Come in tutte le cose anche in campo alimentare il troppo storpia. Lo zucchero, consumato in grande quantità e molto spesso, comporta il fatto di avere collagene ed elastina che causano cedimenti della pelle e rughe. Dolci, fritti, pasticcini sono cibi pro-infiammatori, che possono causare gravi danni in quanto conducono il corpo in uno stato d’infiammazione. Questa è la ragione per cui, andando avanti negli anni, occorre nutrirsi con cibi ricchi di antiossidanti che riducono l’infiammazione, evitando il cibo spazzatura.

 

Anche mangiare pochi grassi fa male: perché quelli che sono contenuti nell’olio di oliva, nell’avocado e nelle noci servono a mantenere giovani e pieni di energia, essenziali per il ringiovanimento cellulare e per la produzione di ormoni. Quelli migliori sono senza dubbi sono gli Omega3 che abbassano il colesterolo cattivo e riducono lo sviluppo dell’arteriosclerosi, proteggendo sia il cervello che il cuore.

 

Cibi da mangiare con parsimonia per mantenersi giovani e attivi:

 

- il grano, contenuto nella pasta e nel pane porta la glicemia a livelli altissimi accelerando il processo di invecchiamento.

- il mais, (olio di mais, sciroppo, patatine, cereali) contengono Omega6 che portano alle stelle i livelli di glicemia e non solo: il fruttosio nello sciroppo di mais aumenta di dieci volte i composti che accelerano il processo d’invecchiamento, della pelle, degli organi, delle ossa e delle articolazioni.

- lo zucchero, da usare solo se necessario e, se possibile, sarebbe il caso di sostituirlo con un dolcificante naturale in modo da controllare la glicemia.

- olio di semi di soia o altri oli vegetali. Essi subiscono un processo di raffinazione a temperature elevatissime venendo in contatto con alcuni elementi chimici. Sono dunque molto infiammatori e favoriscono l’invecchiamento. Occorre quindi consumare tali alimenti con attenzione: il sale, le bibite gassate, il caffè, l’alcool, le bibite energetiche, i carboidrati e tutti i cibi fritti.

 

Insomma, amiche, siamo ciò che mangiamo.

 

Come tutte noi sappiamo amiche, le feste natalizie rappresentano non solo il periodo dell'anno in cui ci proponiamo di essere più buone, di volerci più bene nel quale ci scambiano regali con amici e parenti. Natale rappresenta anche il momento dell'anno in cui è più facile ingrassare. Troppe le delizie che popolano le nostre tavole: fritture, antipasti, primi deliziosi, panettoni, pandori e dolci ipercalorici di ogni tipo. Inutile crucciarci, durante le festività natalizie è inevitabile dunque prendere qualche etto, ragion per la quale se non si è osservato un regime ipocalorico prima di Natale, si possono comunque limitare i danni in vario modo.
 
Sicuramente è inutile saltare la colazione. Bisogna cercare di favorire i cereali integrali preparati senza aggiungere cioccolato o zuccheri e abbinandoli a latte, caffè o tè poco zuccherati. Possiamo dire sì a tutto per quanto riguarda il pranzo. L'importante è non eccedere nelle quantità ed assaggiare tutte le pietanze sebbene in piccole porzioni e con i giusti abbinamenti. Se, ad esempio, desiderate una fetta di pandoro con gelato occorrerebbe rinunciare ad un primo composto da carboidrati. Uno stratagemma sicuramente molto più efficace è quello di concedersi un po’ più di attività fisica, anche lunghe passeggiate, per controbilanciare le calorie in più che assumiamo durante le feste fatidiche. Non eccedete nel consumo di bevande alcoliche. Lo sappiamo, la tentazione è forte. 
 

All'incirca un bicchiere di vino o di spumante fornisce intorno alle 100 calorie. Un errore che commettiamo spesso è poi quello di pensare che l'amaro post pranzo aiuti la digestione. Difatti non c’è cosa peggiore che affaticare ancora di più il fegato nel corso della digestione di alimenti più calorici rispetto a quelli assunti normalmente. Il pancreas produce più insulina dal momento che abbiamo ingerito un maggiore quantitativo di zuccheri (tra dolci, pasta, pane, patate, vino o alcolici). Il fegato poi, oltre a digerire macromolecole (quelle delle proteine, dei carboidrati) deve digerire anche l’alcool, che richiedendo un maggiore consumo di acqua rallenta il processo di digestione. 

 

Nei giorni successivi a grandi pasti e cenoni, il consiglio è comunque quello di evitare il digiuno. Accumulerete solo un appetito esagerato che potrebbe essere colmato solo con un'altra grande abbuffata. Anche la colazione non va saltata, cercando però di limitarsi magari a tè e biscotti integrali. Non bisogna neppure pensare di poter dimagrire ricorrendo ai menù liquidi fatti di yogurt e frullati. Meglio mangiare frutta, verdura e carboidrati (sebbene questi ultimi in quantità moderate), oppure pensare di sottoporsi a stressanti sedute di fitness. Meglio 20 minuti al giorno da fare per circa un mesetto.

 

"Meglio non mangiare cibo da fast food". A pronunciare queste parole, strano ma vero, è stato addirittura McDonald's. Sembra che la celebre catena statunitense avesse consigliato ai propri dipendenti di non mangiare quello che viene spesso definito come cibo spazzatura poiché farebbe male alla salute. 

 
La notizia è stata pubblicata su McResource line, un sito web al quale possono collegarsi soltanto gli impiegati di McDonald's. "Il fastfood è veloce poco costoso e un'alternativa veloce alla cucina casalinga ma l'eccesso di calorie, i grassi saturi, lo zucchero e il sale contenuti in questi prodotti possono portare all'obesità", questo avrebbero fatto sapere i piani alti di McDonald's che hanno poi chiuso momentaneamente il sito. Tuttavia la notizia è comunque trapelata, sebbene la frittata sia stata già fatta.
 

"Anno nuovo, vita nuova" è il famoso detto a cui tutti ci aggrappiamo nella speranza di cambiare il nostro stile di vita. Ma nel cancellare cattive abitudini e brutti pensieri, dobbiamo riservare un posto al meglio dell'anno passato, di modo che ci accompagni nei giorni avvenire. A tal proposito, in questi giorni, molti siti come Vanity Fair, hanno deciso di dedicare uno spazio, ad uno dei migliori piaceri della vita di sempre: il cibo. Ebbene si, dopo aver consultato le previsioni degli oroscopi e deciso come ci vestiremo nei prossimi mesi, vediamo insieme la classifica dei 10 food trends da non perdere, per essere "in" anche a tavola.

 

Mono-tematici - Addio al solito menù composto da antipasti, primi e secondi. Sul mercato sbarcano i ristoranti che propongono un'unica specialità di cibo, in tutte le sue varianti: dopo la moda degli hamburger, arrivano le polpetterie e i noodle-bar. In questi ultimi potremo gustare i tipici spaghetti giapponesi, i ramen. 

 

Rape, barbabietole e radici - Ci siamo abituati a piatti dal retrogusto esotico e ad ingredienti raffinati, ma nel 2014 riscopriremo il valore della terra. Ristoranti e supermercati non si faranno mancare barbabietole, radici di prezzemolo e patate rosse e viola. 

 

Colazione - E' il pasto più fotografato da fashion bloggers, socialites e vip. Su instagram impazzano le immagini che ritraggono perfette tavole imbandite con cappuccino&brioche, succhi di frutta, yoghurt light e uova strapazzate con bacon. Vogliamo mica perdere questa buona e salutare abitudine?

 

Paleo diet - Tra gli amanti del cibo, c'è anche chi, a modo suo non lo disdegna, ma solo per pochi giorni a settimana. Gli altri? A digiuno! E' una delle nuove diete che hanno fatto il giro del web nel 2013, e la sua particolarità sta soprattutto nel non poter mangiare se non con le forchette: bentornati all'età delle caverne. 

 

Street-food - Sempre di corsa e con pochi spiccioli in tasca, non è da tutti permettersi i pranzetti degli chef stellati. Ma ecco l'alternativa giusta: gustarsi arancini, pizze al taglio, pane e piadine in uno dei chioschi sparsi nelle nostre città. Un modo di mangiare, poco slow, ma sicuramente low-cost

 

Cibo mutante - E perchè non cucinare un maxi panino, con hamburger e ramen? Oppure possiamo preparare i cronuts, un incrocio tra un croissant e un donuts, ipercalorico ma anche molto originale. Un trend che importeremo direttamente dagli USA, e che sancisce l'incontro tra tradizioni diverse, per un gustoso mix di sapori.

 

Ceviche e cucina peruviana - La nuova frontiera enogastronomica ci porta in Sud America, dove si possono assaporare prelibatezze come le ceviche, del freschissimo pesce crudo marinato servito con patate dolci e mais andino. Il 2014 sarà caratterizzato dalla nuova, raffinata e pluripremiata cucina peruviana.

 

Tea time - Ci ritroveremo tutti attorno a una calda tazza di thé. Una buona occasione per incontrare gli amici, ma anche per discutere di lavoro. E' il rito sociale british che ci farà riscoprire l'importanza del nostro tempo e di una pausa rilassante. 

 

Vegan food - Una tendenza salutare che fa bene a noi e anche all'ambiente. Quest'anno potrà essere quello giusto per aprire un fast-food vegetariano, che proponga cibi verdi e biologici. Non solo per contorno. 

 

Made in USA - Patria del junk food, l'America, quest'anno, si converte al comfort food, ovvero il cibo che rende felici: quello con qualche caloria in più ma semplice, cucinato con ingredienti di qualità, e che si può gustare quando siamo un po' sconsolati e vogliamo risollevare l'umore. 

 

Il cibo può rappresentare un momento di piacere e di aggregazione, ma non solo. La maggior parte di noi, oggigiorno, è sicuramente al corrente di come il cibo sia sempre più spesso associato alla prevenzione, con una sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori alla qualità e la provenienza dello stesso. In questo articolo, puntiamo l'attenzione su alcuni di quegli alimenti ai quali la comunità scientifica attribuisce proprietà preventive, nei confronti di una malattia che ancora fa paura:il cancro.
 
Il segreto sta in alcune sostanze contenute nei cibi, come ad esempio il licopene, contenuto nei pomodori, che sembra possedere notevoli effetti benefici. Non tutti sanno, però, che questa sostanza ha 5 volte più effetto se entra in contatto con il calore e, quindi, se cuciniamo i pomodori; questo perché il calore lo rende molto più assimilabile dall'apparato digerente.
 
Secondo un articolo del dottor Veronesi, anche altre verdure svolgono la stessa azione. Tra queste, i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l'aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E non solo: a questa lista, possiamo aggiungere le fragole, le albicocche, i lamponi, l'uva, il melone, l'anguria, i mirtilli, le castagne, il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l'olio d'oliva.
 
Sostanzialmente, possiamo affermare che esistono, secondo gli esperti, delle regole basilari per sfruttare appieno i benefici del cibo. Innanzi tutto, un taglio alle calorie superflue che, secondo recenti studi, potrebbero essere concausa di formazione di cellule tumorali; riduzione dei cibi che favoriscono un aumento dei valori glicemici nel sangue e degli zuccheri, i dolci, le bevande gasate e così via. Evitare un consumo eccessivo di cibi grassi e il consumo di carne in favore di pesce e legumi.
 
Naturalmente la maggior parte dei risultati è legata al buon senso e al grado di moderazione che ognuno di noi possiede. Nel ringraziarvi per l'attenzione,vorrei concludere con una citazione di Ippocrate, padre della medicina,“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
 
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