28 Gen

Impariamo a parlare dei nostri problemi

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Il dialogo, arma contro la depressione 

Può succedere in qualsiasi momento, avvolte non sappiamo neanche dare una motivazione sul perché ci sentiamo così, o che cosa può aver portato quel tipico malessere interiore che ci fa vedere tutta la nostra vita come se avessimo immerso il nostro cervello in una sorta di schifosissima nebbiolina grigiastra.
Viviamo in una situazione emozionalmente complicata, incominciano a prender piede dentro di noi quei tipici controsensi da crisi: tutto quello che vorremmo, è avere qualcuno accanto che ci ascolti e che magari ci dia qualche buon consiglio; contemporaneamente, però, ci chiudiamo in noi stessi sempre di più, arrotolandoci come ricci impauriti per difenderci dal mondo esterno.
Quel dolore, complicato o meno che sia, lo vogliamo tenere chiuso dentro di noi celandolo al mondo, quasi come ne fossimo gelose, nascondendo le parole che poi lasciamo andare solo nella solitudine della nostra stanza; le urliamo nascoste dietro ad altre parole o le inghiottiamo come cibo…
Parte una sorta di autoanalisi spasmodica cercando risposte per superare il periodo buio, cerchiamo e ricerchiamo e ancora cerchiamo : tutto questo avviene nella solitudine che abbiamo creato intorno alla nostra anima. Anche se il percorso che porta alla guarigione del momento di crisi che stiamo vivendo lo dobbiamo fare noi, è anche vero che da soli non si può essere così obiettivi e lucidi da riuscire a tirarcene fuori.
Un inizio di soluzione nel 90 per cento dei casi però l’abbiamo davanti ai nostri occhi… proprio li, nelle persone care che ci vogliono bene: un genitore che è seduto con noi al tavolo mentre pranziamo e che magari in maniera non invasiva cerca di capire cosa non va, in quell’amica che sapendoci tristi telefona o ci manda sms più del solito con scuse banali per non sembrare la ficcanaso di turno, il nostro compagno o marito che ci vede star male e vorrebbe solo che tornasse a splendere il sorriso sulle nostre labbra.
Basterebbe un piccolo sforzo, alzare gli occhi e dire quello che ci sta accadendo… il mondo sarà anche fatto di menefreghismo ma una mano pronta ad aiutarci, tesa davanti a noi c’è sempre e insieme possiamo poi trovare la forza per affrontare il problema che ci affligge o le strade migliori che possono portarci a superarlo.

 

rimedi-contro-la-solitudine


Impariamo a comunicare noi stessi alle persone che amiamo, non solo nei momenti bui della nostra anima quando la tristezza regna sovrana nei nostri occhi; cerchiamo anche di esprimere la nostra felicità e voglia di vivere, cosa desideriamo o anche di cosa ci vergogniamo: cosa otterremmo?
Molti meno momenti di solitudine oscillante tra il triste andante e il depressivo, più sorrisi, più rapporti veri basati sulla vera comunicazione di noi stessi ma soprattutto una vita migliore.
Provare non costa nulla.

 

Letto 2506 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 14:41
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.