Quando i bambini sono piccoli, dobbiamo fare molta attenzione alle loro preziosissime orecchie, non solo evitando che possano prendere colpi d’aria, ma soprattutto quando dobbiamo pulirle per evitare che poi possano insorgere problemini come piccole otiti dovute ai tappi di cerume che si possono formare.

Spesso le neo mamme non vivono bene il momento dell’igiene delle orecchie del proprio cucciolo, spesso ansiose e timorose di creare dolore o un eventuale problema all’udito del proprio angioletto; importante invece è cercare di superare paure e ansie vivendo il momento come il più normale possibile… anche perché infondo, lo è!!!

L’attrezzo più usato per l’igiene dell’orecchio è il classico cotton fioc, per i bambini piccoli ci sono quelli creati proprio per loro: più sottili in punta e più spessi all’attacco, propria la punta più sottile è importantissima perché adatta a pulire le zone piccole delle orecchie del neonato.

La cosa importante da tenere presente è che il cotton fioc va usato sempre e solo nel padiglione auricolare, quindi nella parte più esterna, mai internamente perché si corre il rischio di spingere più in fondo lo sporco o di andare a creare dei problemini più seri come piccole lesioni al timpano.

Altra cosa da ricordare è che non dobbiamo mai usare il cotton fioc asciutto, si creerebbero solo inutili irritazioni alla pelle, ma bisogna sempre bagnarne la punta con della soluzione fisiologica.

Al posto dei cotton fioc si può benissimo utilizzare anche della semplice garza sterile arrotolata, il meccanismo rimane il medesimo.

 

 

Quando si è finito di pulire e sempre buona norma asciugare l orecchio con un panno morbido ed io aggiungo sempre che una buona dose di coccole dopo questa piccolissima tortura è d’obbligo.

In commercio esistono poi anche gli spray per le orecchie per i bimbi, io personalmente non li ho mai usati, preferisco i metodi tradizionali, ma molte mamme me ne hanno parlato molto bene, credo comunque che in questi casi bisogna sempre comunque parlarne con la propria pediatra, il fai da te o il sentito dire delle amiche soprattutto quando si parla del benessere dei nostri tesorini per me è sempre da evitare.

Un’attenzione particolare va fatta per la qualità dei prodotti che si usano per l’igiene delle orecchie del bambino, meglio sempre acquistare prodotti di buona qualità anche quando parliamo di semplici cotton fioc.

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I nostri bambini nell’arco di tutta quella che è definita prima infanzia, che va dallo zero ai cinque anni, attraversano un periodo d’intensa attività biologica e di sviluppo dei sistemi motori e percettivi che sono poi la base dello sviluppo cerebrale e di tutti quelle funzioni superiori (come l'udito) di cui la vista e sicuramente è quella più complessa.

In poche parole la vista si sviluppa con lo sviluppo del bimbo, con il passare del tempo, infatti, il bambino migliora la coordinazione dei centri cerebrali che controllano i movimenti degli occhi e piano piano migliora la focalizzazione, anche se la visione perfetta si ha solo attorno ai cinque anni di vita, mentre solo a tre si possono scoprire problematiche visive legate ai colori, tipico del daltonismo.

E’ molto importante tenere sotto controllo gli occhietti del nostro amorino e se la nostra pediatra ci segnala qualche piccola anomalia, importantissimo è fare subito delle visite specialistiche per poter eventualmente curare piccoli disturbi che se trascurati potrebbero poi divenire più grandi o non più curabili.

Al mio piccolino la pediatra aveva trovato un piccolo problema di strabismo, chiamato anche strabismo di venere, lo portai subito da una dottoressa e nell’arco di due mesi tutto è andato risolvendosi, il mio piccolino ora è meravigliosamente bello anche se già prima lo era .

Parlando seriamente anche lo strabismo è un problema non da poco, tra lo zero e i sette mesi del bebè è normale che ci sia, ma se persiste dopo i sette mesi, bisogna subito fare un controllo da uno specialista: l’oculista dovrà quindi prima accertarsi che non vi siano altri problemi e poi curare lo strabismo che in casi eccessivi può diventare un vero è proprio problema fino ad arrivare a perdere l’uso dell’occhio.

 

 

L'età giusta invece per una prima visita oculistica è attorno ai quattro anni di età, questo per evitare di perdere l'età più favorevole alla cura di eventuali problematiche visive come possibili ambliopie, in altre parole la visione bassa, le ipermetropie e astigmatismi.

Solitamente quando il nostro piccolino ha dei problemi di vista, il corpo manda dei segnali di disagio tipo il mal di testa o bruciore agli occhi a cui noi dobbiamo sempre rispondere con un consulto dalla nostra pediatra,.

Altrettanto importante è ricordarsi per esempio di non lasciare mai il nostro piccolino troppo vicino allo schermo del televisore quando guarda magari il suo cartone preferito perché potrebbe creargli alterazioni della vista.

 

Non serve ricorrere a drastici interventi chirurgici quando è possibile regalarsi ogni giorno dei trattamenti di benessere con pochi semplici gesti. Prendersi cura del proprio corpo in maniera naturale è il miglior modo per sentirsi in forma sia fisicamente che mentalmente.

 

Vediamo come:

 

Prima di tutto prendersi cura del proprio corpo equivale a volersi bene e a dare a sé stesse la giusta importanza sia in termini di tempo che di qualità. Troppo spesso le donne tendono a trascurarsi per potersi dedicare al lavoro, alla famiglia e ai figli e un giorno si guardano allo specchio e si vedono spente e poco attraenti.
Per evitare che questo accada ci sono dei gesti quotidiani da far diventare sane abitudini.


Primo l’alimentazione: che deve essere equilibrata senza diete fai da te o dell’ultimo minuto sperando di acquistare un corpo da modella. Meglio nutrire l’organismo con alimenti sani e fare il giusto esercizio fisico per mantenersi toniche ed elastiche.


L’abbigliamento: perché vestirsi bene solo se si ha un appuntamento? Ogni mattina l’incontro più importante è con sé stesse quindi no alla sciatteria e più attenzione a ciò che si indossa affinché rispecchi a pieno la propria personalità e faccia sentire a proprio agio durante tutta la giornata.

 

Mantenere sempre una pelle luminosa con trattamento esfoliante per eliminare immediatamente le cellule morte e le impurità, come il favoloso Renovo della Lexory: le sostanze presenti allentano la tensione della pelle permettendo alle cellule nuove di risalire sullo strato superficiale dell’epidermide. Senza usare le maniere forti, il viso si illumina e la pelle respira.

 


E’ bene inoltre scegliere ogni giorno fragranze che piacciono per i prodotti della propria igiene personale. Un buon bagnoschiuma associato al deodorante da utilizzare quotidianamente è un piccolo gesto di attenzione verso sé stesse che non costa nulla, ma dona grandi benefici.


Curare il nostro corpo genererà un piacevole effetto di benessere, ci farà sentire sicure e pronte per affrontare le piccole grandi sfide della giornata!

 

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Sempre più spesso per i bimbi si sceglie il mondo del bio, non solo per l’alimentazione, ma per tutto quello che li circonda che possa essere un giocattolo, i vestitini o il mobilio per la stanza; questo perché il biologico è sicuramente il meglio per farli crescere.

Ricordiamoci anche che una scelta di vita ecologica non solo è sinonimo di salute,ma aiuta il nostro pianeta ad avere un futuro migliore.

Basta pensare a quanti pannolini usa il nostro bimbo, uno studio ha calcolato che nell’arco dei primi tre anni un bambino fa andare in media dai 5000 ai 6000 pannolini. Un numero immenso di rifiuti che poi andrà a influenzare il benessere del pianeta se si pensa che poi una volta in discarica ci vorranno diversi anni prima che sia eliminato.

Proprio per questo allora meglio informarsi, e il mondo d’internet in questo è davvero utilissimo, per scoprire quali sono le soluzioni migliori per il nostro bimbo e anche per quello che poi sarà il mondo che vivrà.

In commercio ormai ovunque si possono trovare per esempio i pannolini ecologici usa e getta o quelli lavabili che io preferisco: sono comodissimi, non creano allergie o irritazioni e sono morbidissimi al contatto con la pelle.

Mattia per esempio era allergico ai comuni pannolini e sono dovuta quasi per obbligo passare a quelli lavabili e devo dire che già dal primo giorno dopo l'uso, i problemi al sederino del mio ometto erano completamente spariti.

 

Pannolino-ecologico-lavabile

 

Ce ne sono di diverse fasce di prezzo, dai quattro euro in su.

Anche per la cura dell’igiene dei nostri piccolini possiamo puntare sui prodotti naturali, ottimo è la linea dedicata al bambino della weleda: calendula babywash, adatto per lavare la pelle e i capelli del nostro tesorino, La crema protettiva alla calendula da usare al cambio del pannolino e l’olio alla calendula utile ad esempio per massaggiare il bimbo prima della nanna.

Se poi volete il massimo, provate ad acquistare i vestiti dei vostri bimbi in puro cotone biologico, ci sono diverse aziende anche online che vendono abbigliamento biologico, creato in linea con la natura e nel pieno rispetto delle esigenze della pelle del bambino.

Le stoffe sono resistenti e tinte ovviamente in maniera naturale.

Guardate il sito di filobio per esempio.

Anche per la sua cameretta possiamo scegliere il biologico, acquistando mobili costruiti in legno, lucidati con oli e cere naturali e montati a incastro.

E per l’alimentazione... se non siete delle mamme a tempo pieno e potete cucinare voi stesse le pappe del vostro bimbo, tantissime aziende producono omogeneizzati e pappe biologiche: ottime sono quelle della HIPP e della HOLLE.

 

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Il sole è un grande amico di tutti: ci fa stare bene sia psicologicamente sia fisicamente.

Anche nei bambini ha grandi benefici, basta parlare della vitamina D, chiamata anche la VITAMINA DEL SOLE, proprio perché attraverso i raggi del sole il nostro corpo è in grado di sintetizzarla e produrla.

 Dobbiamo ricordarci però di prendere sempre le dovute precauzioni quando portiamo il nostro bimbo fuori di casa esponendo la sua pelle delicata ai raggi diretti del sole; in modo da evitare che una giornata passata all’aria aperta giocando con mamma e papà possa poi trasformarsi in un ricordo spiacevole per la scottatura presa.

 

 

Ecco allora un piccolo decalogo per affrontare al meglio le giornate di sole:

 

1 - prima cosa, meglio evitare le ore più calde, quindi bisognerebbe cercare di programmare i giretti pomeridiani con i nostri angioletti dopo le 16.

2 - cappellini e bandane coloratissime sempre in testa per riparare la delicatissima testolina dai raggi del sole.

3 - zainetto sempre pieno di succhi di frutta e bottigliette di acqua

4 - abbigliamento leggero e possibilmente di cotone, molti tessuti sintetici non permettono alla pelle la normale traspirazione.

5 - scegliere una buona crema protettiva. In commercio ve ne sono molte dedicate proprio ai bambini, la scelta è prettamente personale, penso comunque che anche in questo caso domandare al pediatra un consiglio o parere sia sempre la soluzione migliore.

Per Mattia io uso la linea solare bambino della Copertone, nello specifico la crema solare fps 50+, contenente un sistema di filtri solari adatti a proteggere la delicatissima pelle dei nostri cuccioli.  Personalmente la trovo molto buona e sono sicura di non correre rischi.

6 – applicare più volte durante la passeggiata la crema protettiva, almeno ogni due ore o più spesso se il bimbetto suda molto.

7 – prima dei 12 mesi di vita bisognerebbe evitare al nostro bebè l’esposizione diretta alla luce del sole, la sua pelle è troppo delicata e rischierebbe di bruciarsi.

8 - non usate baby oil di qualunque genere, essendo un olio attira la luce del sole.

9 e 10 – in caso di arrossamenti, dobbiamo ricorrere subito a una buona crema lenitiva che aiuti la pelle a ritrovare il suo equilibrio e, nel caso in cui il bimbo si sia proprio scottato con tanto di vescichette meglio non fare nulla e andare subito dal dottore in modo che possa prescrivergli la crema più appropriata.

 

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