03 Lug

Mercoledì Veg. Ceci, legume paffutello e dal sapore inconfondibile

Scritto da  |

Scriviamo qualche riga sul cece e la sua pianta. Questa ha le foglie lunghe e seghettate, il fusto semi-eretto e il frutto piccolo, un po’ peloso e con due o tre semi, cicciottelli, tondeggianti, di colore giallo-crema: i ceci. La pianta, una leguminosa erbacea, è originaria dell’India e apprezzata in tutto il mondo, particolarmente, dalla tradizione gastronomica dell’Africa settentrionale e del Sud Europa. Spagna e Italia, infatti, sono i paesi europei che, più degli altri, con i ceci preparano gustosissimi primi piatti, contorni e insalate e, per andare ancora più nello specifico, in italiana, è il Lazio e Roma che di cece e i suoi fratelli ne fanno una bandiera e un vanto. Impossibile non abbinare il famoso piatto ‘Pasta co li ceci’ alla capitale e immaginare, solo sentendone pronunciare il nome, gli odori che scaturiscono dal fortunato connubio di spezie, erbe e olio extravergine d’oliva. La ricetta antica, quella dei romani d’altri tempi, era rigorosa: per preparare questo delizioso piatto, amabile anche freddo, i ceci dovevano essere lasciati ammollo una notte intera, successivamente, bolliti in poca acqua, da aggiungere di tanto in tanto e calda, e conditi, quando ancora non erano ben cotti, con olio, sale, pomodoro a pezzetti, rosmarino e aglio, lasciando poi finire la cottura insieme alla pasta, che doveva essere corta, meglio se fatta in casa, lavorando semplicemente l’acqua con la farina fino a ottenere degli gnocchetti non troppo lunghi e piuttosto grossi ma, in mancanza degli gnocchetti, potevano andare bene anche i lunghi spaghetti, purché spezzettati alla ‘così come capita’. Pasta con i ceci a parte, questi semi paffutelli sono ottimi anche come saporito e semplice contorno, da condire solo con olio, sale, pepe e volendo, qualche goccia di aceto balsamico e una manciatina di altri semi: di girasole, di lino, di sesamo e di zucca. In cucina, i ceci non si utilizzano mai freschi ma sempre secchi e prima di usarli devono essere tenuti a bagno in acqua fredda per almeno dieci ore, poi, vanno lessati in acqua salata e aromatizzata con salvia, rosmarino, alloro e sedano. Come tutti gli altri legumi, i ceci sono molto apprezzati per le proteine in essi contenute. C’è da dire, però, che la qualità nutrizionale delle ceci-proteine non è altissima ma media e che per valorizzarla è bene abbinare a questi legumi le proteine dei cereali. Sono ricchi di fibre e hanno buone quantità di calcio e potassio. Mediamente, 100 gr di ceci contengono 364 Kl di cui 70,54% circa sono carboidrati, 22,44% proteine e 7,02% grassi. 

 

ricetta-ceci-al-rosmarino

 

Ceci al rosmarino: 

Ingredienti:
- 800 gr di ceci già ammollati;
- 1 cipolla;
- 1 dl di olio extravergine d’oliva;
- 1 mazzetto di rosmarino;
- sale e pepe.
Preparazione:
Lessare i ceci in acqua salata per circa 2 ore e a fuoco molto basso. Scolarli e tenerli da parte. Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla in una casseruola con l’olio extravergine d’oliva, insieme agli aghi di rosmarino. Poi, togliere dal fuoco, unire i ceci e profumare con un’abbondante macinata di pepe. Mescolare bene il tutto e servite a tavola.

 

Tutti gli articoli del MercolediVeg


Letto 2810 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Luglio 2013 10:34
Vota questo articolo
(3 Voti)
Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.