17 Apr

Aprile risveglio dei sensi. I buoni propositi per la Primavera

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Aprile dolce dormire

E infatti dormendo dormendo ne è già trascorso metà.
La verità è che al di là della mia incontestabile (ma confessabilissima) pigrizia, del fatto che meno si fa e meno si ha voglia di fare, con l'arrivo della primavera non è solo la natura a risvegliarsi, ma anche l'animale uomo.
O meglio, l'animale donna. (Anche l'animale uomo, ma quel risveglio è del tipo causa-effetto)
Se l'inverno è trascorso sotto strati di lana o coltri di piume d'oca, se la bilancia è stata nascosta dietro al cesto della biancheria e le cioccolate calde con panna hanno dato un colpo d'anca (ehm…) agli yogurt e alla frutta, se la ceretta mensile è stata rimandata ed è diventata un optional bimestrale, con l'arrivo della primavera non si può più.
Eh no, proprio no, perché incombe la prova costume, il velluto lascia il posto al cotone, le gonne si accorciano e svolazzano impietose, la pelle si mette in mostra, il pallore diventa sempre più pallido e non esistono più le mezze stagioni.
E quindi?
E quindi per non arrivare al mare e rischiare di fare concorrenza alla boa, per non essere scambiata per un fantasma travestito da panda per via delle occhiaie, per entrare in sintonia con la stagione, la natura, i fiori e le api tutte, ecco qua che arrivano i buoni propositi.
Ognuna avrà le sue strategie e i suoi trucchi stagionali (quindi nessun "consiglio per"), ma molto più semplicemente le decisioni prese da me medesima in data Mercoledì 17 Aprile che messe nero su bianco diventano, ahimè, memento:

 

Consigli-per-vincere-prova-costume

 

- tre giorni di attacco, come consigliato da Monsieur Pierre Dukan per chi vuole liberarsi di qualche chilo superfluo accumulato durante l'inverno, non tanto per ingordigia quanto per necessità di aggiungere uno strato di grasso e conservare calore nella stagione fredda;

- almeno quindici giorni di attenzione alimentare, ovvero: limitare il consumo di dolci, pasta, pane, pizza, fritti, vino et similia (lo so, è una vita grama).
Cioccolata? Non va nemmeno nominata, fa ingrassare solo il pensiero della cioccolata;

- movimento, senza stare troppo a preoccuparsi del numero di stelle: muoversi, camminare, correre, fare yoga: nello specifico, mezz'ora di passeggiata veloce al parco a giorni alterni, yoga una volta alla settimana e Saluto al sole e addominali tutti i giorni (possibilmente, altrimenti q.b.);

- Prendere un po' di sole in viso, quel tanto che basta per decidere di chiudere per bene il tappino del fondotinta, salutarlo con affetto e dargli appuntamento per la stagione autunno inverno, preferibilmente (confidando nelle ottobrate romane) non prima di ottobre;

- Occuparsi anche dello spirito: leggere, ascoltare musica, andare a una mostra, godersi la città e gli amici e magari fare una passaggiata al mare all'aria aperta respirando iodio, che fa tanto bene anche al corpo (non a tutti fa bene lo iodio, ma chi non lo deve fare lo sa da sé), passeggiando a piedi nudi sulla sabbia;

Insomma, che altro dire?
Che se ad Aprile è dolce dormire è comunque arrivata l'ora di svegliarsi, e quindi forza e coraggio, che dopo Aprile viene Maggio!
(E naturalmente si continua)

 

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Letto 2917 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Aprile 2013 14:55
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Patrizia Ferrante

La Pitta è una dritta con i capelli a spaghetto lunghi come un vialetto. Potrebbe raccontare a tutti che ha lavorato più di venti anni per la pubblicità, potrebbe dire che ha visto l’uomo atterrare sulla luna e che ha passato più di cinquemila minuti a guardare ogni genere di film con grande passione.

 

Già, potrebbe.

 

Ma la Pitta è troppo modesta. Alla Pitta piace: arrivare sempre alla fine di un libro, leggere i titoli di coda fino a quando non si accendono le luci in sala, bere tè appena sveglia, segnarsi i titoli delle canzoni da sentire almeno una volta nella vita, ascoltare i discorsi che le persone fanno quando sono al ristorante e “Il favoloso mondo di Amélie”, ma questo l’avevate già capito.

Sito web: uominidiunavolta.altervista.org/