22 Feb

La primavera dell'anima. Uscire dalla depressione

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Il ciclo delle emozioni. 

Stanca chiudi gli occhi e ti sembra di aver vissuto mille vite, credi ormai di aver dato tutto: il meglio e il peggio di te.
Per l’ennesima volta nella nostra testa parte il pensiero che depositare le armi della battaglia e attendere la fine sia l’unica cosa da fare, come se la vita stessa ci stesse insegnando, plasmandoci a suo volere e piacere, che per noi in questo mondo non c’è posto.
Nulla scalda la nostra anima, è un immenso blocco di ghiaccio.
Gli occhi spenti, il sorriso finto davanti a tutti per non sentirsi dare della depressa cronica, le spalle curve.
Si va avanti così per giorni e giorni come in un tunnel: poi, come in uno di quegli inverni particolarmente rigidi e cupi arriva finalmente quel giorno …un giorno speciale che ha racchiuso in se quel dolce richiamo al risveglio, una sorta di primavera dell’anima...
Tutto appare diverso: quel profumo d’aria nuova che prima non sentivamo, nel cuore un calore tiepido di luce, come un sole, che rischiara tutto: la vita sta bussando nuovamente.
Sembrerà banale eppure e così, nel pieno del tuo inverno interiore arriva sempre nuovamente la luce: basta poco, davvero poco…una canzone ascoltata per caso alla radio, un libro acquistato solo per la bella copertina, il visetto di un bimbo appena nato, un nuovo amore, una chiacchierata su FB con quella persona che mai si pensava di conoscere nella vita, una frase su un cartellone vista dal bus mentre già stanche andiamo al lavoro, un gesto, un cane, un fiore visto nascere dall’asfalto…

 

combattere-depressione


Un risveglio mandato proprio da quella vita che sembra sempre pronta a toglierci la felicità, come se dovessimo essere puniti per il solo motivo di aver pensato anche solo per un micro istante di aver toccato con un dito la felicità… ma poi sempre lei… ce la riporta …
Accade sempre così, mille primavere e mille inverni della nostra vita si alternano in noi … un po’ come nei video games, livelli sempre più difficili da affrontare e a ogni livello acquistiamo armi nuove, sempre più potenti per arrivare alla fine del gioco vincenti.
Mai arrendersi e permettere al gioco di vincere, mai arrendersi agli inverni dell’anima e far vincere quegli ostacoli che si pongono davanti a noi, ma andiamo sempre avanti, come una sfida, e alla fine arriveremo a essere sempre più forti e più consapevoli della vita e di noi stessi.

 

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Letto 3485 volte Ultima modifica il Venerdì, 22 Febbraio 2013 10:16
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Deborah Celauro

Parlare di se stessi non è affatto facile, soprattutto quando si cerca di mettere tutto in poche righe.

Inizierei da quello che ritengo la mia missione, la mia meta e il mio continuo viaggio: sono una mamma di quasi 37 anni di 4 pazzi scatenati. Non nego che da ragazzina mai avrei pensato di diventare madre e tantomeno di 4, ma dall’istante che presi in braccio la mia prima figlia ho soperto un universo parallelo e che nulla per me era più bello che essere madre.

Amo molto la musica,leggere e creare cose, ho una passione per i colori, tempere matite pennarelli etc, scrivere è sempre stato un mezzo per esprimermi a pieno, mettendo a nudo tutto ciò che provo.

Amo il confronto, quando costruttivo, condividere e scambiare idee e opinioni