Cristiana Esposito

Cristiana Esposito

Ho sempre pensato che scrivere sia uno dei modi più autentici e liberatori per poter esprimere le proprie emozioni mettendo nero su bianco ciò che magari in altro modo non saremmo in grande di comunicare. Il mio più grande sogno sarebbe potermi dedicare completamente alla scrittura diventando giornalista e avendo la possibilità, un giorno, di pubblicare un libro tutto mio. Ho 19 anni, amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi ed entrare in contatto con nuove culture. Gli animali rappresentano una vera e propria passione per me, soprattutto il mio cane, Sparkly, il mio migliore amico. Studio lingue all'università, adoro ballare e leggere un buon libro, sono una persona estroversa che ama la compagnia e fare nuove conoscenza ma è anche importante riuscire a ritagliarmi dei momenti da passare interamente con me stessa magari facendo lunghe passeggiate immersa nella musica.

Chi è Laura Boldrini. Una vita spesa per gli ultimi. 

Giornalista marchigiana e figura politica appartenente alla lista Sel (Sinistra Ecologia Libertà), per anni è stata la portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati difendendo “i diritti degli ultimi” come lei stessa ha affermato: è Laura Boldrini, nuovo presidente della Camera dei deputati della Repubblica italiana e terza Donna a ricoprire questa importante carica dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti.
La Boldrini si è laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma lavorando per un periodo in Rai dopodiché ha iniziato la sua carriera presso l’ONU occupandosi per 4 anni della FAO e solamente in seguito coprendo il ruolo di portavoce appunto per i Rifugiati.
Dobbiamo, inoltre, citare alcuni riconoscimenti che le sono stati attribuiti come la medaglia ufficiale della commissione nazionale per la parità tra uomo e donna nel 1999 e il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana nel 2004.
Il 16 marzo è stata eletta con 327 voti su 618 ricevendo numerosissimi applausi (se ne sono contati circa 22 di seguito) nonostante il dissenso del Pdl.
Nel suo discorso ha trattato alcune tematiche di estrema importanza per il nostro paese come la questione riguardo la povertà e la precarietà poichè l’Italia purtroppo, come ben sappiamo, data la sua situazione di totale instabilità, troppo spesso vede fuggire all’estero quelli che sono dei veri e propri talenti.
Per di più ha affrontato la problematica della mafia ricordando la figura di Aldo Moro, ha affermato di voler fornire ascolto alla sofferenza della società con la questione appunto del lavoro, dei pensionati, degli esodati ma anche degli imprenditori in difficoltà e soprattutto di voler eliminare la violenza sulle donne che sempre più sono soggette a soprusi e sono manipolate dalla figura maschile.

 

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Laura Boldrini è una donna che può costituire una rinascita per il nostro paese, la possibilità di riacquistare una dignità per la politica italiana ma anche per la donna il cui ruolo è stato mortificante negli ultimi tempi all’interno della nostra società. Finalmente abbiamo una donna al potere, una donna che ha tutte le carte in regola per portare le redini di un’Italia senza futuro.
Una nuova voce carismatica, una personalità in grado di rivoluzionare il modo di fare politica nel nostro paese, una politica volta onestamente a costituire l’espressione dei diritti del popolo, una politica che rispecchi effettivamente il concetto di democrazia fino a questo momento totalmente oscurato.

 

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Il nostro paese sta vivendo, come ben sappiamo, un momento di profonda crisi sociale ed economica e la cultura è sicuramente uno strumento che dobbiamo utilizzare per favorire la possibilità, anche se minima, di un riscatto. L’Italia è una nazione che da secoli vanta una tradizione culturale invidiabile ed è per questo che risulta estremamente importante in questo momento valorizzare le nostre risorse.
Purtroppo, il 4 marzo si è verificato un episodio terribile che ha destato scalpore in Italia, ma soprattutto tra i cittadini napoletani: l’incendio di Città della Scienza.

Città della Scienza costituisce, o meglio costituiva, uno dei più grandi patrimoni culturali e scientifici italiani e soprattutto il primo grande museo interattivo d’Italia che vantava la cifra di circa 350mila visitatori l’anno i quali avevano il privilegio di poter sperimentare tecniche fondate sul coinvolgimento totale del visitatore nel mondo della scienza.
Questo museo si basa un progetto che nacque nel 1992-93 e che nel 1996 fu aperto per la prima volta al pubblico. E’ stato, anno dopo anno, soggetto a modifiche e ampliamenti della struttura raggiungendo pressappoco i 12.000 m² in modo tale da consentire la presenza di una più vasta gamma di materiale che abbracciasse diverse discipline scientifiche tra le quali la biologia, l’astronomia e la fisica.
L’incendio è divampato la sera del 4 marzo dopo l’orario di chiusura al pubblico e non si esclude assolutamente la possibilità di un incendio doloso. Negli ultimi giorni sono molti i fattori che hanno portano a questa supposizione in quanto in seguito a delle analisi sulla sua causa, sono stati rilevati ben 6 punti di innesco che hanno dato luogo a due ipotesi principali: una matrice camorrista oppure una teoria secondo la quale potrebbe esserci la partecipazione a quest’atto crudele da parte di persone interne all’edificio, un appoggio a questo crimine da parte degli stessi dipendenti i quali da tempo non ricevevano il loro stipendio mensile. Ovviamente sono queste tutte supposizioni che non hanno nessuna prova inconfutabile, ma si avvia la formulazione di idee che possano portare alla luce la verità che ha causato un qualcosa di davvero molto triste e mostruoso.

 


Bisogna oggi pensare alla ricostruzione di un così importante sito e già da giorni si sono attivate delle associazioni per una raccolta fondi che preveda anche l’appoggio da parte delle altri nazioni. Inoltre, i social network diffondo sempre di più questo messaggio di lotta e speranza perché non possiamo arrenderci e veder distruggere ciò che abbiamo, è necessario combattere concretamente per l’affermazione dei nostri diritti e per sconfiggere la corruzione e la malavita che hanno totalmente intaccato e corroso il nostro sistema.

"Ricostruiamo la Cittá della Scienza" è un gruppo Facebook a sostegno della ricostruzione della Città della Scienza qui troverete tutti gli eventi e le info per poter dare il vostro personale contributo.

 

Donne, è arrivato il momento di scoprire i messaggi che si celano dietro uno dei doni che siamo più abituate a ricevere: i fiori.
Un fiore è un regalo adatto ad ogni tipo di ricorrenza: anniversari, matrimoni, compleanni, lauree e chi più ne ha più ne metta. Ma siamo sicure di conoscere quali siano i significati effettivamente racchiusi in un fiore?


Partiamo dalla Rosa: da sempre simbolo dell’amore, della bellezza e della passione e non è un caso che sia infatti il fiore maggiormente diffuso tra gli innamorati. Ma ovviamente parliamo della rosa rossa perché ad ogni colore attribuiamo un valore diverso: la rosa gialla è sinonimo di gelosia; quella bianca di purezza, quella rosa di innocenza.

 

Il Girasole è invece emblema di allegria e orgoglio e suo messaggio è quello di seguire la luce infatti questo fiore è caratterizzato dalla sua capacità nel seguire la direzione del sole durante il giorno ruotando su se stesso.

 

Immagine della passione, ma anche di eleganza, della bellezza e della sensualità è l’Orchidea, un fiore molto raro e afrodisiaco.

 

Il Non ti scordar di me è una piantina bassa e poco appariscente, simbolo della memoria, dell’amore vero e legata ad un’antica e romantica leggenda secondo la quale un cavaliere passeggiando con la sua amata era intento a raccogliere dei fiori per lei vicino ad un corso d’acqua, ma a causa della sua pesante armatura cadde nel fiume e prima di essere trascinato via dalla corrente lanciò i fiori alla donna gridandole, appunto, “Non ti scordar di me”.

 

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La Margherita è il fiore della verità, della purezza giovanile non ancora contaminata dal peccato ed è grazie ad una tradizione fatta risalire all’età vittoriana che ancora oggi siamo abituati a pronunciare la famosa frase “M’ama, non m’ama” quando ci ritroviamo una margherita tra le mani, e la ripetiamo staccando ogni petalo fino all’ultimo che è quello decisivo per stabilire la risposta a questa domanda.

 

Il Papavero, così come la rosa, è soggetto ad alcune sfumature di significato in base al colore: bianco è il fiore della consolazione, rosso del sonno e dell’oblio, quello giallo della ricchezza e quello rosa della felicità.


Il significato del Fiore di Loto deriva dalla tradizione orientale nella quale è sinonimo di perfezione, bellezza, simbolo della vita. Questo fiore cresce nelle zone paludose, ma nonostante ciò è capace di mantenere un buon profumo restando puro e incontaminato ed proprio grazie a questo fenomeno che è associabile ad una sorta di lotta per la vita.

 

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Il Tulipano simboleggia la vita eterna e il vero amore, ma ad ogni colore corrisponde una variante: quello rosso è perfetto per le dichiarazioni d’amore, quello giallo è come se racchiudesse la frase ”c’è il sole nel tuo sorriso”, quello viola è sinonimo di modestia e il tulipano variegato, invece, indica la bellezza negli occhi di chi lo riceve.

 

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Infine parliamo dell’Ibisco di provenienza asiatica e che rappresenta la bellezza fugace proprio come la vita del fiore che nasce e muore in una giornata. Molte giovani ragazze sono solite usarlo come ornamento per i capelli per indicare la loro bellezza giovanile che però, così come quella del fiore, è destinata a svanire.

 

Il 24 febbraio 2013, presso il Dolby Theatre di Los Angeles, si è celebrata la 85ma edizione dell’attesissima e rinomata cerimonia per la consegna dell’Academy Award meglio conosciuto come premio Oscar. Rivelazione è stata la conduzione di Seth McFarlane famoso creatore di alcune serie animate, tra cui “I Griffin”, che con la sua simpatia è riuscito a eseguire una brillante presentazione di uno show di grande rilievo.
Durante lo spettacolo è stato commemorato il decimo anniversario dalla premiazione come miglior film del musical “Chicago” con una straordinaria performance di Catherine Zeta-Jones. Successivamente il pubblico ha avuto il piacere di poter assistere ad un’altra fantastica esibizione tratta dal film-musical recentemente uscito nelle sale “Les Misérables” e ad un grande live di Adele con la sua “Skyfall”: sicuramente è stata, quest’anno, una cerimonia ricca di musica.
Il premio come miglior film è stato conteso da grandi pellicole tra cui: Argo di Ben Affleck; Django Unchained di Quentin Tarantino; Il lato positivo di David O. Russell; Lincoln di Steven Spielberg; Les Misérables di Tom Hooper; Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin; Vita di Pi di Ang Lee; Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow e Amour di Michael Haneke.

Vincitore è stato il film di Ben Affleck che narra eventi realmente accaduti a Teheran in seguito alla rivoluzione iraniana del 1979 e la cui vittoria è stata annunciata dalla First Lady Michelle Obama in collegamento speciale dalla Casa Bianca.

 


Il premio come migliore regia è stato consegnato ad Ang Lee regista di Vita di Pi storia di un ragazzo indiano che attraversa l’Oceano Pacifico imbattendosi in numerose avventure.
Miglior attore protagonista è stato Daniel Day-Lewis in “Lincoln” mentre come miglior attrice protagonista è stata riconosciuta Jennifer Lawrence nel film “Il lato positivo”.
Meritatissimo premio come attrice non protagonista è stato quello di Anne Hathaway per “Les Misérables” e come attore non protagonista abbiamo Christoph Waltz in “Django Unchained”.

 


Numerosi sono gli altri premi assegnati nel corso della serata e tra questi importanti riconoscimenti possiamo nominare sicuramente quello attribuito a Ribelle-The brave della Walt Disney come miglior film d’animazione oppure l’Oscar come migliore canzone a Skyfall di Adele che può, con la sua giovane età, vantare già numerosi premi come un Oscar, dei Grammy e un Golden Globe.
L’Oscar è un premio che nasce nel 1929 ed è indubbiamente uno dei più importanti e antichi premi che si possano ricevere ed è questa una cerimonia divenuta ormai una ricorrenza che i più celebri personaggi dello spettacolo aspettano con ansia così come i suoi spettatori.

 

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