Con il lento, ma inesorabile, avvicinarsi del Natale, proliferano non solo le offerte di regali bellissimi da poter fare ad amici e parenti, ma anche le offerte cinematografiche. Spesso, infatti, il periodo natalizio è quello scelto per lanciare dei film bellissimi, che siano d'animazione o meno, e adatti soprattutto alle famiglie e ai bambini. Così, arriverà nei cinema italiani il prossimo 18 dicembre, "Big Hero 6", il nuovo film d'animazione della Disney, ispirato all'omonimo fumetto della Marvel. La storia si snoda intorno all’amicizia tra il giovane Hiro, un ragazzo che ha perso la sua strada, e Baymax, un robot di ultima generazione che è stato progettato per prendersi cura delle persone.

08 Lug

Charlize Theron

Pubblicato in Donne Famose

Charlize Theron ci ha dato un taglio. Un bel taglio netto. Ed è più bella che mai.

Infatti, lo scorso febbraio, agli Oscar, si è presentata con i capelli cortissimi, stile militare, in abito lungo bianco, scollatura mozzafiato lungo la schiena e fascino da vendere.

Nata a Benoni, in Sudafrica, il 7 agosto 1975, Charlize, trascorre l’infanzia non proprio acqua e sapone, e, a quindici anni, assiste alla morte del padre che, alcolizzato, tentava di aggredire la moglie, e proprio lei lo uccise per legittima difesa. L’anno dopo, la donna, accompagna a figlia Charlize al concorso internazionale New Model Today per giovani modelle di Positano che lo vinse. Decide quindi di trasferirsi a Milano per lavorare come modella e nel 1993 diventa famosa per la sua partecipazione ad uno spot pubblicitario della Martini, reso celebre dal suo fondoschiena.

 

 

Successivamente si trasferisce in America per diventare attrice e la consacrazione internazionale avviene nel 2004 con Monster, in cui interpreta la serial killer Aileen Wuornos. Per questo film Charlize vince l'Oscar come migliore attrice, il SAG Award e il Golden Globe: è stata la prima sudafricana a vincere un premio internazionale per la recitazione. Il critico cinematografico e sceneggiatore Roger Ebert la definì una delle più grandi performance della storia del cinema. Per questo film, si è sottoposta ad estenuanti ore di trucco, apparendo sullo schermo imbruttita ed ingrassata di 15 kg. Per questo ruolo, l'attrice guadagna 10.000.000 di dollari, cifra che resterà inalterata anche per i successivi film, e che la farà entrare nella lista delle attrici più pagate di Hollywood.

L’abbiamo vista anche testimonial del profumo J'adore di Dior; e il 30 settembre del 2005, la Theron riceve la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

Brava Charlize. Una bellissima donna, modella da capogiro, e una grandissima attrice.

 

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Nefertari, fu una regina d’Egitto. Nacque nel 1295 a.C. ad Akhmim e morì ad Abu Simbel nel 1255 a.C. Moglie Reale del Faraone Ramses II, sovrano della XIX dinastia, fu una delle regine più influenti dell'antico Egitto. Fu la più importante delle otto mogli di Ramesse e per più di venti anni fu una delle figure preminenti della politica egizia. Dal matrimonio nacquero sei figli, due femmine e quattro maschi ma nessuno di questi sopravvisse al padre tanto da ereditarne il trono. Nefertari morì nel 25º anno di regno di Ramesse, all'età di circa 40 anni, probabilmente ad Abu Simbel e fu seppellita nella Valle delle Regine. La sua tomba, QV66, è considerata tra le più belle della Valle delle Regine. Nefertari fu, insieme alla regina Tiy, la sola Grande Sposa Reale ad essere deificata in vita. Ad Abu Simbel, a fianco del suo imponente tempio, Ramesse II fece erigere anche un piccolo tempio dedicato ad Hathor e Nefertari. Il suo altissimo status è confermato dalle pitture che la rappresentano della stessa grandezza del sovrano. Negli scavi di Ḫattuša, la capitale ittita, sono state rinvenute copie delle lettere, scritte in alfabeto cuneiforme, riportanti la corrispondenza tra Nefertari e la regina Puduheba, moglie del sovrano ittita Hattušili III. Nelle lettere la regina egizia ha il ruolo di elemento di pacificazione tra i due regni. Un altro indice di rilevanza sociale è rappresentato dagli appellativi con i quali venne denominata la regina: "signora di grazia", "dolce d'amore", "colei per cui splende il sole.

 

Regina-Nefertari

 

 

Ancora più importante è il titolo di "sovrana di tutte le terre", esatto analogo femminile dell'appellativo "sovrano di tutte le terre" riservato al faraone. Il ciclo pittorico che decora la tomba ipogea di Nefertari è uno dei più completi e significativi del nuovo regno. Un particolare curioso: nei dipinti la pelle di Nefertari è dipinta di colore scuro, anziché chiara come sarebbe prassi per le raffigurazioni delle donne. La sua tomba è diversa rispetto alle tombe di altre regine (solitamente più semplici e dotate solo di una camera funeraria), e si ispira piuttosto alle sepolture faraoniche della vicina Valle dei Re. Sulle pareti della seconda scala discendente, la decorazione è anche a rilievo. I dipinti raggiungono apici di qualità nell'ambito dell'arte funeraria egizia soprattutto per la ricchezza di colori (verde, blu egiziano, rosso, ocra gialla, bianco e nero) e di dettagli. Le immagini descrivono il viaggio di Nefertari verso l'aldilà, durante il quale gioca a senet, entra nel mondo sotterraneo dove incontra molte divinità tra le quali Osiride e Iside.

Al termine del ciclo pittorico, Nefertari trionfa e si tramuta in Osiride (dio dei morti), con il conseguente, auspicato raggiungimento dell'immortalità e della pace eterna. All'interno della tomba furono ritrovati resti del sarcofago in granito rosa e pochi pezzi del corredo funeriario: 34 ushabti, un frammento di bracciale d'oro, amuleti, cofanetti di legno dipinti e un paio di sandali in fibra intrecciata. Nel cinema Nefertari è stata interpretata da Anne Baxter nel film I dieci comandamenti di Cecil B. De Mille.

 

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La sua prima volta sulla copertina di Vogue fu nel 1998: quindici anni dopo, una radiosa Sandra Bullock splende per la quinta volta sulla rivista più famosa del mondo.

Gli anni sono diventati quarantanove, lo sguardo è più consapevole e sembra inchiodare il tempo che è passato, come per tirare le somme e ricordare al mondo che la sua è stata una battaglia vinta. Anche e soprattutto perché non era pronta a combattere.

Era il 2010 quando Sandra Bullock vinceva l’Oscar per il film “Blind Side”: cascate di flashes, statuette dorate tenute strette con orgoglio e sguardi commossi. Ma quella di Sandra era un’emozione che andava ben oltre la conquista di un premio tanto acclamato, perché l’attrice aveva appena adottato un bambino e aveva programmato di rivelarlo al mondo intero proprio quella sera.

Non poteva di certo immaginare che pochi giorni dopo la “maledizione degli Oscars” l’avrebbe colpita proprio nelle sue certezze. Jesse James, suo marito da cinque anni, l’aveva tradita con una pornostar e l’attrice chiese immediatamente il divorzio.

“Bisogna andare avanti anche quando non si è pronti. La mia priorità ora è Louis (il bambino che ha adottato tre anni fa, ndr), non voglio che subisca pressioni legate al mio mestiere. Se vedrò che quello che faccio avrà ripercussioni negative su di lui, preparerò le valige e mi trasferirò in Alaska” ha dichiarato l’attrice alla rivista.

 

Sandra-bullock-vogue-italiano

 

E’ forse questo il motivo che quella sera del 2010 la spinse a proteggere il piccolo, decidendo di non rivelare più la notizia dell’adozione: per proteggere la normalità di cui troppo spesso si dimentica che abbiano diritto anche le celebrities.

Il 4 Ottobre uscirà in America “Gravity”, il suo ultimo lavoro che la vede al fianco di George Clooney e in cui veste i panni dell’astronauta Dr. Ryan Stone, che in seguito ad una catastrofe rimane bloccata nello spazio.

“Prima il mio lavoro era la mia vita. Ora non ho motivi per uscire di casa” ha rivelato l’attrice, che trascorre il tempo libero con suo figlio Louis e i suoi due cani Ruby e Poppy.
Progetta di allargare ancora la sua famiglia ed è grata per tutto quello che ha ricevuto, soprattutto perché “qualunque cosa accada, la affrontiamo come una famiglia. Non ci sono più solo io ora”.

C’è tutto quello che ha difeso e vinto combattendo, che vale più di cento statuette dorate.

 

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