21 Ago

Come dormire meglio in cinque mosse

Scritto da  |

Prima di andare a letto, la maggioranza delle donne si occupa di faccende domestiche, bada ai bambini, naviga su Internet, o si aggiorna sulle questioni di lavoro. Solo poche di noi dedicano questo tempo a rilassarsi e a staccare la spina, e ciò è fondamentale per avere un sonno ristoratore.

 

Vediamo insieme come poter dormire meglio in cinque mosse:

 

1. Non portiamo il lavoro a casa. Se ci abituiamo ad allungare l’orario di lavoro, corriamo il rischio di entrare in una spirale infinita. Se abbiamo tanto lavoro da non avere il tempo di terminarlo, rimarrà sempre qualcosa di incompiuto. Lo stesso accade per le faccende domestiche. Poniamoci un limite e impariamo a dire: “Basta, lo farò domani”.

 

2. Cerchiamo di evitare tutto ciò che ci sottrae tranquillità. Vedere notizie tragiche al telegiornale della notte, seguire un thriller o leggere un giallo… Tutte queste piccole cose fanno produrre in noi adrenalina. È altresì utile stare lontane dal computer per rivedere le ultime mail: la luce dello schermo, infatti, altera l’orologio interno e il ritmo sonno-veglia.

 

 

3. Stacchiamo il cellulare di notte e liberiamo la mente. Andare a letto con la tecnologia a portata di mano stimola l’attività del cervello e altera il regolare ciclo di sonno-veglia. Inoltre, il cellulare acceso ci tiene sempre in uno stato di allerta.

 

4. Dedichiamo almeno venti minuti alla cura del corpo. Doccia rilassante, bagno caldo con qualche goccia di olii essenziali, massaggiarsi spalmandosi la propria crema preferita, tutte attività che contribuiranno a farci sentire meglio.

 

5. Spegniamo luce e sveglia e mettiamo della lavanda sul cuscino. Il nostro cervello può confondersi anche con le luci più soffuse e pensare sia giorno. Allontaniamo la sveglia dal comodino e proviamo a spruzzare un po’ di essenza di lavanda, o teniamone qualche rametto sotto il cuscino: ci rilasserà.

 

Se proprio non riusciamo a prendere sonno possiamo:

- Alzarci, prendere carta e penna e scrivere tutto ciò che ci preoccupa. Una semplice forma di esteriorizzare i problemi, scaricarci e rilassarci;

- Fare il movimento del bilanciere: stese sul letto, portiamo le ginocchia al petto, prendiamole con le mani e bilanciamoci per un po'.

 

Potrebbe interessarti anche: Come sopravvivere alle tecniche di rilassamento ed essere (in)felici

 

Letto 2939 volte Ultima modifica il Mercoledì, 21 Agosto 2013 11:26
Vota questo articolo
(5 Voti)
Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.