17 Apr

MercolediVeg. Salviamo l'Artico

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‘Ciao ciao’ ghiaccio marino. Tre milioni di firme a 4 km di profondità per salvare l’Artico.

Il ghiaccio che ricopre il Polo Nord, nel 2050, non ci sarà più. Secondo studi effettuati dai ricercatori della NOAA e dell’Università di Washington, il momento esatto in cui il bianco mantello artico si scioglierà, a partire dai periodi estivi e per sempre, è databile nel decennio compreso tra il 2025 il 2035. Quindi, contando la capacità che ha il tempo di correre velocissimo verso il futuro, nell’imminente domani il Polo nord potrebbe perdere il suo spettacolare aspetto glaciale e trasformarsi in qualcos’altro. I cambiamenti climatici e lo sconsiderato agire umano sono la causa dello scioglimento artico, una trasformazione eco-sistemica e ambientale di proporzioni gigantesche. Da anni, ormai, si sente parlare della necessità, “vitale e improrogabile”, di fare qualcosa per impedire un simile evento. Eppure, come se niente fosse, alcune tra le più grosse compagnie petrolifere, senza troppi scrupoli, sono già tutte in file per sfruttare l’opportunità offerta dal continuo scioglimento dei ghiacci artici che, assottigliandosi, permetterebbero di trivellare con più facilità il terreno alla ricerca di petrolio. Ma oggi, per fortuna, l’umanità può farsi sentire, dire la sua e schierarsi nel tentativo di far capire ‘meglio’ ai governi leader che la necessità di ‘cambiare’ e di vietare lo sfruttamento del territorio artico non è più prorogabile. Gli interessi non devono più essere solo e sempre economici. “ … L’Artico non appartiene né a governi né a multinazionali, è patrimonio comune dell’umanità e le compagnie petrolifere non possono metterlo in pericolo”. Sono queste le parole di Ezra Miller, l’attore statunitense della spedizione Aurora che, insieme a Renny, Kiera, Josefina, alle guide polari, ai tecnici informatici e ai fotografi, ha raggiunto il punto più a nord del Pianeta per piantare la Bandiera del Futuro e la capsula con i nomi dei “Difensori Artici”, di quanti cioè hanno messo il loro nome a sostegno della creazione di un Santuario Globale per difendere l’Artico dalla pesca industriale, dalla guerra e dalle esplorazioni petrolifere. Dopo otto giorni di cammino sui ghiacci, sostenuti dalle firme dei tre milioni di persone che si sono schierate a favore di SaveTheArctic, il team Aurora ha lasciato cadere bandiera e capsula a 4 km di profondità, sul fondo dell’Oceano, per reclamare I’Artico patrimonio di tutta l’umanità. “Piantando questa bandiera – Sostiene ancora Ezra Miller – Speriamo di ispirare all’azione i giovani di tutto il mondo, così come i loro governi, affinché proteggano l’ultimo paradiso incontaminato del Pianeta”.
La spedizione Aurora è finita, ma la campagna a difesa dell’ecosistema artico, da parte dell’umanità, continua su www.savethearctic.org.

 

ricetta-fave-lattuga-mentuccia

 

MercoledìVeg con Fave Fresche, Lattuga e Mentuccia.

Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di fave fresche sbucciate;
- 6 foglie di lattuga romana;
- 1 mazzetto di mentuccia;
-1/2 cipolla;
- olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Preparazione:
Affettate finemente la cipolla e ponetela a rosolare con l’olio in un tegame. Lavate bene e poi asciugate la lattuga, tagliatela a listarelle e unitela alla cipolla. Lasciate appassire la lattuga a fuoco basso, quindi aggiungete le fave e le foglie di mentuccia. Ora salate, pepate e continuate a cuocere a fuoco basso e a recipiente coperto unendo, ogni tanto, qualche cucchiaio di acqua bollente. Assaggiate e finite la cottura secondo il vostro gusto personale.

 

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Letto 1843 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Aprile 2013 10:49
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Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.