26 Nov

Niente paura, altro che donne regine della cucina

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Padelle e scodelle di diverse dimensioni, utensili dalla forma articolata, che quasi ci intimoriscono, tecniche di cottura da tutto il mondo... niente paura, la cucina non è quel luogo oscuro e pericoloso che alcune di voi immagineranno.

Questa rubrica infatti è rivolta proprio a voi, a quelle come la mia migliore amica, che con stupore una volta, dopo averla invitata a pulire l’aglio, con aria ingenua e spaesata mi chiede “perché l’aglio si pulisce?”.

 

Quindi niente panico, non siete sole e sì, c’è qualcuno che naviga in acque peggiori delle vostre; non è questa la cosa fondamentale però, bensì la vostra voglia di aprirvi al meraviglioso e semplice mondo della cucina.

 

Non sono una gourmet, e non pretendo di “trasformarvi” in tali, ma spero di incuriosirvi, di sdoganare tutte quelle grandi difficoltà che vedete tra voi e i fornelli, richiamando la mia esperienza al 100% casalinga: le due mie grandi insegnati sono state e sono tutt’ora mia mamma e mia nonna, cucina pugliese, abruzzese e romana fuse tra loro.

 

Gnocchi, pasta all’uovo, lasagne, pizza, ciambelloni, crostate, supplì, manicaretti di ogni tipo, tutto rigorosamente “fatto in casa”, guai solo pensare di comprarli già fatti.

 

Il mio intento sarà quello di trasmettervi questa naturalezza in cui sono cresciuta per affrontare senza timori, ma divertendovi, il tanto temuto mondo dei fornelli.

 

Convincendovi che anche le cose più semplici, possono aiutarvi a fare una bella figura con i vostri ospiti, che un piatto cucinato con il cuore è sinonimo di allegria, di colore, di vivacità e di successo.

 

Abbandonate l’idea della schematicità dei manuali di cucina, delle regole inflessibili; la cucina, a mio parere è tutt’altro: istinto, intuizione, fantasia, incoscienza e spensieratezza.

 

Ovviamente alcune regole base a cui far riferimento saranno indispensabili da sapere, ma sappiate che saranno poche e facili da ricordare, anche per delle principianti come voi.

 

 

La passione verso al cucina è cominciata con i miei primi dolci e la disperazione di mia madre, in quanto mettevo a soqquadro la cucina; vi proporrò, quindi,  quella mia prima ricetta (ovviamente rubata dal quadernino personale dello chef di casa), un gustoso, semplice e tradizionale “Ciambellone”.

 

Partiamo subito con gli ingredienti:

 

3 uova

 

300 gr di farina

 

200 gr di zucchero

 

2 mezzi gusci d’uovo di olio

 

1 bicchiere di latte

 

1 bustina di lievito

 

Scorsa di limone q.b.

 

Innanzitutto montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e soffice, se volete potete aiutarvi con delle fruste elettriche che vi faciliteranno e velocizzeranno il tutto.

 

A seguire i due mezzi gusci d’olio e 1 bicchiere di latte, il tutto ovviamente continuando a mescolare; una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungete lentamente (se volete setacciandola) la farina, facendo attenzione ai grumi.

 

A seguire integrate il lievito e la scorsa di limone.

 

Precedentemente preparate lo stampo in cui versare il composto ungendolo con l’olio (cosa che io prediligo) o imburrandolo, per poi cospargerlo di farina, creando un piccolo strato di protezione che impedirà al vostro dolce (qualunque esso sia) di attaccarsi.

 

Per quanto riguarda la cottura è di corca 20/30 minuti a una temperatura di 180°C, ovviamente il forno deve essere stato precedentemente scaldato.

Dopodichè spolverata con dello zucchero a velo e via... Buon appetito. 

 

Letto 2760 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:05
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Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.