Cristiana Esposito

Cristiana Esposito

Ho sempre pensato che scrivere sia uno dei modi più autentici e liberatori per poter esprimere le proprie emozioni mettendo nero su bianco ciò che magari in altro modo non saremmo in grande di comunicare. Il mio più grande sogno sarebbe potermi dedicare completamente alla scrittura diventando giornalista e avendo la possibilità, un giorno, di pubblicare un libro tutto mio. Ho 19 anni, amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi ed entrare in contatto con nuove culture. Gli animali rappresentano una vera e propria passione per me, soprattutto il mio cane, Sparkly, il mio migliore amico. Studio lingue all'università, adoro ballare e leggere un buon libro, sono una persona estroversa che ama la compagnia e fare nuove conoscenza ma è anche importante riuscire a ritagliarmi dei momenti da passare interamente con me stessa magari facendo lunghe passeggiate immersa nella musica.

“Il cane è il migliore amico dell’uomo”:  questa frase l’avremo sentita almeno un milione di volte, ma solo chi ha, o ha avuto la fortuna di condividere la sua vita con questo eccezionale animale può capire quanto sia incredibilmente straordinario l’amore che riesce a trasmettere.

Ogni padrone sa quello ciò si prova a tornare a casa e vedere il proprio amico pronto a riempirlo di feste e conosce bene la particolare alchimia che si crea quando il cucciolo sceglie che sarai proprio tu il compagno della sua vita. Un padrone sa quanto sia piacevole fare delle lunghe passeggiate insieme o cosa significhi avere una “sveglia” che puntualmente tutte le mattine ti offre un caloroso buongiorno e non si può far altro se non pensare che non ci sia modo migliore per iniziare la giornata.

La cosa più toccante è, però, sicuramente il momento in cui si guarda negli occhi un cane, quello che si prova è un’emozione unica, ci si rende conto di quanta purezza e quanta sincerità siano dotati questi animali, di quanto sia grande il loro cuore e del fatto che siano disposti a donarlo interamente a noi.

Il cane è un animale che ama incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, un amico fedele che ti è accanto nei momenti più significativi della vita, un compagno silenzioso ma allo stesso tempo capace di comunicare mille emozioni.

Questo piccolo amico riesce a cambiarti la vita, è capace di renderla migliore, senza dubbio è un impegno non indifferente ma che vale la pena di assumersi, tutti gli sforzi che vengono fatti sono totalmente ripagati da un semplice gesto di affetto.

Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo, non giudica, non è invidioso, un cane sa essere solo se stesso e sa esserlo nel modo più autentico e spontaneo del mondo, è parte della tua famiglia, un supporto sul quale potrai sempre contare e del quale potrai sempre fidarti.

 

 

13 Dic

Io continuo a sognare

Pubblicato in Attualità

Vi è mai capitato di riflettere su quanto sia estremamente spaventoso per noi giovani pensare al futuro?!

Ci ritroviamo costretti a rinunciare ai nostri sogni o a sperare di raggiungerli in un altro paese. È ormai tutto basato su un’illusione dei quali siamo protagonisti, fingiamo di non vedere le difficoltà che ci circondano, chiudiamo gli occhi per non guardare cosa ci aspetta, un mondo che non ci fa sperare in un domani. 

Siamo noi giovani la voce di questo paese e siamo proprio a doverci riscattare e prendere quello che ci appartiene di diritto: un’alternativa, il potere di una scelta.

Quanti ragazzi e ragazze hanno dovuto, e devono soprattutto oggi, vedere i loro piani andare in fumo solo perché ci hanno tolto la possibilità di sognare. I sogni sono un potere, uno strumento capace di alimentare le nostre speranze e di farci sopravvivere in un paese che non ci sostenta come dovrebbe. 

Non possiamo più pensare di ottenere ciò che vogliamo solo attraverso raccomandazioni, è ora che si torni a dar il giusto peso alla meritocrazia.

Scrivere è sempre stato il mio sogno e so che ci sono li fuori tanti giovani che, come me, custodiscono un loro progetto nel cuore ma hanno paura di illudersi per poi capire che si tratta solo di un’utopia. 

Quello che dobbiamo noi tutti fare è non aver timore di fantasticare, combattere poiché se siamo noi stessi a non aver fiducia nel futuro allora non c’è nulla che possa condurci ad un cambiamento, ci si continuerà a crogiolare in questa fase di stasi e di totale indifferenza che purtroppo caratterizza il nostro paese.

Ed è proprio per questo che io ci credo ancora nei sogni, ci credo nel futuro: io continuo a sperare. 

 

Arriva il 17 gennaio sul maxischermo un film destinato ad essere un nuovo successo targato Tim Burton, un regista che conosciamo come uno dei più innovativi ed inconsueti di oggi: la voce fuori dal coro di Hollywood.

Parliamo di Frankenweenie la storia di un’amicizia tra un cane ed il suo padrone, un legame così forte da superare anche la morte e i giudizi delle persone non in grado di capire un affiatamento così intenso. D’altronde sono proprio queste le tematiche principalmente affrontate da questo genio del cinema contemporaneo: la diversità, l’emarginazione, la solitudine.

Burton ha fin da piccolo avuto una visione del mondo estremamente particolare e personale e ciò ha contribuito senza alcun dubbio a far si che lentamente egli costruisse attorno a sé una dimensione parallela che ha impiegato come oggetto dominante dei suoi film.

I protagonisti delle sue opere sono soggetti in contrasto con la società, personaggi non in grado di amalgamarsi al pensiero comune, individui che non vogliono perdere la loro vitalità e unicità riscontrabile essenzialmente nella diversità.

Non è difficile capire quando un film sia diretto da Tim Burton poiché ci sono diversi elementi che contraddistinguono la sua attività artistica partendo dagli ambienti gotici e al contempo surreali visibili in “Alice in Wonderland”, passando per la tecnica d’animazione da lui spesso adoperata ovvero la stop motion riscontrabile soprattutto in “The Nightmare Before Christmas”, e concludendo con i suoi contrasti di colori facilmente percettibili in “La sposa cadavere”.

L’estetica di Tim Burton si fonda su una costante ironia nei confronti dei vizi della nostra società, un indubbio sarcasmo al finto perbenismo e all’ipocrisia delle persone che ci circondano.

I suoi atteggiamenti, molto spesso provocatori, possono essere fonte di curiosità ma al contempo motivo di forti critiche negative verso la sua persona. Ciò che è apprezzabile di questo noto regista è sicuramente la sua coerenza nel tener viva la propria ideologia e nel trasmettere le peculiarità del suo modo di percepire la realtà.

Esibire la propria diversità senza aver timore degli occhi imperscrutabili della gente, sentirsi speciali per quel che si è e non per quello che gli altri vorrebbero: è questo quello che ci insegna Tim Burton.

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