In Italia cresce il Biologico. 

Mentre la crisi di mercato influenza e mette a letto quasi tutti i settori economici, quello Bio rimane in salute, anzi, diventa sempre più forte. Il 2012 ha segnato un aumento nell’acquisto di prodotti alimentari biologici sia nella piccola sia nella grande distribuzione. Quest’ultima in particolare, secondo i dati forniti dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), ha fatto registrare un aumento dei consumi pari al 7,3% rispetto al 2011. Biscotti e dolciumi biologici hanno ottenuto un +22,9%, bevande analcoliche +16,5%, pasta e riso +8,9%, frutta, ortaggi, latte e formaggi +4,5%. L’Italia Settentrionale è poi quella più propensa al consumo di prodotti “naturali”. Il 70% dell’intero mercato biologico trova spazio e richiesta a Nord, segue il Centro con un 23% e il Mezzogiorno con una quota pari al 7%. Complessivamente, per consumi interni ed esportazioni bio, l’Italia ha un giro d’affari annuo pari a 3 miliardi di euro che la colloca al quarto posto, come fatturato, dietro Germania, Francia e Regno Unito; è sesta, invece, nella classifica mondiale. Produttori da una parte, spinti dalla richiesta di mercato o motivati da una scelta etico/ecologica, consumatori di tendenza dall’altra, fatto è che l’orientamento, non solo italiano ma europeo e mondiale, è sempre più biologico. Ma cos’è il “biologico”? E’ un sistema produttivo che cerca di operare rispettando il ciclo della natura e basandosi su quanto è stato definito dai criteri normativi dell’Unione Europea. La filosofia che sostiene l’agricoltura biologica si fonda sul non impattare negativamente l’ambiente attraverso l’inquinamento dei terreni, dell’acqua e dell’aria, oltre alla volontà di non immettere in commercio prodotti alimentari contenenti residui di fitofarmaci e concimi chimici. Nel “biologico” sono ammessi solo sistemi di coltivazione e allevamento con sostanze naturali, in altre parole, sostanze già presenti in natura. Nelle coltivazioni biologiche non si utilizzano quindi i diserbanti, i pesticidi, gli insetticidi e gli anticrittogamici, la difesa delle colture e preventiva. Alberi e siepi particolari sono piantati in prossimità dei terreni coltivati, per dare ospitalità ai naturali predatori dei parassiti; si preferisce poi coltivare, in contemporanea, piante diverse sgradite l’una ai parassiti dell’altra; e ancora, un tipo di pianta non è mai coltivato, consecutivamente, nello stesso terreno, alfine di ostacolare l’insediamento permanente dei parassiti specifici. Se questi naturali accorgimenti difensivi non dovessero bastare, si ricorre a sostanze minerali (farina di roccia), vegetali (estratti di piante) e anche animali, introducendo insetti nelle colture per predare i parassiti. Anche gli allevamenti biologici devono svolgersi nel rispetto dell’ambiente e soprattutto degli animali. Devono garantire sistemi di vita “adeguati” e considerare le necessità etologiche e fisiologiche di ogni specie. Tutti i prodotti biologici doc sono forniti di un logo europeo che integra l’etichetta e garantisce che: il prodotto è conforme alle regole d’ispezione; il prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in confezione sigillata; il 95% degli ingredienti è di origine biologica; il prodotto porta il nome di chi lo produce, dell’addetto alla lavorazione e il codice dell’organismo ispettivo. … Prima di scegliere un prodotto etichettato come biologico, quindi, è bene controllare sempre che ci sia anche il logo verde di garanzia.

 

La ricetta verde è proposta da Maria Antonietta Bucciarelli, appassionata di cucina “allegra, biologica, sana e molto colorata”.

Sia per i crostini sia per la mousse, occorre un filoncino di pane con le noci, tagliato non troppo spesso e in pezzi non troppo grandi.

 

Crostini con patate, verze e carote.  

Ingredienti:

crostini, 

3 patate, 

1/2 verza, 

2 carote, 

sale, 

olio extra vergine d’oliva, 

1 rametto di rosmarino, 

2 spicchi d’aglio. 

Pecorino a parte per un piatto vegetariano.

 

crostini-patate-verze-carote

 

Cuocete al vapore o lessate la verza, le patate e le carote. Scolatele. Affettate la verza e schiacciate patate e carote. Mettete poi tutto in un tegame con alcuni cucchiai d’olio, il rosmarino e uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato. A fuoco basso, fate insaporire girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Tostate le fette di pane in forno, strofinatele con lo spicchio d’aglio rimasto e bagnatele, senza affogarle, nell’acqua di cottura delle verdure. Ponetele su un vassoio capiente, ricopritele con il composto di verdure, ancora caldo, e portatele in tavola.

Per il piatto vegetariano, aggiungete il pecorino grattugiato.

 

Mousse di Prezzemolo. 

Ingredienti: 

150 gr di margarina vegetale, 

1 manciata abbondante di prezzemolo freschissimo, 

qualche noce sgusciata, 

1 spicchio d’aglio, 

1 bicchierino di cognac. 

 

mousse-prezzemolo

 

Tritate il prezzemolo con il cognac, l’aglio e le noci. Amalgamate il trito con la margarina servendovi di un cucchiaio di legno. Fate in modo di ottenere un impasto omogeneo. Sistematelo poi in una terrina, disponetelo in frigorifero e toglietelo poco prima di servirlo insieme ai crostini ben caldi. 

Mi permetto di arricchire queste due sfiziose ricette di Maria Antonietta, proponendo anche un vino: Lacryma Christi.

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La qualità al primo posto.


Ci sono luoghi pieni di luce, amicizia, serenità, bontà e quando li trovi, capitandoci per caso, non puoi che ringraziare te stesso per aver seguito il tuo istinto. Appena oltre la porta del delizioso bistrò Le Bioalchimie, la sensazione di essere tornato a casa ti accoglie subito e quasi ti sembra normale andare in cucina per vedere cosa c’è per cena e magari assaggiare qualcosa. Deborah e Lucio, i veri padroni di casa, innamoratissimi l’una dell’altro e del loro mestiere, arrivano in coppia a stringerti la mano, trattandoti subito come un amico. Se poi, nel corso delle chiacchiere e del convivio, l’empatia si completa positivamente, amici si diventa per davvero. E volentieri si sorride, gustando un bicchierino di liquirizia e pensando a cosa verrà fuori dal laboratorio alchemico. La cucina di Deborah è, a tutti gli effetti, un laboratorio dove, in qualità di chef alchimista, lei prova, unisce, amalgama, mischia, crea e inforna piatti sempre diversi, per ottenere sapori innovativi. La gastronomia de Le Bioalchimie è decisamente estemporanea, inventata sul momento, seguendo il ritmo di una particolare creatività e dei cicli produttivi stagionali. Tutto ciò che occorre per preparare una nuova pietanza, la materia prima appunto, proviene da fornitori locali, selezionati da Deborah e Lucio nel corso di un anno e mezzo di ricerca, seguendo il criterio “qualitativo”. E che a Le Bioalchimie la qualità prevalga sulla quantità, si intuisce anche dal numero dei tavoli a disposizione: quattro, come le stagioni, ed è bene, per questo, riservarne uno per tempo. La prenotazione deve arrivare entro le 18:00, e non per vezzo ma per ragioni pratiche, come spiega Deborah: ”Dopo quell’ora chiudo la cucina, tanto non farei più in tempo a preparare per cena”. In questo delizioso bistrò, poi, provvisto di cucina high tech e di tante genuine “chicche alimentari”, è possibile fare richiesta di cibo da asporto, cene e pietanze legate a specifiche intolleranze alimentari. Il laboratorio bioalchemico prepara piatti gluten free, privi di lattosio, per vegani, vegetariani, crudisti e altri. A Le Bioalchimie c’è posto per tutti e per tutte le diete, anche per le diverse idee, che si possono scambiare con piacere e in libertà durante la colazione, dopo le 10:00, al buffet del pranzo, all’aperitivo e a cena. Il pomeriggio in cui sono capitata io, Lucio, seduto di fronte a me nel salottino wi-fi-free, su suggerimento di Deborah, dalla cucina, scriveva il menu di quella sera, mentre ascoltavamo una piacevole musica di sottofondo. www.lebioalchimie.it

 

Cialdine di farro integrale con insalata d'avocado.

 

cialdine-farro-insalata-avocado

 

(da una ricetta di Deborah – Le Bioalchimie)

Insalata d'avocado per 2 persone:
1 avocado maturo di medio-piccole dimensioni;
cipollotto fresco/cipolla rossa/porro secondo la stagione;
peperone/friggitello/ (se c'è, altrimenti si fa a meno);
1/2 verzetta tenera, una manciata abbondante di rucola, 1/2 radicchio tondo o quel che si vuole secondo la stagione del gusto;
pachino fresco e dove non si può 2 pelati strizzati;
semi di sesamo bianco (un cucchiaio) pestati con il sale integrale grosso (qualche chicco);
paprika a piacere;
Per condire olio e.v.o. limone (il succo di uno).

Preparazione insalata:
Schiacciare l'avocado fino a ottenerne una crema (o in immersione); dove ci sono, tagliare e svuotare di succo e semi i pomodorini o strizzare i pelati, sminuzzare con coltello peperone/friggitello, tagliare a fettine sottilissime le verdure fresche scelte, al contrario la rucola, quando si usa, lasciarla intera. Amalgamare tutti gli ingredienti alla pasta di avocado e condire con olio sale pestato con sesamo bianco e succo di limone (anche un po’ di zeste ci stanno bene). Farne un tortino con una coppa pasta.

Preparazione cialdine:

Ingredienti per le cialde:

farina di farro integrale 200 gr

acqua q.b. per fare una palla soda senza lavorarla troppo.

olio e.v.o. un cucchiaino

sale pizzico.

Lavorare gli ingredienti fino a sodare la palla e mettere in frigo per un ora o più.

Stendere l'impasto di cui sopra riposato piuttosto sottile, accompagnarsi con la farina (il frigo avrà dato umidità alla pasta).

Spennellare d'olio evo l'intera superficie da sezionare in cerchietti (ma ognuno può dar la forma che preferisce) con l'aiuto di un coppa pasta (diametro 3-4 cm), spennellare altresì la carta da forno su cui adagerete le forme. Sezionare e disporre in forno caldo a 160°-170° (non ventilato che ve le ritrovate in ordine sparso lungo tutto il perimetro del forno) 6-8 minuti... devono dorarsi.
Allestire il piatto come credete e servite.

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Gnocchetti al gorgonzola con noci e radicchio. 

 

Oggi prepariamo una ricettina veramente golosa : gli gnocchi gorgonzola, noci e radicchio. La
preparazione è piuttosto semplice, l'unica parte più complicata è la preparazione degli gnocchi, che
se non riuscite a preparare in casa si possono acquistare già pronti.


INGREDIENTI. 

Per gli gnocchi:
1 Kg di patate a pasta bianca
200 g di farina
1 uovo
sale
Per la salsa:
60 g di gorgonzola dolce
20 g di noci sgusciate
60 g di radicchio rosso
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di latte
Per prima cosa prepariamo gli gnocchi:
Lessiamo le patate in acqua leggermente salata, finché non saranno belle morbide, appena cotte le
facciamo leggermente raffreddare , le spelliamo e le passiamo allo schiacciapatate raccogliendo
tutto in un'ampia ciotola. Una volta che le patate schiacciate saranno raffreddate aggiungiamo la
farina ben setacciata, l’uovo, un pizzico di sale ed impastiamo fino ad amalgamare accuratamente
gli ingredienti ed ottenere un impasto soffice ed elastico.
Su un tagliere di legno ben infarinato lavoriamo una parte della pasta fino ad ottenere un rotolino di
un paio di centimetri di diametro. Tagliamo con un coltello dei pezzetti da due centimetri. Li
appoggiamo uno alla volta, sui denti di una forchetta e li righiamo spingendoli delicatamente con il
pollice. Disponiamoli su uno strofinaccio infarinato facendo attenzione che non si tocchino fra loro,
altrimenti si attaccano.
Per la salsa tritiamo grossolanamente le noci, sfogliamo il radicchio e lo tritiamo finemente.
Preriscaldiamo il forno a 200°.
Ora lessiamo gli gnocchi in abbondante acqua salata e quando vengono a galla li tiriamo su e li
disponiamo in una pirofila da forno imburrata.
Uniamo il gorgonzola a pezzetti, le noci, il radicchio e il latte. Mescoliamo accuratamente per
amalgamare gli ingredienti, ma con delicatezza per non rompere gli gnocchi. Copriamo con una
grattugiata di parmigiano e mettiamo a gratinare per 5 minuti.

 

pollo-alle-mandorle

 

Pollo alle mandorle. 

 

Il pollo alle mandorle è un piatto tipico della cucina cinese, oggi lo prepariamo in una versione un
po' italianizzata per incontrare i sapori di tutti. Questo piatto può diventare un ottimo piatto unico se
accompagnato con del riso al vapore.
INGREDIENTI
Per la marinata:
1 pizzico di sale
pepe
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio di salsa di soia
Per il condimento:
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di fecola di patate
4 cucchiai di salsa di soia
Per la preparazione:
400 g di petto di pollo
1 piccolo peperone rosso o verde
2 cucchiai di olio di semi di arachide
25 g di mandorle
PREPARAZIONE
Prepariamo la marinata per il pollo mettendo in una ciotola il sale, una grattugiata di pepe, la fecola
di patate e la salsa di soia, mescoliamo bene con una frusta per non far formare dei grumi.
Tagliamo il pollo a cubetti e mettiamolo nella ciotola della marinata mescolando bene, affinché
tutto il pollo venga uniformemente coperto. Lasciamo riposare per 30 minuti girando di tanto in
tanto. Nel frattempo, laviamo il peperone e tagliamolo a listarelle eliminando le parti bianche.
In un'altra piccola ciotola prepariamo il condimento mettendo il sale, lo zucchero e la fecola di
patate. Stemperiamo con la salsa di soia, aiutandoci con una frusta.
Ora scaldiamo metà olio nel wok e saltiamo il pollo fino a cottura completa, quindi lo togliamo e lo
mettiamo in un piatto. Nella stessa padella uniamo un altro filo d’olio e facciamo saltare le
mandorle ed il peperone per un paio di minuti a fiamma vivace, uniamo il pollo cotto
precedentemente e mescoliamo con la salsa di condimento che versiamo nel wok, amalgamiamo
accuratamente facendo restringere un po la salsa e serviamo.

 

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13 Mar

Petti di pollo farciti

Pubblicato in Cucina

Ingredienti:


100 g di spinaci surgelati

120 g di ricotta
450 g di petto di pollo

100 g di prosciutto crudo

10 g di burro
1 cipolla
150 g di funghi
1 cucchiaio di farina
Vino bianco
Sale e pepe

Noce moscata

 

 


Preparazione:


Mettiamo gli spinaci una volta scongelati in un colapasta e premiamo affinché fuoriesca tutto il liquido. Mescoliamoli con la ricotta e condiamo con noce moscata, sale e pepe. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungiamo del pane a fette tritato.

Ora facciamo un taglio nei petti di pollo e farciamoli con la miscela di spinaci, avvolgiamo ogni petto con una fetta di prosciutto e fermiamo con uno stecchino. In una padella scaldiamo l’olio e rosoliamo i petti di pollo, trasferiamoli in una pirofila e manteniamoli caldi. Nel frattempo rosoliamo la cipolla con i funghi per 2-3 minuti, finché iniziano a dorare, incorporiamo la farina, e versiamo il vino e il brodo. Portiamo a ebollizione continuando a mescolare.

Saliamo e pepiamo la salsa e versiamola attorno al pollo.

Inforniamo la pirofila scoperta a 200° per 20 minuti.

 

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Una Mela al giorno... 

Di mele ne esistono di tantissime qualità: da quelle più dolci come la Golden Delicious a quelle più croccanti tipo la Royal gala ma, diciamocela tutta … sono tutte buonissime e tutti ne abbiamo almeno un paio in casa; sicuramente è il frutto più mangiato in ogni stagione.
Ottime grattugiate con una goccia di miele e limone o con latte e zucchero per un buonissimo frullato adatto per una merenda super golosa dei nostri bambini.
Vogliamo poi non parlare dei vari dolci alle mele? Dallo strudel alla crostata o alle mele ripiene di crema … mamma mia ... mi sta venendo fame al sol parlarne.
Pochi invece sanno che la Mela è anche un ottimo amico per la nostra salute grazie alle sue preziosissime proprietà: ad esempio se mangiata prima di far pranzo, circa un’oretta, aiuta la digestione e non solo, per chi ha problemi di peso, sazia e in parte frena i grandi appetiti.
Aiutano inoltre a tenere sottocontrollo il colesterolo e la glicemia, se mangiate cotte hanno un blando effetto lassativo specie se abbiamo esagerato in un pasto e non dimentichiamo che sono ricche di vitamine e sali minerali.
Che cosa rimane da dire? Sono buone, fanno bene … allora mangiamone tantissime!

 

ricetta-strudel-di-mele

 

STRUDEL DI MELE. 

Preparate la pasta per lo strudel impastando a mano 250 grammi di farina, un uovo grande, due cucchiai di olio, un pizzico di sale e 100 ml di acqua.
Quando si sarà ottenuta una pasta liscia, ungetela con dell’olio e fatela riposare, coperta, per circa una mezzora.
Fare il ripieno dello strudel è un pochino più complesso ma alla fine vedrete che ne sarà valsa la pena!
Mettete ad ammorbidire 100 grammi di uvetta sultanina nel rum o se preferite va benissimo anche metterli nell’acqua.
Mentre l’uvetta si ammorbidisce, tostiamo il pane grattato (circa 150 grammi) con un pezzetto di burro e una volta pronto lasciatelo da parte a raffreddare.
Ora in una ciotola grande, affettate le mele il più sottile possibile, aggiungete poi l’uvetta strizzata, un pizzico di cannella in polvere, la buccia del limone grattugiato, 120 grammi di zucchero, e i pinoli.
Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate riposare.
Lo strudel ora è quasi pronto, manca solo un ultimo procedimento, dividete la pasta in due parti, con il mattarello tirate la pasta fino a farla diventare sottilissima, sulla sfoglia ottenuta stendete poi il pangrattato tostato e del burro fuso.
A questo punto non resta che versare sopra il composto di mele e uvetta e poi arrotolare lo strudel dal lato più lungo.
Cuocere in forno per una quarantina di minuti a 200 gradi.

 

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