Anticonvenzionale, spregiudicata, originale: questa l’arte di Olivia Steel. Non si può che restare affascinati davanti alle sue istantanee con “istant messages” in vetro al neon che catturano l’attenzione. Lei è un’artista concettuale americana che lavora da anni a Londra e sconvolge tutti i canoni socio-culturali della civiltà moderna sostenendo che tutta l’arte è unica e non esiste niente che sia solo buono, solo cattivo o solo giusto. Come sculture, le foto esprimono voglia di cercare, di non fermarsi alle apparenze; i suoi neon si manifestano come “segnaletiche” dirette che spiazzano (ricordiamo la performance “Public Displays of Affection” dove l’artista ha presentato per le strade di Londra i suoi manifesti pubblicitari nella “Fiera d’Arte Frieze”).

 

Dovunque lancia messaggi di fraternità e di amore senza né limiti di tempo e spazio, catalizzando l’attenzione nelle parole che come frecce infuocate, attraversano oggetti, paesaggi e luoghi che visitiamo ogni giorno: grattacieli, pub, negozi di intimo, ponti, fiumi, bagni, cinema, ect. Mentre gli altri fotografi immortalano i miti simbolo degli States, Olivia Steel paladina dell’ambiguità artistica, è in grado di stravolgere le certezze, suggerire domande alla gente, plasmando storie, immagini che rievocano la storia contemporanea nel suo sguardo che immortala, nell’incerta luce del neon colorato e con puro cinismo, tutti quei valori persi, i vizi, le virtù, i dolori, e le gioie del mondo in cui viviamo, non solo paesaggi, strade, tramonti ma anche il degrado dei muri consumati nella povertà in cui sprofondano popolazioni intere nelle vecchie periferia. Olivia Steel scava nel controsenso dei microcosmi terreni, smontando pretestuose idee attraverso il superamento di tabù, l’emancipazione femminile, il progresso della scienza e della tecnologia.

 

 

La serie “Steele Neon Art Olivia” provoca indignazione, sgomento e stupore per il metodo semplice e sublimale di far riflettere cavalcando l’onda del ricordo. Inizia malinconicamente evocativa quest’arte dei contrasti dove domina l’accostamento positivo/negativo dell’artista che sceglie solo immagini tragiche, solitarie, apparentemente banali “firmate” da parole e frasi coloratissime di luce che richiamano icone, manifestazioni, eventi speciali e avvenimenti storici come l’esplosione dell’atomica: l’orrore e lo shock della devastazione provocata sono esorcizzati “edulcorando” il contenuto visivo con il provocatorio ma romanticamente “spirituale” messaggio “Wish You Were Here/ Vorrei Che Tu Fossi Qui” che trafigge la foto con la sua particolare luce, che suscita desiderio di speranza. Olivia Steele raggiunge una nuova conoscenza dove domina una grande “luccicanza/bellezza” e per questo vi consiglio di seguire le sue mostre!

 

Dopo avervi mostrato i meravigliosi dipinti di Horyon Lee, ecco a voi le foto a dir poco spettacolari e capaci di far sognare. Parliamo degli scatti di Erik Johansson che, da semplice autodidatta è diventato un vero e proprio mago di photoshop. Con le sue immagini l'artista svedese è riuscito a realizzare un connubio perfetto tra quella che è l'arte digitale e il dipinto. Quel che ne vien fuori è decisamente un mondo onirico, surreale e sicuramente in antitesi rispetto a ciò che percepiamo, viviamo e vediamo durante il quotidiano.

 
Poesia che si scontra con i nonsense del mondo reale, in poche parole. Per le sue opere, ormai famose in tutto il mondo, l'artista ringrazia sua nonna che gli ha trasmesso l'amore per la pittura, ma anche i videogiochi che tanto hanno fatto da ispirazione per le sue creazioni digitali.
 
Diamo insieme un'occhiata alle splendide immagini nella gallery che segue. Buona visione amiche:
 
 
 
 
[Foto: Repubblica.it]
 

I serial killer possono anche dedicarsi alla realizzazione di opere acquistate a prezzi folli da bizzarri collezionisti di opere d'arte. Come ha evidenziato anche Emily Neeland su blog.privateislandparty.com, questi strani, a tratti inquietanti dipinti, sono poi acquistati da alcuni collezionisti di Murderabilia, una sorta di mercato in cui alcuni famosi criminali possono vendere le creazioni frutto del loro estro artistico.

 
Nelle raffigurazioni vediamo clown angoscianti, bambini con occhi stralunati, persone strangolate, squali, scheletri, teste mozzate. Insomma delle cose che decisamente lasciano intravedere quella che è la follia che si cela in questi personaggi diventati famosi per le loro gesta criminale.
 
Diamo un'occhiata ravvicinata a queste opere, tra le quali spicca anche quella di uno dei personaggi criminali più celebri di sempre: Charles Manson. I ritratti che vi mostriamo di seguito sono stati realizzati da alcuni dei criminali più spietati di sempre, ovvero: John Wayne Gacy, Alfred Gaynor, Keith Hunter Jesperson, Henory Lee Lucas, Charles Manson, Charles Ng, John Edward Robinson, Danny Rolling, Arthur Shawcross, Ottis Elwood Toole.
 
 
[fonte: darlin.it]
 

 

Se pensate all'esatta maniera di ripercorrere il passato, se ricercate la spontaneità, la naturalezza, la semplicità che tracciano le linee della bellezza e della purezza, allora abbandonate il modo di concepire l’arte di oggi sempre più tecnologizzato, schiavizzato dai canoni di mercato e affidatevi all'originalità dell’opera e all’individualità del suo artista, affidatevi a un dipinto a mano o un ritratto.

 

Nella psicosi del digitale si è persa traccia del senso dell’arte e del messaggio al suo pubblico. L’artista non è colui che proietta la percezione del sé in una tela, ma la percezione del mondo fuori da egli. Un’opera anonima o d’autore diventano così un fluido e armonioso insieme d’immagini attraverso cui l’interazione uomo realtà prende forma rivelandosi agli occhi di chi l’osserva.

 

Ecco come dal punto più alto del mondo, rivivrete in tutte e tre le tele del dipinto Ballerine del Senegal le emozioni dell’autore nelle sue sfumature e velature. Attraverso le sue tonalità calde e le sue tinte regalerà alla vostra mente un inaspettato viaggio verso aridi e selvaggi luoghi lontani. Olio su tela, dominanti ilgiallo e arancio, come il sole, e ruggine e crema neutri e leggeri come il deserto.Corpi neri, leggeri , sottili, sempre più protesi e spinti verso l'alto, come fiori al sole vestiti di petali di rosso travolto da fiamme domate da braccia abbandonate all'aria come ali che planano tutt'uno con il cielo.

 

L'estasi dei colori, delle forme , delle sinuosità dei soggetti conferirà al vostro stato d'animo la pace e la quiete di cui avete bisogno, distogliendovi per alcuni brevi momenti dalla realtà, dalla vita di tutti i giorni , consentendovi di comprendere l'anima profonda dell'Africa. Dopo una lunga giornata di lavoro, un momento no , poggiate le chiavi sul tavolino, stendetevi sul vostro divano , mettete su un cd della vostra musica preferita e soffermate il vostro sguardo sul dipinto Ballerine del Senegal. Sentirete lo scirocco dell'Africa avvolgervi e inondare il vostro cuore di passione, scrollando di dosso le vostre ansie e paure. 

 

Lasciate pure che il vento caldo e secco vi travolga e abbandonatevi alla danza, al battito dei sabar. Le percussioni della tradizione Mandinga sono la festa e il ballo che rievocano le distese sterminate della savana e le foreste verdi dei fiumi. Il ritmo  la parte più istintiva e primordiale, universale, quindi la più liberatoria della musica , vestirà i vostri pensieri di ricordi o soltanto desideri che vi proietteranno nel futuro, il futuro che desiderate, quel futuro dove i sogni si sposano finalmente con la realtà.

 

Questo quanto potrà offrirvi uno dipinto etnico d'arte moderna che comminando tradizioni rituali con la raffigurazione di paesaggi e scene di vita oltre l'Occidente ritrae costumi e ambienti ricchi di fascino, con suggestioni spesso sensuali o addirittura erotiche. Un dipinto è come un libro aperto. Sfoglierete le sue pagine attraverso i vostri occhi e lo leggerete attraverso la vostra mente. Sarete voi a svelarne il suo racconto , l'inizio e la fine secondo vostro piacimento.  

 

Fate un bel regalo a voi e alla vostra parete. Regalatevi un bel libro , regalatevi il dipinto Ballerine di Senegal. 

 

I suoi quadri, le sue creazioni, non sono dei semplici quadri. Parliamo dell'artista Gustavo Silva Nuñez, capace di creare dei dipinti così iperrealistici che sembrano davvero prendere vita correndo fuori dalla tela. La sua musa ispiratrice è rappresentata dall'acqua . Qui i soggetti sono immersi in profonde pozze azzurre, nuotano con grazia, spruzzano in superficie delle piccole bolle e sono capaci di illudere lo spettatore  facendo credere di essere reali.