Scriviamo qualche riga sul cece e la sua pianta. Questa ha le foglie lunghe e seghettate, il fusto semi-eretto e il frutto piccolo, un po’ peloso e con due o tre semi, cicciottelli, tondeggianti, di colore giallo-crema: i ceci. La pianta, una leguminosa erbacea, è originaria dell’India e apprezzata in tutto il mondo, particolarmente, dalla tradizione gastronomica dell’Africa settentrionale e del Sud Europa. Spagna e Italia, infatti, sono i paesi europei che, più degli altri, con i ceci preparano gustosissimi primi piatti, contorni e insalate e, per andare ancora più nello specifico, in italiana, è il Lazio e Roma che di cece e i suoi fratelli ne fanno una bandiera e un vanto. Impossibile non abbinare il famoso piatto ‘Pasta co li ceci’ alla capitale e immaginare, solo sentendone pronunciare il nome, gli odori che scaturiscono dal fortunato connubio di spezie, erbe e olio extravergine d’oliva. La ricetta antica, quella dei romani d’altri tempi, era rigorosa: per preparare questo delizioso piatto, amabile anche freddo, i ceci dovevano essere lasciati ammollo una notte intera, successivamente, bolliti in poca acqua, da aggiungere di tanto in tanto e calda, e conditi, quando ancora non erano ben cotti, con olio, sale, pomodoro a pezzetti, rosmarino e aglio, lasciando poi finire la cottura insieme alla pasta, che doveva essere corta, meglio se fatta in casa, lavorando semplicemente l’acqua con la farina fino a ottenere degli gnocchetti non troppo lunghi e piuttosto grossi ma, in mancanza degli gnocchetti, potevano andare bene anche i lunghi spaghetti, purché spezzettati alla ‘così come capita’. Pasta con i ceci a parte, questi semi paffutelli sono ottimi anche come saporito e semplice contorno, da condire solo con olio, sale, pepe e volendo, qualche goccia di aceto balsamico e una manciatina di altri semi: di girasole, di lino, di sesamo e di zucca. In cucina, i ceci non si utilizzano mai freschi ma sempre secchi e prima di usarli devono essere tenuti a bagno in acqua fredda per almeno dieci ore, poi, vanno lessati in acqua salata e aromatizzata con salvia, rosmarino, alloro e sedano. Come tutti gli altri legumi, i ceci sono molto apprezzati per le proteine in essi contenute. C’è da dire, però, che la qualità nutrizionale delle ceci-proteine non è altissima ma media e che per valorizzarla è bene abbinare a questi legumi le proteine dei cereali. Sono ricchi di fibre e hanno buone quantità di calcio e potassio. Mediamente, 100 gr di ceci contengono 364 Kl di cui 70,54% circa sono carboidrati, 22,44% proteine e 7,02% grassi. 

 

ricetta-ceci-al-rosmarino

 

Ceci al rosmarino: 

Ingredienti:
- 800 gr di ceci già ammollati;
- 1 cipolla;
- 1 dl di olio extravergine d’oliva;
- 1 mazzetto di rosmarino;
- sale e pepe.
Preparazione:
Lessare i ceci in acqua salata per circa 2 ore e a fuoco molto basso. Scolarli e tenerli da parte. Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla in una casseruola con l’olio extravergine d’oliva, insieme agli aghi di rosmarino. Poi, togliere dal fuoco, unire i ceci e profumare con un’abbondante macinata di pepe. Mescolare bene il tutto e servite a tavola.

 

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Oggi prepariamo una ricetta light e gustosa che sa ancora d'estate, le zucchine gratinate. Sono povere di
calorie ma ricche di gusto vedrete che bontà.


Ingredienti:
200 g di merluzzo
4 zucchine
3 fette di pancarre
brodo vegetale
1 spicchio di aglio
pane grattuggiato q.b.
Prezzemolo
pepe nero
sale fino
2 cucchiai di olio evo

 

ricetta-zucchine-gratinate


Per prima cosa prepariamo il merluzzo, facendolo bollire in una pentola con acqua, cipolla, sedano
e carota. Quando sarà ben morbido lo scoliamo.
Nello stesso brodino possiamo far sbollentare le zucchine divise per la metà, devono essere morbide
ma ancora croccanti. Le togliamo dal brodino, ( che si può riciclare per una buona minestrina) e le
scaviamo. Raccogliamo tutta la polpa delle zucchine e facciamola insaporire in una padella con
dell'olio, l'aglio schiacciato e il merluzzo. Quando i sapori si saranno amalgamati facciamo
raffreddare e aggiungiamo, pepe, prezzemolo tritato e sale se necessario. Amalgamiamo bene il
tutto e aggiungiamo al composto il pancarre tritato fino ad ottenere una consistenza che stia
insieme. Ora prendiamo una pirofila da forno mettiamo un filo d'olio sul fondo e ci disponiamo le
zucchine riempite del composto preparato, spolveriamo con del pane grattuggiato e mettiamo in
forno a 200°C per 15 minuti, fino a che la supercifice non è ben dorata.
Se vi avanza del composto si possono fare delle polpettine da cuocere al forno.
Dimenticavo per il composto si può usare anche del pesce avanzato.

 

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