Se pensate che bere Coca Cola Light possa farvi sentire meno in colpa nel vostro processo per dimagrire, sappiate che non è così. Non solo, infatti, gli ingredienti della Coca Cola light sembrano causare aumento di peso e gonfiore, ma pare che siano anche in grado di accelerare il processo di invecchiamento. A dimostrarlo sono diverse ricerche scientifiche.

 

Sembra che sia il fruttosio che i dolcificanti artificiali disturbino il metabolismo regalando un senso di sazietà che però è inesistente. L’acido fosforico è invece in grado di accelerare il processo di invecchiamento, favorendo la comparsa delle rughe. I dolcificanti naturali inoltre possono rovinare i denti.

Sempre secondo le ricerche, sia la Coca Cola normale sia quella Light possono causare problemi quali ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari. 

 

Infine, chi beve molta Coca Cola sembra avere il 43% di possibilità di avere un ictus, carenza di calcio e osteoporosi.

 

Insomma, amiche: attenzione.

 

Madre natura? Con qualche aiutino, magari, e non mi riferisco al bisturi. Il segreto di bellezza di top model e celebrità si chiama Ildi Pekar, un’estetista specializzata in trattamenti all’avanguardia per viso e corpo. Nel suo centro, a Manhattan (New York), Ildi propone terapie non invasive utilizzando prodotti puri e organici che promettono risultati strabilianti.
Esempi?
Il Platinum Cell-Stem Cell è un trattamento per il viso in cinque tappe, che associa cellule staminali e platino, specifico per ridurre a vista d’occhio rughe e altri segni di invecchiamento, proteggere dai radicali liberi e rigenerare la struttura della cellula ripristinandone le condizioni ottimali. La combinazione di cellule staminali e platino (convertito in miniparticelle) promuove la crescita di cellule sane della pelle. Successivamente la cute viene raffreddata a -4° per lenirla, lisciare le rughe e chiudere i pori e, infine, si applica una maschera con aminoacidi, camomilla e ingredienti idratanti. (375$ per 90 minuti)

Il Trio-lift è per una terapia veloce ed efficace contro la cellulite, che agisce modellando i tessuti e diminuendo il grasso del corpo e del viso con la radiofrequenza: dopo aver applicato una crema protettiva, viene utilizzata un’apparecchiatura che rilascia correnti elettriche e trasmette a intermittenza calore (prima 39° poi 42°) per riscaldare le cellule adipose e accelerarne il metabolismo, permettendo a esso di rilasciare acidi grassi “buoni” nel sistema circolatorio. (100$ da 10 a 20 minuti per il viso, da 100$ in su per il corpo, 90 minuti)

 

 

Per tonificare invece zone come stomaco, cosce, glutei e seno viene impiegato il B.E.A.M., un apparecchio che punta al rassodamento rilasciando scariche elettriche in grado di riprodurre il processo bio-elettrico del corpo. (200$ per un’ora)

Ci si avvale della Maschera di Ferro (non quella del film con Leonardo di Caprio, ovviamente!) per pulire a fondo il viso, sulla base del potere magnetico del ferro per purificare la pelle. La maschera è termomagnetica e viene applicata sul volto massaggiandola, per catturare cellule morte e impurità attraverso appunto microsfere di ferro, passando poi una speciale calamita che rimuove il ferro assieme a ciò che ha fagocitato. (200$ per 75 minuti)

La vera chicca, però, è il Therama-Slim, ideale per le occasioni speciali: si applica una miscela di olii essenziali che inducono la traspirazione, e si copre il corpo con una coperta calda. Un sistema perfetto per disintossicarsi e perdere centimetri di punto vita, già a partire dalla prima seduta. (150$ per un’ora)
Che dite, vi sottoporreste a trattamenti simili?

 

Catherine Zeta-Jones strofina le fragole sui denti per sbiancarli; 
Angelina Jolie spalma il caviale per rendere la propria pelle morbida, 
Charlize Theron, come Cleopatra, ama fare il bagno solo nel latte caldo; 
Nicole Kidman rende i capelli lucenti sciacquandoli con succo di mirtillo; 
Sandra Bullock per eliminare le borse sotto gli occhi usa la crema per le emorroidi;
 Jessica Simpson è amante della fish pedicure che consiste nel farsi mangiucchiare da dei pesciolini “Garra Rufa” le cellule morte della pelle dei piedi.


Questi sono solo alcuni dei rimedi senza troppe pretese che adoperano le belle attrici, ma facciamo una breve avanscoperta nei capricci di chi ha tanti soldi e li spende in pieno modo “vip”, tutto pur di assicurarsi un’ottima riuscita in eventi mondani davanti ai flash dei paparazzi. 
Tante celebrità sopportano anche l’idea di un prodotto voltastomaco purché possa avere risvolti eccezionali sulla loro figura. 

Voi spalmereste mai degli escrementi di usignolo sul vostro viso? Beh, Anne Hathaway, i coniugi Beckham e Tom Cruise lo fanno! Dall’idea dell’estetista Shuzuka Berstein si sfrutta questo elemento naturale per illuminare e idratare il viso, risalente a delle tecniche giapponesi, già utilizzate da geishe e attori Kabuki.

Prezzo di questo rimedio esfoliante? 210 dollari a seduta!



Sempre più eclatante il metodo di Kim Kardashian, Reene Zellweger e Jennifer Lopez che sfruttano i principi attivi derivati dalle cellule staminali di niente popò di meno che: placenta di pecora! 
Si sottopongono al trattamento di mezz’ora: si stende sul viso una crema anestetizzante. Dopo 15 minuti, dopo che l’anestetico abbia fatto effetto, si passa un derma-roller che dilata i pori e facilita la penetrazione della sostanza. Si applica la placenta di pecora e viene massaggiata per tre volte in ogni zona del viso stimolando, così la produzione di collagene. Il prodotto viene lasciato sul viso per almeno 12 ore prima di essere risciacquato. La suddetta crema ideata da due chirurghi estetici italiani (Roberto e Maurizio Viel), assicurerebbe una pelle splendente, parola di Victoria Beckham, Sienna Miller e Kate Moss che come le altre sborsano 500 sterline ogni 5 mesi.

 

 

 



Paris Hilton adora rendere la sua pelle vellutata cospargendosi di ambra grigia, già utilizzata come ingrediente base dei profumi per la sua capacità di fissare gli odori. L’ambra grigia è prestigiosa tenendo conto che è quotata 20/65 dollari al grammo. Se il nome non vi disgusta mi sembra giusto mettervi al corrente di come viene volgarmente chiamata: vomito di balena! Eh già: La sostanza viene prodotta naturalmente come secrezione biliare per difendere le mucose intestinali dei capodogli. Viene rigurgitata sotto forma di masse solide che galleggiano e arrivano sulle coste (in particolare dell’India e dell’Africa) per poi trasformarmi in preziose creme idratanti.

 

 

 


Nella nuova frontiera della stesura delle rughe, fanno capolino i veleni di vipera e d’ape. 
Penelope Cruz e Demi Moore usufruiscono della crema contenente siero di vipera che “paralizza” i muscoli facciali proprio come se fossero stati morsi dal rettile in questione. Ha un principio emolliente e nutritivo che minimizzerebbe lo sviluppo delle cosiddette “zampe di gallina”.
 L’altro prodotto anti-age è ricavato dal veleno delle api. Ne bastano poche gocce per riattivare naturalmente la produzione di collagene ed elastina per regalare un aspetto più giovane e luminoso. Una specie di botox naturale di cui si avvalgono Kate Middleton, Michelle Pfeiffer e Gwyneth Paltrow spendendo 304 dollari al grammo!
E’ una questione di esibizionismo stile VIP? O funzionano davvero? Chissà…

 

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Il veleno delle api è la nuova frontiera tra le cure estetiche contro le rughe. Una nuova tendenza che conquista le star del jet set internazionale.

Come fare per poter essere “belle e giovani per sempre?”.

a quanto pare un modo c’è e non si deve ricorrere al classico “botox” per riuscire nell’impresa.

Negli ultimi anni, infatti ci si inventa di tutto pur di avere un viso sempre liscio e l’ultima frontiera è il veleno d’api per combattere le rughe. Per i vip hollywoodiani e del jet set in generale, nel Bel Paese e nel resto del mondo, quei segni dell’età sul viso sono un vero e proprio incubo è attuano vere e proprie guerre contro il passare degli anni.

Se una volta era prerogativa dei personaggi pubblici, oggi anche la gente comune sembra non possa vivere con una ruga in più, scegliendo, però, metodi alternativi alla chirurgia o medicina estetica.

Apparire più giovani e senza rughe è, ovviamente, imperativo per i personaggi famosi e, secondo quanto riferisce il “Wall Street Journal”, al veleno d’api è già ricorsa Gwyneth Paltrow, ma la lista si allunga sempre di più, vedi Michelle Pfeiffer, Victoria Beckham, che usa anche altre diavolerie, e Kylie Minogue.

Questa moda, sembra aver contagiato anche la famiglia reale inglese, dalla principessa Kate Middleton (che pare essersi sottoposta a dei trattamenti a base di questa sostanza, prima del matrimonio) alla duchessa di Cornovaglia, Camilla Parker Bowles, che ha recentemente confessato di farne uso regolare come rimedio anti-età.

Le star, quindi, ne vanno pazze, tanto da averlo soprannominato “botox naturale” perchè contrasta l’invecchiamento della pelle attivandone, a differenza del tradizionale botox, una risposta fisiologica naturale. Per reagire al veleno il nostro organismo sarebbe infatti spinto a una massiccia produzione di collagene ed elastina, con il risultato di rassodare, sollevare e ammorbidire la pelle. Niente più rughe insomma, l’ingrediente magico sembra sia stato scoperto.

Non sono, però, tutti concordi nel dichiarare che il veleno d’api, applicato sulla pelle, sia del tutto innocuo. Può fare tendenza ma, ad esempio, il dermatologo Valcinir Bedin dell’Universitade de Sao Paulo (Brasile) sostiene la tesi che il veleno delle api per combattere le rughe al contatto con la pelle, potrebbe, al contrario, provocare un rigonfiamento dei tessuti a causa dell’alterazione della circolazione sanguigna.

L’idea di utilizzare il veleno d’api come ingrediente cosmetico, nasce dal genio di Cyrus Protta, che di mestiere fa l’apicultore. Il suo composto è stato approvato dall’Agencia Nacional de Vigilancia Sanitária, l’autorità sanitaria brasiliana. A differenza delle iniezioni di botox, che “paralizzano” il muscolo responsabile delle rughe di espressione, il prodotto si spalma come una comune crema sulla pelle. Fra le sostanze contenute, anche la melitina, un aminoacido con proprietà anti-infiammatorie che contiene, anche se in piccole quantità, miele e polline.

Il procedimento che ha portato alla creazione  del composto così ambito dalle star e che estrae l’apitossina è il seguente: le api vengono sottoposte a scariche elettriche a bassa tensione, per cui istintivamente estroflettono il pungiglione ed emettono quindi il veleno all’esterno. Grazie ad un apposito telaio collegato alla macchina che produce scariche elettriche, gli apicoltori ottengono la deposizione del veleno su una lastra di vetro. Una volta essiccato sulla lastra il veleno viene prelevato e conservato sotto forma di cristalli.

Purtroppo l’estrazione dell’apitossina ha un prezzo: secondo il Wall Street Journal un grammo di veleno, ovvero quello che si ottiene dalla “spremitura” di dieci mila api, costerebbe circa 304 dollari, più di otto volte il valore attuale dell’oro. Un vero e proprio investimento insomma, che andrebbe anche fatto il più velocemente possibile dato che, non solo gli anni passano e le rughe aumentano, ma negli ultimi 12 mesi il prezzo del veleno è salito del 33%. Mai più che in questo caso un nuovo business ha avuto bisogno delle api per poter fiorire.

 

Uno svantaggio dell’abbronzatura estiva è l’accentuarsi delle rughette al margine degli occhi, poiché la pelle nei solchi non si abbronza e lascia un’antiestetica linea pallida.

Oltre all'applicazione di trattamenti antietà e a una corretta idratazione e reidratazione della pelle, il make up può rivelarsi un ottimo alleato per smorzare lo sgradevole effetto delle rughe.

 

Consigli-per-nascondere-zampe-di-gallina 

 

Ecco sette mosse per ovviare al problema zampe di gallina avvalendoci del make up: 

1. Non usiamo ombretti madreperlati: invecchiano e risaltano ogni minima imperfezione.

2. Preferiamo le polveri satinate: danno un risultato semi- trasparente molto naturale.

3. Optiamo per i toni caldi (beige, tortora, marrone) in tutte le sfumature, e i toni freddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, mai squillanti. 

4. Perfetta una sottile linea di matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non indurisca l’espressione. Meglio però non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia, se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato. 

5. Ottimo il mascara nero a effetto incurvante; applicato solo sulle ciglia superiori, per aprire lo sguardo (leggi la recensione delle Matite Long lasting di Kiko)

6. Sfoltiamo e definiamo le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e sollevate, e lo sguardo apparirà ringiovanito.

7. No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione: basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

 

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