La “mela insana”, oggi conosciuta come melanzana, è nata in oriente. Furono gli arabi, avendone apprezzato il delizioso sapore, a esportare questa pianta dall’India al bacino Mediterraneo. Così arrivò in Spagna e qui la bacca di forma allungata o globosa, con buccia spessa e di colore bruno-violaceo, bianco e rossastro, fu subito molto apprezzata. Nel nostro paese, invece, la melanzana faticò non poco a farsi accettare. Prima fu accusata di essere tossica, a causa del sapore amarognolo del suo frutto e anche dal fatto, con tutta probabilità, che ancora poco si sapeva come cucinarla. Non soddisfatti della tossicità, poi, la fecero passare addirittura come velenosa e anche apportatrice di pazzia. Il noto medico fiorentino Taddeo Alderotti, che nel XIII secolo fondò a Bologna la facoltà di medicina, fu un po’ la causa di questa maldicenza. Durante le sue lezioni avvertiva gli astanti che mangiare le melanzane per nove giorni di seguito portava all’insania, cioè alla pazzia. Questa teoria, forse non troppo scientifica, trovava conferma nell’esperimento condotto da un allievo di Mastro Taddeo, uno dei più ingenui si direbbe, che dopo aver mangiato per nove giorni melanzane divenne, appunto, pazzo. Ecco perché il termine ‘insana’, intorno al XIII secolo, se riferito alla melanzana , appare spesso dopo ‘mela’, parola, quest’ultima, che in italiano medievale sovente si poneva davanti ai nomi stranieri di frutta e verdura (melarancia, melagrana). A metà del quattrocento, però, tutto cambiò. Appurata la commestibilità, dopo vari esperimenti culinari, scoperto lo straordinario sapore e le tante qualità, la melanzana e i suoi frutti, chiamati poi in modi diversi (i ‘petonciani’ a Firenze, le ‘mollegnane’a Ferrara, i ‘mulinciani in Sicilia, le ‘molignane’ a Napoli, i ‘marignani’nel Lazio) ma non più 'insani', presero il loro posto ufficiale nella cucina italiana, affermandosi così velocemente nella dieta mediterranea. 
Mi è capitato tra le mani un libro davvero interessante. Girando qua e là per la Terra, Ramona Galletta ha avuto modo di assaggiare molti piatti e prendere gustosi appunti. Il risultato di questo VIAGGIO TRA I SAPORI ETNICO-VEGANI (Edizioni Progetto Cultura) è un ricco e interessante prontuario, in cui trovano spazio ricette vegane da tutto il mondo.

 

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Dal libro di Ramona Galletta
PASTICCIO DI MELANZANE (Nicaragua)
Per 4/6 persone
Ingredienti:
- 450 gr di melanzane;
- 1 peperone verde;
- 1 cipolla media;
- 2 spicchi di aglio;
- 1 cucchiaino di pepe di caienna;
- ½ cucchiaino di cumino;
- 5 cucchiai di salsa di pomodoro;
- 180 ml di acqua;
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva;
- lievito alimentare in scaglie, sale e pepe.
Preparazione:
Pulite e affettate le melanzane in dischi alti circa 1 cm, tagliate il peperone a strisce sottili. Nel forno già caldo (180°), cuocete le fette di melanzane su una piastra da forno unta, senza copertura per 15 minuti circa, facendo attenzione che tutte abbiano pressappoco la medesima cottura. In una casseruola scaldate l’olio, quindi saltate la cipolla, gli spicchi d’aglio tritati e il peperone per 5 minuti. Aggiungete il pepe di caienna, il cumino, la salsa di pomodoro e cuocere per 3 minuti circa, poi aggiungete l’acqua. Mescolando di tanto in tanto, portate a ebollizione e lasciate bollire a fuoco lento per 10 minuti, aggiungendo sale e pepe a piacere. Sulla piastra da forno, formate uno strato di melanzane e versatevi metà della salsa preparata, poi cospargete di lievito alimentare in scaglie e ripetete con gli ingredienti rimasti. Cuocete in forno per 15-20 minuti e servite caldo.

 

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Care amiche, se la fame vi prende e avete voglia di un piatto genuino e gustoso, allora perché non preparare dei cordon bleu di melanzana? Ecco a voi la ricetta. 

 

INGREDIENTI

 

  • • 1 melanzana
  • • 2 uova
  • • farina q.b
  • • pangrattato q.b
  • • 100 g di prosciutto cotto
  • • mozzarella a panetto
  • • olio per frittura
  • • sale

 

PROCEDIMENTO

 

Lavate la melanzana e privatela della buccia, per poi tagliarla a fette. Adagiate le fette di melanzana in un piatto e spolverate di sale, coprite con un coperchio e lasciatele riposare 10 minuti.

 

Riprendete le melanzane e sciacquatele per bene. Fatto ciò, asciugatele con un canovaccio. Iniziate a preparare i cordon bleu mettendo, su una fetta di melanzana, prosciutto cotto e mozzarella, chiudete con un’altra fetta di melanzana e pressate leggermente per far aderire il tutto.

 

Passate la melanzana farcita prima nella farina, poi nelle uova (sbattute e salate) e, per ultimo, nel pangrattato. Ripetete la stessa procedura fino a completare tutti gli ingredienti. Una volta preparati tutti i cordon bleu di melanzana, fateli riposare almeno 10 minuti prima della cottura.

 

In una padella scaldate una quantità abbondante di olio per frittura. Una volta caldo, cuocete i cordon bleu di melanzana su entrambi i lati fino a che non risultano belli dorati. Servite i cordon bleu su un letto di lattuga!

 

In forno a 200°, mettendoli in una teglia coperta da carta forno con un filo di olio. Lasciate cuocere circa 10/15 minuti.

 

Buon appetito!