Natale è tradizione! Dopo avervi fornito la ricetta dei cupcakes, oggi ci concentriamo su un'altra delizia delle feste. A Napoli, ad esempio, non esiste Natale senza gli struffoli. Un'antica ricetta che si tramanda di generazione, in generazione. Un dolce semplice, e gustosissimo per grandi e piccini, da condividere con parenti ed amici durante la festività più attesa dell’anno. Gli ingredienti sono pochi e semplici. Scopriamo quali sono!

 

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE:

 

  • * 8 uova
  • * 1 kg di farina
  • * 4 cucchiai di zucchero
  • * 2 bustine di vaniglia
  • * Un pizzico di sale
  • * Buccia di limone grattugiata
  • * Brandy q.b
  • * 1 vasetto di miele
  • * Confettini colorati
  • * Olio per frittura

 

PROCEDIMENTO:

In una scodella versate la farina, create un buco al centro e unitevi le uova, lo zucchero, il brandy e la scorza del limone grattugiata. Lavorate il composto finchè non otterrete un impasto omogeneo. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti circa. Dopo averlo fatto riposare suddividetelo in tante piccole palline e modellatele creando tanti salsicciotti, dopo di che con un coltello tagliateli a mo di dadini. Friggete i vostri dadini in olio caldo ed abbondante, fino a quando non saranno dorati.

 

Dopo aver fritto i vostri struffoli, sciogliete in una pentola il miele e quando la sua consistenza sarà liquida, spostate la pentola dal fuoco e versate all’interno gli struffoli e i confettini colorati. Girate il tutto con un cucchiaio di legno. Infine, al centro di un vassoio ponete un bicchiere e disponete i vostri struffoli intorno ad esso, in modo da regalargli la tradizionale forma di ghirlanda. Aggiungete a vostro piacimento, frutta candita. Facile no? Esistono tante varianti per gli struffoli, ma credo che la tradizione resti sempre tale!

 

 

Buone feste!

26 Nov

Calamarata, la ricetta

Pubblicato in Cucina

Porta in tavola il sapore e il profumo del mare, preparando una delle specialità della terra partenopea: la calamarata. È una ricetta semplice ma dal gusto deciso e raffinato in cui si fondono i sapori della terra, la pasta e i pomodorini freschi e, quelli del mare, i calamari freschi.

 

  • INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
  • 320g di Pasta (Modello calamarata)
  • 400g di calamari
  • 400g di pomodorini freschi
  • 100ml di vino bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b
  • Prezzemolo

 

PROCEDIMENTO:

Pulite con cura i calamari, sotto l’acqua corrente, in seguito dividete il corpo dei calamari dai tentacoli e mettete questi ultimi da parte. Asportate le interiora e poi estraete la cartilagine dalla sacca. Infine eliminate la pelle che avvolge la sacca e le pinne laterali. Pulite poi anche i tentacoli eliminando la parte con gli occhi. Tagliate infine il vostro calamaro a rondelle.

 

In un tegame, fate soffriggere l’aglio tagliato finissimo e l’olio, se gradite aggiungete un pizzico di peperoncino. In seguito aggiungete i calamari e dopo qualche minuto sfumate il tutto con il vino bianco. Unite poi i pomodorini freschi lavati e tagliati ai calamari e fate cuocere per circa 10 min, finchè i pomodorini non saranno appassiti. Attenzione a non far cuocere troppo i calamari, poiché potrebbero indurirsi. A fine cottura aggiungete al vostro sugo il sale e il prezzemolo fresco.

 

Cuocete infine la pasta in acqua bollente e salata, scolatela e poi versatela nel vostro sugo. Fate saltare la calamarata in padella per circa 1 min in modo che i sapori del sugo ai calamari si uniscano alla pasta. Servitela spolverando del prezzemolo a crudo.

 

Buon appetito!

 

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Il panettone è il dolce per eccellenza della tradizione natalizia italiana ma si sta espandendo in tutto in mondo. Nato a Milano, le leggende sulla nascita di questo dolce sono molteplici e si sommano le une alle altre creando un velo di mistero e suggestione che lo rende ancora più gradevole. Uno dei tanti racconti di origine milanese, ritrovato da fa risalire la nascita del panettone alla corte di Ludovico il Moro, quando il cuoco Toni si accorse tardi che il dolce preparato per la cena regale di Natale stava bruciando, e decise di rimediare guarnendo il pane dolce con frutta candita e uvetta. Il successo fu tale che divenne il “Pane del Toni” ovvero il panettone.

 

Ad ogni modo, nonostante la tradizione sia così antica, il panettone divenne un dolce così diffuso solo dopo la nascita delle grandi industrie (Motta e Alemagna). Angelo Motta creò quello che è il panettone che tutti conosciamo, alto e fasciato, mentre prima la forma era decisamente più rustica. Non mancano poi le grandi firme del lusso come Giorgio Armani , Trussardi e Louis Vuitton ai panettoni più “cool”.

 

A Milano poi sono tantissime le tradizioni legate al consumo del panettone, il panettone farcito ad esempio viene fatto con l’impasto del panettone senza uvetta e senza canditi, e poi farcito a volontà con salumi, formaggi etc. a creare delle tartine da antipasto. Tuttavia dalle ricerche mosse da www.giltmagazine.it oggi possiamo trovare o nei supermercati o nelle grandi pasticcerie di tutto il mondo un’infinità di varianti del panettone tradizionale: quello più goloso, che al posto dei canditi ha delle gocce di cioccolato; il panettone Biologico o quello ai fichi e pere oppure pera e cioccolato; fino ad arrivare a quello più originale di tutti col retrogusto di vino Moscato.

 

Un’altra famosissima usanza milanese, e che è stata abbracciata anche da altre località in Italia, è quella di festeggiare San Biagio - il 3 febbraio - il santo taumaturgo del mal di gola: in questa ricorrenza le famiglie mangiano ciò che è rimasto dal panettone di Natale... insomma ogni scusa è buona per gustare sempre il fantastico dolce milanese.

 

In collaborazione con Carlotta Boni di www.giltmagazine.it

 

L’olio extravergine di oliva è un prodotto dalle mille proprietà salutari sia come alimento sia sotto forma di cosmetico.

Le sue peculiarità come trattamento di bellezza erano conosciute in tutti i Paesi del Mediterraneo e Arabi fin dai tempi più antichi.

I fenici lo chiamavano “oro liquido” per la sua importanza, gli egizi lo adoperavano come emolliente per la pelle e per lucidare i loro capelli mentre in Grecia gli atleti lo adoperavano per benefici massaggi e frizioni muscolari.

Nella cosmesi moderna è finalmente riscoperto per la cura esterna della pelle, essendo così ricco di sostanze nutritive e principi attivi.
 Studi dimostrano che il tipo di grassi contenuti nell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana, e che tra gli oli vegetali è quello con la maggiore affinità allo strato lipidico della nostra pelle.


Dobbiamo ricordare inoltre che l’olio di oliva è ricco di:
 

vitamina E che contrasta i radicali liberi
vitamina A che impedisce la secchezza delle mucose;
lo squalene che è  in grado di penetrare negli strati più profondi della pelle;
acidi grassi insaturi come il linoleico;
il beta-carotene;
acidi e alcoli che sono cicatrizzanti.

 

L’olio di oliva è utilizzato spesso come ingrediente principale di molti ottimi prodotti per la cura e il benessere di corpo e capelli come saponi, detergenti o shampoo.

 I prodotti detergenti a base di olio d’oliva hanno un’azione molto idratante, proprietà emollienti e anti - infiammatoria, quindi se si hanno pelle secca e sensibile, dermatiti irritative e allergiche da contatto ne è spesso consigliato l’uso.
Per il corpo si possono trovare creme, impacchi ed emulsioni dopo bagno, mente per il viso ci sono creme e maschere molto efficaci contro le rughe.

 Inoltre nutre e rinforza la cheratina delle unghie ed è eccezionale per la bellezza dei capelli che nutre e ammorbidisce rigenerando la fibra capillare, crea una protezione profonda da smog e agenti atmosferici e cosa importantissima per chi li ha, se messo sui nodi dei capelli ricci aiuta a districarli.

 

 

Se poi vogliamo, possiamo proprio creare noi in casa dei semplici prodotti direi di alta cosmesi a base di olio di oliva; ecco qualche ricetta:

 

Peeling:

 

Mescolare bicarbonato di sodio e olio fino a ottenere una consistenza cremosa, va strofinato leggermente sul viso, poi ci si lava con sapone delicato.

 La pelle sarà perfettamente liscia e si potrà anche fare a meno di usare la crema, si può fare una volta la settimana.

 

Scrub:

 

Mischiare olio d’oliva a una manciata di sale fino, strofinare sulla pelle del corpo e risciacquare.

 

Maschere per viso per pelli secche:

 

Mescolare una parte di olio, una parte di miele e una di argilla in polvere per una maschera purificante e distensiva;

 Invece per una maschera nutriente mettere in un contenitore una parte di olio, una di miele e una di yogurt.

 

Maschera purificante per pelle mista, impura e grassa:

 

Mettere in un contenitore un cucchiaino scarso d’olio, un cucchiaino di miele e due cucchiaini di argilla bianca, mescoliamo tutto e per rendere il tutto omogeneo aggiungiamo un cucchiaino di acqua e due di succo di limone fresco.
Si applica sul viso e si lascia in posa per quindici minti.

 

Impacchi per capelli secchi:

 

Mescolare due tuorli d’uovo, due cucchiaini di miele, due cucchiai di olio di oliva; distribuire su tutta la lunghezza del capello massaggiando delicatamente la cute, avvolgere la testa con un asciugamano e lasciare agire per almeno trenta minuti. Risciacquare abbondantemente, lavare con uno shampoo adatto.

Una soluzione più veloce è invece mischiare al balsamo che si utilizza di solito un bicchiere di miele e tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, applicare e lasciare in posa per quindici minuti. Risciacquare bene.

 

Per rendere lucidi i capelli:

 

Scaldare l'olio d’oliva a bagnomaria e con un batuffolo d'ovatta, distribuirlo uniformemente sui capelli, lasciare in posa almeno per mezz’ora; risciacquare.

 

Unghie fragili:

 

Preparare una miscela composta da due cucchiai di olio d'oliva e un cucchiaio di succo di limone, poi emulsionare bene il tutto. Massaggiare ogni sera le unghie con il composto ottenuto.

 

Ottimo alleato anche per massaggi distensivi, meglio se associato alle giuste essenze profumate come per esempio la lavanda.

Provare per credere.

 

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