Domenica scorsa ho portato il mio piccolino al mare… è stato bellissimo vederlo con il culetto nell’acqua, attorniato dai suoi mille giochini, intento a fare buchette nella sabbia bagnata.

Per far sì però che le giornate siano serene e prive di problemi, specie quando si hanno dei bambini piccoli, è necessario tenere presente alcune regole, altrimenti le giornate di vacanza possono trasformarsi in serate piene di lacrimoni.

Ecco quindi cinque semplici regole per goderci il mare e il sole insieme al nostro piccolino:

 

Per prima cosa è fondamentale non portare mai i bambini in spiaggia nelle ore centrali della giornata, quelle in cui fa più caldo tanto per capirci, questo per evitare problematiche come insolazioni o brutte scottature con tanto di eritemi e bolle.

Le ore più giuste per divertirci in spiaggia tutti insieme sono quelle del mattino, tra le 9 e le 11,30 e quelle del tardo pomeriggio che vanno tra le 17 e le 19.

Il sole fa bene, ricordiamoci che è una vera e propria “VITAMINA” che aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa, ma… va preso nelle giuste misure.

Seconda regola da tenere sempre in testa è che non si va mai al mare senza aver messo ed essersi portati dietro un buon solare.

In commercio ce n’è sono davvero tantissime, alcune valide, altre no… la cosa migliore è chiedere sempre consiglio al farmacista o alla pediatra .

In generale dobbiamo scegliere una crema con filtro solare 40 o 50, a protezione totale.

 

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Prendiamo l’abitudine di mettere il solare al nostro bimbo prima di andare in spiaggia e poi applichiamoglielo più volte sul corpo e sul viso, cercando di far capire al nostro piccolino che mettere la crema è importante per non avere dopo la bua.

Altra cosa importante da fare è tenere, dentro la sacca dei giochi, un cappellino o una bandana: la testa dei bimbi è molto delicata e va protetta molto bene.

Bisogna sempre dare da bere molto al piccolino, preferendo acqua o succhi di frutta che lo aiutano nei momenti d’intenso calore.

E, per finire … la pappa … importante seguire i gusti del bambino, senza preoccuparci troppo se mangia di meno: d’estate l’appetito manca un po’ a tutti. Proponiamogli cibi che gradisce ed evitiamo alimenti troppo pesanti da digerire.

 

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Nel senso che sulla spiaggia di uno degli otto cancelli di Torvaianica - nei pressi di Ostia per i non autoctoni - in una domenica che più assolata non si può, ce n'è davvero di tutti i tipi.

A cominciare dal parcheggio moto dove, in mezzo, appunto, a moto e motorini di tutti i tipi, c'è anche una Smart nera: i soliti tipi furbi, li chiamerei.
Troviamo un buco sabbioso per la nostra (no, non ho detto una buca, anche se per evitare che la moto sprofondi nella sabbia il parcheggiatore ci fornisce di due tavolette di legno da mettere sotto il cavalletto) e la molliamo per fare subito una tappa al chioschetto e prendere due birre (no che non siamo due alcolisti, ma una birra fresca a metà pomeriggio quando il sole si approssima a volgere al tramonto, fronte mare, è sempre una bella cosa: provare per credere), quando notiamo che i tipi furbi sono aumentati, e sono persino contagiosi: una birra tre euro e cinquanta (3,50 €) e in più (questa sì che è una magica furbata) un cartello che comunica agli avventori nonché frequentatori della spiaggia (spiaggia libera ma attrezzata, cioè data in gestione per il bar e l'affitto di lettini e ombrelloni) che l'affitto del lettino ai sensi di non so quale articolo di legge (che, ancora tra parentesi, credo sia stato inventato per l'occasione, e qui ci sarebbe da disquisire a lungo sull'ingegno italico mai messo a frutto della comunità ma sempre solo a beneficio del proprio conto in banca) è da ritenersi personale, e quindi, sempre per via di questo articolo di legge che adesso io non avrò pace finché non troverò e non avrò modo di dimostrare che di abuso trattasi, non cedibile a terzi.
Cioè, vale a dire che se io vado al mare la mattina e prendo un lettino e poi, prima di andarmene a casa, che so per il pranzo o perché ormai sono cotta a puntino, decido di lasciarlo a mia sorella o a mia figlia o a mio marito, non posso farlo. Vietato.
In sostanza io lo pago per tutta la giornata e posso spiattellarci sopra l'asciugamano e tutta me stessa per dieci ore, ma non posso poi decidere di alzarmi e lasciare il posto a chi voglio io.
Tipi furbi, tipi avidi, tipi…?
No, imbroglioni io non l'ho detto.
Dopo un lungo slalom speciale tra le centinaia di lettini, che noi non abbiamo preso, riusciamo finalmente ad approdare sulla battigia, nella speranza di riuscire a trovare lo spazio vitale per una matrimoniale senza comodini da stendere sulla spiaggia, vale a dire lo spazio per due asciugamani neanche troppo grandi.
Sembra una missione impossibile, di quelle destinate a fallire miseramente senza aver prima percorso un paio di chilometri di spiaggia "anda e rianda", quando invece si apre miracolosamente un varco.
Com'è possibile?
Ma certo, è possibile perché tra noi e il mare ci sono due tipi da racchettoni, immancabili in tutte le spiagge, di quelli che con pallina da tennis sparano bordate che neanche uno degli ace che l'Ivanisevic dei tempi migliori usava per mettere ko gli avversari (e se siete troppo giovani per sapere chi sia Ivanisevic vi basti sapere che un suo servizio, un ace naturalmente, viaggiò a 249,5 km/h), e a un nutrito gruppetto assortito di tipi da calcio acquatico loro vicini di campo (ok, campo acquatico, ma sempre campo sembrerebbe essere): che meraviglia, di quelli che manco fossero foche appena vedono una pozza d'acqua e una palla non possono fare a meno di prenderla a calci e mettersi in cerchio.
Quindi tra la minaccia di una pallettata da tennis e una da pallonata, conquistiamo la riva.

 

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Mi guardo intorno, e ce n'è davvero di tutti i i tipi: si potrebbe organizzare un censimento dei tatuaggi della capitale, l'inventario delle tette siliconate, di zona e forestiere, per scegliere il proprio chirurgo di fiducia (hai visto mai, magari con l'età potrebbe tornare utile), quello dei costumi leopardati e di quelli fluo (moda dell'anno che colpisce tutti trasversalmente, dalla partoriente al vu cumpra'), persino un inventario dei muscoli da spiaggia: da quelli ostentati da palestra a quelli da pomodoro al riso divorato sotto l'ombrellone.
Sulla spiaggia, tipi di ragazza dei più svariati, normalmente quelle più semplici e più carine, osservano tutto questo sfoggio di bicipiti e quadricipiti (c'è anche qualche esemplare di tartaruga non acquatica) - personalmente invidio assai la ceretta di un tipo da passeggio al fianco di una Barbie de 'noantri, al punto che sarei tentata di fermarlo per chiedergli il numero di telefono dell'estetista - di fluo e pallettate, e scuotendo la testa e interrogandosi sul perché non esistano più i tipi da rimorchio di una volta, accendono l'iPod e si preparano a diventare color carbonella.
Si è fatto tardi, tipo l'ora di tornare a casa.
Sulla Litoranea, a imporre indolente il ritmo di marcia, davanti a noi una Fiat Tipo.

 

Ormai le giornate calde e lunghe ci proiettano verso l’estate, e per chi di noi ha la fortuna di vivere vicino al mare, ogni occasione è buona per correre in spiaggia a godersi il sole e la sabbia e abbronzarsi per sfoggiare la prima tintarella.

Nonostante quest’anno la bella stagione arranchi un po’ ad arrivare, c’è sempre quel barlume di speranza per una serena giornata di mare. Ogni anno quando si avvicina la scadenza della primavera e l’estate sta per bussare alla porta, nelle vetrine dei negozi di intimo affiorano i primi costumi da bagno e puntualmente quello che si accaparrerebbe volentieri il posticino in valigia.
Quello sta bene con l’abbronzatura, quello ha le ciabattine e il telo coordinati, quello sta bene con il pezzo sopra che ho comprato l’anno scorso, quello sembra carino ma la fantasia lascia un po’ a desiderare…
E ovviamente c’è chi si fa la fatidica domanda e l’esame di coscienza più tedioso di sempre: come mi starà quello? Quello mi fa mostrare tutta la mercanzia? … Si sa, ogni donna è fatta a modo suo, sia psicologicamente che fisicamente e sappiamo che non è sempre semplice trovare il Bikini ideale. Provate a leggere qualche consiglio…

scegliere-costume-adatto-al-nostro-corpo
TRIANGOLO - Se avete i fianchi un pochino più larghi rispetto alle spalle cercate di enfatizzare il punto vita e il seno! Pollice in su ai colori scuri e reggiseni vistosi ed imbottiti! Se volete un costume intero provate un trikini (costume unito da sotto il centro del reggiseno fino al centro dello slip) altrimenti un modello che abbia all’altezza del torace e della pancia tonalità chiare o vivaci e lungo i fianchi tonalità più scure: effetto ottico assicurato!  Evitate i pezzi sotto con laccetti troppo stretti e le culotte, anche se hanno l’effetto “contenitivo” evidenziano di più i cuscinetti!

TRIANGOLO ROVESCIATO - A proposito di spalle larghe, è probabile che alcune di voi abbiano le spalle e il torace leggermente più largo della vita e dei fianchi. In questo caso date via libera a slip, brasiliane e culotte. Enfatizzate il fondoschiena con mutandina munita di gonnellino. Bikini bicolore, magari pezzo sopra più scuro e il pezzo sotto più chiaro. Optate per reggiseni a fascia o triangolo che siano, però, poco appariscenti! Se volete scegliere un costume intero, sceglietene uno senza spalline!

RETTANGOLO - Se avete un aspetto giunonico e il vostro punto vita scarseggia, il segreto è proprio evidenziarlo e risaltarlo! Scegliete bikini molto femminili con colori brillanti e fantasie particolari ma che non siano grandi disegni squadrati. Puntate sul costume intero che sia un trikini o un monokini e non un pezzo unico, rischiate di “peggiorare” la situazione! Evitate di mettere costumi sportivi che potrebbero enfatizzare delle probabili spalle larghe!

OVALE - Se il vostro girovita è più ampio rispetto a fianchi e torace, non disperate! Non rintanatevi in casa per colpa della pancetta per evitate di prendere l’abbronzatura!  Scegliete un balconcino o un push up, così che il seno aumenti di volume e dia una forma più slanciata e curvilinea al torace. Evitate lo slip troppo sgambato e soprattutto troppo stretto sui fianchi, rischiate di spezzare la figura! Il costume intero, ancor meglio se modellante sceglietelo di colore scuro e che abbia stampe micro. Evitate il bikini con reggiseno a fascia e a triangolo, valorizzatelo il decolletè!

CLESSIDRA - Se la vostra conformazione fisica richiama una clessidra, con la vitina stretta e il torace della stessa larghezza dei fianchi, potete scegliere il bikini con reggiseno a balconcino o triangolino. Slip a vita bassa  che risaltano la vita ma che non facciano uscire troppo i rotolini (sempre se, fortunate, non ne avete).

Forma-fisico

… E ora … Dato il sole che comincia a fare l’occhiolino… Via libera allo shopping!

 

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Oggi vi parlo di alcuni prodotti dedicati alla cura e alla protezione della pelle di Lepo, marchio italiano che personalmente adoro tantissimo. In particolare, ho provato: Stick solare protezione molto alta 50+, Crea solare con oli bio di olive e cocco ed estratto di aloe bio 30, Crema Fluida Doposole all'olio di oliva bo ed estratti di aloe e calendula bio