.giltmagazine.it sono moltissime le coppie o i gruppi di amiche che scelgono la Spa come meta per regalarsi momenti di totale relax e per allontanarsi, per qualche ora, dalla solita vita caotica che ci tormenta ogni giorno.

 

Candele profumatissime, luci soffuse e soffici mani che accarezzano la pelle sono gli ingredienti fondamentali per vivere emozioni d’incanto; il tutto incorniciato da musiche e suoni che ci aiutano nel realizzare appieno la nostra magica evasione. I centri benessere sono davvero facili da trovare e in qualsiasi angolo del nostro “Bel Paese”, ma allo stesso tempo anche il pubblico è molto vasto: dai ragazzi più giovani alle signore di una certa età. Generazioni che condividono una sana passione: il piacere di aver cura di se stesso.

 

Sono moltissime le lettrici di www.giltmagazine.it ad aver dichiarato di desiderare come regalo dal proprio partner una fuga d’amore in una Spa, per condividere con lui veri e propri momenti d’incanto. Non vi rimane quindi di cercare al più presto il centro benessere più vicino a voi e prenotare una seduta!

 

Il panettone è il dolce per eccellenza della tradizione natalizia italiana ma si sta espandendo in tutto in mondo. Nato a Milano, le leggende sulla nascita di questo dolce sono molteplici e si sommano le une alle altre creando un velo di mistero e suggestione che lo rende ancora più gradevole. Uno dei tanti racconti di origine milanese, ritrovato da fa risalire la nascita del panettone alla corte di Ludovico il Moro, quando il cuoco Toni si accorse tardi che il dolce preparato per la cena regale di Natale stava bruciando, e decise di rimediare guarnendo il pane dolce con frutta candita e uvetta. Il successo fu tale che divenne il “Pane del Toni” ovvero il panettone.

 

Ad ogni modo, nonostante la tradizione sia così antica, il panettone divenne un dolce così diffuso solo dopo la nascita delle grandi industrie (Motta e Alemagna). Angelo Motta creò quello che è il panettone che tutti conosciamo, alto e fasciato, mentre prima la forma era decisamente più rustica. Non mancano poi le grandi firme del lusso come Giorgio Armani , Trussardi e Louis Vuitton ai panettoni più “cool”.

 

A Milano poi sono tantissime le tradizioni legate al consumo del panettone, il panettone farcito ad esempio viene fatto con l’impasto del panettone senza uvetta e senza canditi, e poi farcito a volontà con salumi, formaggi etc. a creare delle tartine da antipasto. Tuttavia dalle ricerche mosse da www.giltmagazine.it oggi possiamo trovare o nei supermercati o nelle grandi pasticcerie di tutto il mondo un’infinità di varianti del panettone tradizionale: quello più goloso, che al posto dei canditi ha delle gocce di cioccolato; il panettone Biologico o quello ai fichi e pere oppure pera e cioccolato; fino ad arrivare a quello più originale di tutti col retrogusto di vino Moscato.

 

Un’altra famosissima usanza milanese, e che è stata abbracciata anche da altre località in Italia, è quella di festeggiare San Biagio - il 3 febbraio - il santo taumaturgo del mal di gola: in questa ricorrenza le famiglie mangiano ciò che è rimasto dal panettone di Natale... insomma ogni scusa è buona per gustare sempre il fantastico dolce milanese.

 

In collaborazione con Carlotta Boni di www.giltmagazine.it

 

Burlesque è sinonimo di Dita Von Teese. Questo è il nome d'arte della show girl statunitense famosa in tutto il mondo non solo per il suo matrimonio con l'ambigua star Marylin Manson, ma principalmente per aver fatto del vintage il suo stile di vita. All'anagrafe Heather Renée Sweet, classe '72, circa centosessanta centimetri di altezza, capelli nero corvino, pelle bianchissima e labbra rosso scarlatto, è l'antitesi della bellezza classica che, in poco tempo, è diventata la massima icona delle riviste fetish. Indossa solamente abiti e persino biancheria in puro stile anni Quaranta. Nel 2008, disegna una linea di intimo per Wonderbra senza uscire dai canoni che la definiscono.

 

Perennemente circondata da oggetti datati, ama in maniera particolare, le auto d'epoca. Ha acquistato il primo modello quando era poco più che ventenne ma già famosa. Nel corso degli anni ha comprato e venduto molte automobili. Ultimamente ha destato interesse la Packard 120 del 1939 che ha messo in vendita sul sito eBay, accompagnata da foto molto sensuali della stessa Dita con abiti anni Trenta, usate per illustrare i particolari della macchina.

 

La storica auto è in condizioni perfette, dal motore alla carrozzeria e gli interni sono intatti e tenuti in maniera curata. Non a caso l'attuale proprietaria è un'appassionata di auto d'epoca. Se anche voi, come la fortunata acquirente dell'auto di Dita, siete degli amanti di queste perle da collezionismo, potreste avere bisogno di una buona assicurazione per il vostro veicolo d'epoca, e come ormai è risaputo, le migliori e più economiche assicurazioni si acquistano online, in siti specializzati nel confronto tra le varie polizze assicurative per il proprio veicolo storico, come ad esempio nel sito Assicurazioni-Storiche.it.

 

La diva acquista e vende le sue auto regolarmente, facendo attenzione a non perdere nemmeno un dollaro nella differenza di vendita e di acquisto. Per chi volesse vedere la Packard One Twenty messa in vendita, potrà godere della visione dei due soggetti immortalati. L'annuncio, infatti, è accompagnato da un set fotografico sull'auto d'epoca e della diva erotica Dita Von Teese, confermando lo stile seducente di entrambe.

 

Ecco la gallery: