23 Mar

Locali VEGetariANI. Prato di Sopra, innovazione tra la tradizione

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Il locale innovativo tra locali tradizionali. 

Ci vuole molta determinazione per scegliere di aprire un locale vegetariano a Grottaferrata. Per tradizione, i Castelli Romani sono patria di fraschette, trattorie che espongono salami appesi a vecchie travi di legno e ristoranti di charme noti per servire piatti a base di carne e pesce. Quindi, direi di aggiungere alla determinazione anche una buona dose di coraggio e di credo, che hanno contribuito, tutti insieme, al raggiungimento di un ottimo risultato: il Ristorante Prato di Sopra. E quando le cose sono fatte bene, si vedono e funzionano. Il locale, d’angolo, in una stradina interna del paese, è accogliente e curato nei particolari. Una vecchia credenza verde pastello, ruba l’attenzione al bianco delle pareti, alle tonalità del legno, sporadicamente sparse qua e là, e al grigio chiaro delle sedie impagliate. Complimenti a Daniele e Francesco, i due soci di questo carinissimo e nuovissimo ristorante vegetariano, nato il 18 giugno del 2012, allo chef Andrea Camagna e a Stefano, commis di cucina e fratello di Daniele. Loro sono lo staff che ogni giorno, solo la sera ma la domenica anche a pranzo, si adopera per dare al ristorante la giusta atmosfera e creare piatti gustosi, originali ed eticamente corretti. Ogni giorno fanno la spesa a km 0, nei dintorni del locale, tra produzioni artigianali di pasta, vecchi forni e antichi casali divenuti aziende agricole. La materia prima, trasformata nella cucina di Prato di Sopra, è biologica al 70% e il 100% della stessa è controllato e selezionato, rigorosamente, seguendo il ciclo produttivo stagionale. Sul menu, piatti vegetariani e vegani si alternano dinamicamente, proponendo pietanze sempre diverse. E’ facile pure trovare, tra un piatto e l’altro, valide scelte per chi ha problemi di intolleranze alimentari. Le birre sono artigianali e quasi tutte italiane, così come il vino, all’80% biologico, laziale e soprattutto dei Castelli Romani. “ Molti dei nostri clienti sono del posto” – mi dice Daniele – “E in massima parte donne”. Sorrido e mi complimento anche per questo. In un locale gestito da quattro uomini, non è male avere ai tavoli più ospiti in ‘rosa’. Battuta a parte, forse, la maggiore frequentazione femminile, di questo locale come di altri simili, è dovuta al fatto che parte dell’universo ‘uomo’ è ancora frenato da una cultura tradizionalmente onnivora, che associa il consumo di proteine animali alla mascolinità. Comunque, uomini o donne, la sana ed eticamente corretta alimentazione VEGetariANA accoglie felicemente tutti, proponendo sapori alternativi, innovativi, gustosi e decisamente buoni … bisogna solo avere il desiderio di cambiare ogni tanto per mangiare cose diverse dal solito. Continua a dirmi Daniele: “La cucina vegetariana bisogna scoprirla. Si deve essere spinti dalla curiosità e dalla voglia di ricercare realtà nascoste”.  L’esperienza poi, ne sono certa, almeno al Ristorante Vegetariano Prato di Sopra, sarà positiva per tutti.    

 

polpette-tofu-okara

 

Polpette di Tofu e Okara con Maionese vegana 

Ingredienti per 10 polpette:

- 200 cl di latte di soia;

- 4 gr di sale fino;

- 1 limone;

- 260 cl di olio di semi;

- 60 cl di olio extra vergine d’oliva;

- 1 pizzico di curry;

- 325 gr di tofu morbido;

- 2 cucchiai di salsa di soia (tipo Kikkoman);

- 300 gr di okara (bucce di fagioli di soia);

- insalatina di campagna.

Maionese vegana:

mettere 200 cl di latte di soia in un contenitore, aggiungere 4 gr di sale fino e 2 cucchiai di succo di limone. A parte, unire prima l’olio di semi con l’olio extravergine d’oliva nelle seguenti proporzioni: 260 cl di olio di semi e 60 cl di olio e.v.o. e montarlo poi con il latte (versare l’olio a filo).  Quando si sarà ottenuta una massa di consistenza simile a quella della maionese, aggiungere un pizzico di curry e mescolare il tutto.

Polpette:

In un contenitore capiente versare 325 gr di tofu, due cucchiai di salsa di soia, due prese di sale e 300 gr di okara. Amalgamare fini a ottenere un impasto liscio e morbido al tatto. Formare 10 polpettine di circa 3 cm di diametro e friggerle in abbondante olio di arachidi. Asciugarle poi nell’apposita carta assorbente e servirle insieme alla maionese e all’insalata.

 

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Letto 3239 volte Ultima modifica il Sabato, 23 Marzo 2013 20:17
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Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.