Teniamo i nei sotto controllo

Il sole è uno dei fattori che maggiormente influiscono sul cancro della pelle: questo si origina anche facendo comparire dei nuovi nei o instaurandosi su precedenti nei; da qui l’importanza di seguire un’eventuale evoluzione dei nei: se diventano asimmetrici, se i bordi sono irregolari, il colore è più scuro, se fuoriesce liquido o sanguinano. Qualora notassimo questi particolari, rivolgiamoci a un dermatologo.

 

Copriamo le cicatrici recenti

Se abbiamo avuto una ferita profonda oppure ci siamo sottoposte a un intervento chirurgico da meno di un anno, c’è il rischio che il colore della cicatrice si alteri: per evitare ciò, applichiamo un foto protettore (come minimo con un SPF 30) o una fascia in silicone sulla zona interessata.

 

Attenzione all’assunzione di medicinali

Usiamo una protezione molto alta ed esponiamoci moderatamente al sole: farmaci e sole non vanno d’accordo, e il loro utilizzo sensibilizza la pelle ai raggi solari.

 

Depiliamoci almeno 24 ore prima di esporci al sole

Se ci depiliamo in casa, utilizzando rasoio, ceretta o epilatore, depiliamoci almeno un giorno prima di abbronzarci, se non vogliamo che compaiano macchie scure sulla pelle.

 

 

Idratiamo la nostra pelle

Sono tre passi importanti che lasciano il nostro corpo perfetto. Quanto più la pelle è secca, tanto più tende a desquamarsi, e l’abbronzatura scompare prima. Applichiamo perciò con regolarità una crema idratante.

 

 

Prepariamo i nostri piedi

Manteniamo i nostri piedi in ordine con cure settimanali: peeling, eliminazione cuticole e taglio unghie, e utilizziamo una crema specifica idratante per i talloni.

 

Facciamo il pieno di antiossidanti e Omega 3

Gli antiossidanti prevengono la formazione di radicali liberi che debilitano collagene ed elastina. Carote, pomodori, albicocche, spinaci, prugne, sono ottimi antiossidanti; pesce azzurro e frutta secca, invece, sono grassi buoni che riparano lo strato idrolipidico, trattengono l’acqua nell’epidermide, nutrono la pelle e calmano l’irritazione del sole. E beviamo tanto! Circa 1,5 litri d’acqua al giorno, per mantenere la pelle elastica e reintegrare i liquidi persi con il sudore.

 

Non usiamo le creme invernali

Possono irritare la pelle, poiché contengono retinolo e gli idrossiacidi. Utilizziamo invece creme a base di acido ialuronico e peptidi, e tonici senza alcol.

 

Attenzione a contorno occhi e labbra

Sul contorno occhi (comprese le palpebre) applichiamo una protezione solare con principi attivi anti- radicali liberi e rassodanti. Acquistiamo gli occhiali da sole presso un ottico, poiché hanno lenti omologate che filtrano come minimo il 99% dei raggi UVA e UVB, ed evitano i danni alla cornea. Sulle labbra, applichiamo uno stick con protezione 50.

  

Prendiamoci cura dei nostri capelli

Usiamo i prodotti delle linee solari per i capelli: shampoo, maschere e balsami senza risciacquo che nutrono il capello prima, durante e dopo l’esposizione al sole, al sale e al cloro.

 

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Il sole è un grande amico di tutti: ci fa stare bene sia psicologicamente sia fisicamente.

Anche nei bambini ha grandi benefici, basta parlare della vitamina D, chiamata anche la VITAMINA DEL SOLE, proprio perché attraverso i raggi del sole il nostro corpo è in grado di sintetizzarla e produrla.

 Dobbiamo ricordarci però di prendere sempre le dovute precauzioni quando portiamo il nostro bimbo fuori di casa esponendo la sua pelle delicata ai raggi diretti del sole; in modo da evitare che una giornata passata all’aria aperta giocando con mamma e papà possa poi trasformarsi in un ricordo spiacevole per la scottatura presa.

 

 

Ecco allora un piccolo decalogo per affrontare al meglio le giornate di sole:

 

1 - prima cosa, meglio evitare le ore più calde, quindi bisognerebbe cercare di programmare i giretti pomeridiani con i nostri angioletti dopo le 16.

2 - cappellini e bandane coloratissime sempre in testa per riparare la delicatissima testolina dai raggi del sole.

3 - zainetto sempre pieno di succhi di frutta e bottigliette di acqua

4 - abbigliamento leggero e possibilmente di cotone, molti tessuti sintetici non permettono alla pelle la normale traspirazione.

5 - scegliere una buona crema protettiva. In commercio ve ne sono molte dedicate proprio ai bambini, la scelta è prettamente personale, penso comunque che anche in questo caso domandare al pediatra un consiglio o parere sia sempre la soluzione migliore.

Per Mattia io uso la linea solare bambino della Copertone, nello specifico la crema solare fps 50+, contenente un sistema di filtri solari adatti a proteggere la delicatissima pelle dei nostri cuccioli.  Personalmente la trovo molto buona e sono sicura di non correre rischi.

6 – applicare più volte durante la passeggiata la crema protettiva, almeno ogni due ore o più spesso se il bimbetto suda molto.

7 – prima dei 12 mesi di vita bisognerebbe evitare al nostro bebè l’esposizione diretta alla luce del sole, la sua pelle è troppo delicata e rischierebbe di bruciarsi.

8 - non usate baby oil di qualunque genere, essendo un olio attira la luce del sole.

9 e 10 – in caso di arrossamenti, dobbiamo ricorrere subito a una buona crema lenitiva che aiuti la pelle a ritrovare il suo equilibrio e, nel caso in cui il bimbo si sia proprio scottato con tanto di vescichette meglio non fare nulla e andare subito dal dottore in modo che possa prescrivergli la crema più appropriata.

 

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Vacanze in vista? Che siano al mare o in montagna, proteggersi dai raggi solari (specialmente quando siamo ancora bianche da “inverno”) è fondamentale. Ancor di più se siamo mamme e portiamo il nostro pargolo in villeggiatura. Ma come scegliere il solare giusto? Ne parliamo con Sonia Rovesti, chimica cosmetologa.

 

 

E: Sonia, sappiamo che ci sono alcune sostanze presenti nei solari che andrebbero evitate. Quali sono?


S: I principali filtri che NON dovrebbero comparire in un solare sicuro, soprattutto se messo sui bambini, sono questi:
Ethylhexyl Methoxycinnamate


Ethylhexyl Salicylate


Butyl Methoxydibenzoylmethane


Octocrylene


Benzophenone-3


Benzophenone-4


Methylbenzyliden camphor


Homosalate.
Quindi occhi aperti quando acquistiamo, leggiamo bene la lista degli ingredienti. È necessario fare attenzione anche alle creme idratanti e ai fondotinta, perché spesso contengono filtri solari (indicati con la sigla SPF, che deve essere sempre dichiarata, anche se spesso viene messa in piccolo o in fondo all’etichetta). Non c’è niente di peggio che metterseli sulla pelle tutti i giorni per proteggersi dal pallido sole cittadino!

 

 

E: Ogni anno ci sono nuovi “messaggi d’allarme” sui solari. Difficile capire quali sono veri e quali no. Puoi aiutarci?


S: Cito innanzitutto l’intervento del Prof. Marcello Monti, responsabile dell'unità operativa di dermatologia dell'ospedale Humanitas di Milano, che ha sottolineato come TUTTI i filtri solari chimici siano sotto sperimentazione, perchè sospettati di essere cancerogeni. In USA stava per essere approvata una legge che VIETA (cioè non sconsiglia, ma VIETA) l'uso dei filtri solari sui bambini al di sotto dei 4 anni. Poi gli iter burocratici e politici hanno messo tutto a tacere. 
Non dimentichiamo però che i tumori della pelle in questi ultimi anni sono aumentati esponenzialmente, soprattutto nelle pelli chiare che poco riescono a difendersi dai raggi UV con la propria melanina. Quindi tutti dovremmo proteggerci dal sole in maniera adeguata.

 


E: Quindi, cosa usare se non vogliamo passare un’estate rintanate sotto l’ombrellone?


 

S: Creme solari con filtri fisici... Le creme certificate biologiche (marchio ICEA o ECOCERT) ammettono solo quelli, quindi andate sul sicuro. Anche Avène ne ha una per pelli ipersensibili.



 

 

 

E: Hai dei consigli su come applicarle?


S: Tutti sanno che le creme solari servono a difenderci dal sole, ma pochi si soffermano sul fatto che per proteggere la pelle al meglio i filtri devono stare in superficie. Quindi è giusto distribuire il prodotto uniformemente, ma non accanitevi a volerlo far penetrare e asciugare per forza, perché più lo "mandate sotto la pelle" e meno sarà efficace. Questo significa che creme che vengono vendute a SPF 30, se vengono spalmate troppo energicamente, possono risultare addirittura SPF15, con conseguenti rischi di scottature.

 

 

E: E sui bambini, cosa usare?


S: Esistono i cosiddetti filtri minerali o filtri fisici (nell'etichetta li trovate come Zinc oxide e Titanium dioxide) che fanno da schermo fisico e non si degradano. Un tempo lasciavano sulla pelle una traccia molto bianca, ma la tecnologia si è evoluta e ora le particelle sono abbastanza fini da non lasciare troppa copertura effetto fantasma. Meglio scegliere la protezione 20 o 30, da applicare più volte nell’arco della giornata, perché la 50 spesso è una pasta troppo densa e difficile da applicare.


 


E: Quali sono i rischi dei filtri chimici invece?

 

S: I filtri chimici sono molecole grandi fatte apposta per assorbire i raggi UV e rilasciarli poi sottoforma di calore, ma in questa operazione spesso diventano instabili, si "rompono" e creano radicali liberi. Quindi meno se ne mettono sulla pelle meglio è!


 

 

E: Chiariamo bene cosa significa SPF?

 

S: SPF Significa Sun Protective Factor ed è il numero (che va da 0 a 50+) che indica indica quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che la vostra pelle si scotti. 
Facciamo un esempio: avete una pelle chiara e senza protezione di solito vi scottate dopo 10 minuti di sole? Se applicate una protezione 15 moltiplicate 10 min x 15 volte, cioè potrete stare al sole 150 minuti (2 ore e mezza) prima di scottarvi.


Se vuoi continuare a seguire i consigli di Sonia Rovesti, cerca la sua pagina Facebook oppure vai su www.soniarovesti.com    

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Domenica scorsa ho portato il mio piccolino al mare… è stato bellissimo vederlo con il culetto nell’acqua, attorniato dai suoi mille giochini, intento a fare buchette nella sabbia bagnata.

Per far sì però che le giornate siano serene e prive di problemi, specie quando si hanno dei bambini piccoli, è necessario tenere presente alcune regole, altrimenti le giornate di vacanza possono trasformarsi in serate piene di lacrimoni.

Ecco quindi cinque semplici regole per goderci il mare e il sole insieme al nostro piccolino:

 

Per prima cosa è fondamentale non portare mai i bambini in spiaggia nelle ore centrali della giornata, quelle in cui fa più caldo tanto per capirci, questo per evitare problematiche come insolazioni o brutte scottature con tanto di eritemi e bolle.

Le ore più giuste per divertirci in spiaggia tutti insieme sono quelle del mattino, tra le 9 e le 11,30 e quelle del tardo pomeriggio che vanno tra le 17 e le 19.

Il sole fa bene, ricordiamoci che è una vera e propria “VITAMINA” che aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa, ma… va preso nelle giuste misure.

Seconda regola da tenere sempre in testa è che non si va mai al mare senza aver messo ed essersi portati dietro un buon solare.

In commercio ce n’è sono davvero tantissime, alcune valide, altre no… la cosa migliore è chiedere sempre consiglio al farmacista o alla pediatra .

In generale dobbiamo scegliere una crema con filtro solare 40 o 50, a protezione totale.

 

regole-per-proteggere-bambino-sole

 

Prendiamo l’abitudine di mettere il solare al nostro bimbo prima di andare in spiaggia e poi applichiamoglielo più volte sul corpo e sul viso, cercando di far capire al nostro piccolino che mettere la crema è importante per non avere dopo la bua.

Altra cosa importante da fare è tenere, dentro la sacca dei giochi, un cappellino o una bandana: la testa dei bimbi è molto delicata e va protetta molto bene.

Bisogna sempre dare da bere molto al piccolino, preferendo acqua o succhi di frutta che lo aiutano nei momenti d’intenso calore.

E, per finire … la pappa … importante seguire i gusti del bambino, senza preoccuparci troppo se mangia di meno: d’estate l’appetito manca un po’ a tutti. Proponiamogli cibi che gradisce ed evitiamo alimenti troppo pesanti da digerire.

 

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Ormai le giornate calde e lunghe ci proiettano verso l’estate, e per chi di noi ha la fortuna di vivere vicino al mare, ogni occasione è buona per correre in spiaggia a godersi il sole e la sabbia e abbronzarsi per sfoggiare la prima tintarella.