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Continuiamo con le ricettine light, oggi preparimo le Polpette di ricotta e bietole, un ottima
idea che faranno da piatto unico. Sentirete che bontà.


Ingredienti:
500 g di ricotta light
400 g di bietoline o spinaci
2 scalogni
100 g di funghi champignon
1 uovo
30 g di pangrattato
parmigiano reggiano
sale e pepe

Preparazione:
Per prima cosa tritiamo gli scalogni e mettiamoli a cuocere in padella con un filo d'olio.
Aggiungiamo i funghi tagliati a fettine, li faciamo rosolare e aggiungiamo le bietoline o gli spinaci
freschi regoliamo di sale e pepe e facciamo cuocere per 3-4 minuti. Se asciuga troppo aggiungiamo
un mestolino d'acqua.
Una volta che le verdure sono cotte le tagliamo a pezzetti più piccoli e le lasciamo raffreddare e
colare dal liquido in eccesso dentro un colino.
Ora prepariamo l'impasto delle polpette aggiungendo alle verdure la ricotta, un uovo, 3-4 cucchiai
di parmiggiano, il pane grattugiato, sale pepe e noce moscata, mescoliamo bene in modo da ottenere
un composto ben omogeneo e se fosse troppo morbido, aggiungiamo ancora poco pangrattato.
Diamo al composto la forma di polpettine che cuoceremo in forno già caldo a 180° per circa 10
minuti. Controlliamole di tanto in tanto. Serviamo le polpettine con una fresca insalatina e il pranzo
è servito.

 

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C’è un’isola che ha iniziato a navigare attraverso le regioni italiane. E’ un’isola particolare, che si muove invece di star ferma e porta informazioni nei luoghi in cui approda. Quest’isola itinerante è L’Isola di Veg. Gira per l’Italia alla scoperta delle realtà, grandi e piccole, che ruotano attorno al mondo veg e ai sistemi produttivi biologici ed eco-compatibili. Lo scopo è di far conoscere, appunto informare, condividendo gli interessanti risultati delle scoperte fatte con quanti avranno voglia di salire a bordo per dare un’occhiata. Il primo attracco è nel Lazio, a Bracciano, il 18 e 19 maggio 2013. Qui l’Isola rimarrà ormeggiata al Chiostro degli Agostiniani per due giorni, aprendo i sui ponti, le sue stive e la cambusa alla provincia di Roma. Il perché l’Isola di Veg abbia deciso di fare una vita raminga, si spiega bene attraverso la crescente diffusione, in Italia come nel resto del mondo, delle diete vegetariana e vegana. L’Italia ha il più alto numero di vegetariani e vegani dopo l’India e, stando alle ultime statistiche, nel 2020 in Inghilterra, i veg saliranno al 55%, superando così la metà dell’intera popolazione anglosassone. In America si sta verificando un’indicativa diminuzione dei consumi di carne, tanto che alcune tra le più grosse catene alimentari, economicamente sostenute dal commercio della carne, iniziano ad attuare soluzioni veg per tamponare la perdita di guadagni causata dall’aumento del consumo di verdure. Scrivendo ancora dell’Italia, a marzo è stato proposto un disegno di legge: “Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana”, utile per superare tutte quelle complicazioni che chi non mangia animali incontra, ad esempio, nei ristoranti tradizionali, in modo particolare nelle mense. La necessità e la consapevolezza di dover aiutare, quanto prima, noi stessi e l’intero ecosistema a sussistere, preferendo sia uno stile di vita più naturale, sano ed etico sia diete a base di verdure, frutta e cereali, si sta diffondendo rapidamente, con la conseguente richiesta di maggiori informazioni, soprattutto da parte di chi del mondo veg conosce ancora poco e vorrebbe saperne di più. Sostanzialmente, servono risposte semplici a semplici domande: In cosa consistono i prodotti veg? Quali sono i vantaggi dovuti al consumo di questi prodotti? Fanno male? Fanno bene? Chi li produce? Come sono ottenuti? E ancora: dov’è possibile trovarli? Eh già! Perché se si vuole provare qualcosa di biologico e vegano, magari qualche alimento sano e buono, non è facilissimo trovarlo sotto casa. Ecco spiegato lo scopo dell’Isola di Veg: rispondere a semplici domande, recapitando direttamente sotto casa della gente i tanti e ancora poco conosciuti “prodotti veg”. Nell’agorà dell’Isola, tra vari e colorati banchetti, sarà quindi possibile trovare, provare, assaggiare prodotti biologici ottenuti senza sofferenza animale, soprattutto prodotti del luogo e della regione Lazio, prodotti tessili, alimentari, di erboristeria e manufatti, tutti facilmente rinvenibili anche a km 0, mentre operatori del benessere, gratuitamente, forniranno prova dei benefici psicofisici derivanti dai trattamenti shiatsu, reiki, yoga e thai. All’interno della Sala Conferenze, poi, medici, nutrizionisti, professionisti di settore e della comunicazione presenteranno i loro studi, lavori e teorie, qualificando scientificamente, con dati oggettivi, i molti vantaggi associati a uno stile di vita eticamente corretto, legato a un’alimentazione sana e in sintonia con l’esistenza. Onnivori, vegetariani, vegani sono invitati a bordo, l’evento è aperto a tutti e gratuito. In allegria e con semplicità, L’Isola di Veg cercherà di essere un momento piacevole e costruttivo. Vivere Veg, non è un sacrificio né una moda, è armonia e speranza per un’esistenza migliore.

 

ricetta-stufato-zucchine-carote

 

Stufato di Carote e Zucchine. 

Ingredienti:
- cipolla;
- 6 carote;
- 4 zucchine non troppo grandi;
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
- 1 rametto di rosmarino;
- 2 cucchiai di semi di sesamo;
- 2 spicchi d’aglio;
- sale;
- 2 rametti di rosmarino.

Preparazione:
Sbucciare la cipolla e affettarla sottilmente. Pulire le carote e le zucchine e tagliarle a strisce sottili nel senso della lunghezza. Mettere l’olio in un tegame e farvi rosolare la cipolla insieme alle carote. Dopo qualche minuto di cottura, aggiungere le zucchine, il rosmarino, i semi di sesamo, l’aglio sbucciato e tagliato a fettine. Cuocere a fuoco medio, mescolando sempre, e dopo qualche minuto abbassare la fiamma, coprire il tegame con un coperchio e proseguire la cottura per 5/20 minuti, sempre mescolando. Aggiustare infine di sale e completare con il prezzemolo tritato da aggiungere, però, fuori cottura.

 

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Per un ottimo pranzo che fa da piatto unico preparate questo Hamburger di
lenticchie e ceci, con il suo gusto particolare vi solleticherà le papille gustative e vi
sazierà per tutta la giornata.


Ingredienti:
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
3 cucchiai di olio d’oliva
1 cucchiaino di cumino in polvere
350 g di lenticchie
350 g di ceci
1 cucchiaio di tahini
prezzemolo
1 uovo
pangrattato, farina q.b.

Preparazione:
Iniziamo tritando la cipolla che faremo rosolare in una padella con un cucchiaio d'olio. Una volta
che la cipolla risulta bella morbida aggiungiamo l'aglio tritato, il cumino e un po' di pepe facciamo
insaporire e spegniamo il fuoco.
Ora prendiamo le cipolle e le mettiamo in un frullatore dove aggiungeremo le lenticchie e i ceci già
cotti (possiamo tranquillamente usare i legumi in scatola ben sciacquati) e frulliamo ad ottenere un
composto grossolano, aggiungiamo poi il tahini (salsa mediorientale a base di sesamo bianco) il
prezzemolo e frulliamo nuovamente ad ottenere un composto omogeneo.
Adesso possiamo versare il composto in una ciotola dove aggiungeremo un uovo intero, e se
dovesse risultare troppo morbido del pane grattugiato.
Ora formiamo gli hamburger che spolverizzeremo con un po' di farina. Cuociamoli in una grande
padella con un filo d'olio finché non diventano ben dorati da entrambi i lati.
Se ci piace possiamo servirli in dei panini tostati con della lattuga, pomodori, avocado, una
cucchiaiata di ketchup, e cetriolini sottaceto a piacimento.

 

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L’agro-business delle piantagioni di palma da olio deve finire. Nelle Filippine, 50.000 ettari di terra atavica, da sempre appartenuta agli indigeni, sono già stati sottratti alla foresta tropicale da parte di grandi compagnie dedite alla commercializzazione globale dell’olio di palma. Altri 40.000 ettari, nonostante l’UNESCO abbia dichiarato, nel 1990, l’isola di Palwan riserva della biosfera, stanno per subire la stessa sorte. I politici locali sanno ben parlare e propagandano la necessità di favorire la monocoltura della palma da olio per fronteggiare, dicono, la povertà: più lavoro per tutti e meno quantità di olio da importare. “Il governo assicura che la palma da olio ci darà il benessere – Dice Artiso Mandawa, Direttore della Rete Indigena ALDAW – Promettono posti di lavoro e introiti regolari che lo stile di vita tradizionale agricolo non può garantire. Però succede il contrario, siamo sempre più poveri”. Uno stile di vita tradizionale, quello degli indigeni, di certo naturale e semplice, che è riuscito nel corso del tempo a mantenere intatta una biodiversità unica e importante. Nelle mangrovie e nelle straordinarie foreste tropicale vivono 49 specie animali e 56 specie vegetali, oggi minacciate di estinzione proprio dalle grandi compagnie di sfruttamento agricolo intensivo. “Abbiamo sempre vissuto in queste terre, abbiamo piantato alberi da cocco, riso e verdure, abbiamo ricavato frutta e materiale da costruzione nella foresta, come il bambù. Però, le compagnie che sono arrivate hanno tagliato i nostri alberi e distrutto i nostri campi. Non rispettano neanche le tombe e i luoghi sacri degli abitanti ancestrali – Lamenta Panglima Kalib, un piccolo agricoltore indigeno – Nessuno ci ha chiesto se eravamo d’accordo”. Su l’isola di Palwan, a breve, saranno abbattuti centinaia di alberi, per far posto alle monoculture di palma da olio. Quindi, come se la ‘dichiarazione’ del 1990 non fosse mai stata fatta o non avesse alcun valore, la natura e suoi antichi quanto preziosi equilibri tropicali, soccomberanno, come sempre, sotto il peso dei soliti interessi economici ... come sempre, eh già! …
Una foresta vale più della palma da olio. Firma la petizione, Agisci Ora, su www.salviamolaforesta.org

 

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Marmellata di pomodori verdi

Ingredienti:
- 1 Kg di pomodori verdi;
- 600 gr di zucchero;
- 1 limone;
- 2/3 mele.
Preparazione:
Lavare i pomodori, sbollentarli, pelarli e poi tagliarli a pezzetti non troppo piccoli, avendo cura di togliere i semi. Sbucciare il limone, facendo attenzione a non prendere la parte bianca, spremerlo e tenere il succo da parte; prendere la buccia e tagliarla a strisce sottili. Mettere i pomodori in un’insalatiera, ricoprirli con lo zucchero, versare sopra il succo di limone e lasciarli macerare per 12 ore. Sbucciare le mele, eliminando il torsolo e i semi, e tagliarle a piccoli pezzi. Porre i pomodori macerati in una pentola, unire i pezzi di mela, la buccia tagliata del limone e cuocere a fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno. Quando la marmellata sarà pronta, versatela in barattoli di vetro , chiudete ermeticamente e lasciate riposare per un mese, prima di proporla come un originale dessert.

 

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Visto che il caldo si fa desiderare, voglio proporvi una ricetta semplice semplice e un po’ “invernale” per creare dei buonissimi e profumatissimi biscotti al cacao e cannella.

Gli ingredienti sono:
 250 g di farina;
 50 g di cacao;
 200 g di burro;
 150 g di zucchero di canna;
 1 uovo;
 sale;
 cannella (un cucchiaio, a seconda del vostro gusto).


Come prima cosa mettete in una ciotola la farina setacciata, il cacao, lo zucchero di canna, la cannella e il sale e mescolate bene.
Incorporate con le mani il burro tagliato a tocchetti e infine aggiungete l’uovo.
All’inizio sarà un po’ difficoltoso legare l’impasto, ma non scoraggiatevi e lavorate bene gli ingredienti finché otterrete un composto omogeneo e liscio, dopodiché formate una palla e avvolgetela nella pellicola.
Lasciate riposare l’impasto in frigorifero per almeno mezz’ora, poi prendetene un po’ per volta e stendetelo con il mattarello su un piano di lavoro ben infarinato.

 

biscotti-cannella-cacao


Con delle formine (se non le avete va bene anche una tazzina da caffè) tagliate i biscotti e disponeteli sulla placca del forno ricoperta di carta forno.
Infornate in forno ben caldo a 180° per circa 8-10 minuti.
Togliete i biscotti dal forno quando in superficie sono ancora leggermente morbidi, se no rischiate che diventino troppo croccanti una volta freddi.
Lasciate raffreddare ed assaggiate! Sono buonissimi da soli ma sono davvero speciali inzuppati nel latte! ..E che profumino delizioso in tutta la cucina!

 

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