13 Gen

Belle toujours con il veleno delle api

Scritto da  Naomi Nasillo

Il veleno delle api è la nuova frontiera tra le cure estetiche contro le rughe. Una nuova tendenza che conquista le star del jet set internazionale.

Come fare per poter essere “belle e giovani per sempre?”.

a quanto pare un modo c’è e non si deve ricorrere al classico “botox” per riuscire nell’impresa.

Negli ultimi anni, infatti ci si inventa di tutto pur di avere un viso sempre liscio e l’ultima frontiera è il veleno d’api per combattere le rughe. Per i vip hollywoodiani e del jet set in generale, nel Bel Paese e nel resto del mondo, quei segni dell’età sul viso sono un vero e proprio incubo è attuano vere e proprie guerre contro il passare degli anni.

Se una volta era prerogativa dei personaggi pubblici, oggi anche la gente comune sembra non possa vivere con una ruga in più, scegliendo, però, metodi alternativi alla chirurgia o medicina estetica.

Apparire più giovani e senza rughe è, ovviamente, imperativo per i personaggi famosi e, secondo quanto riferisce il “Wall Street Journal”, al veleno d’api è già ricorsa Gwyneth Paltrow, ma la lista si allunga sempre di più, vedi Michelle Pfeiffer, Victoria Beckham, che usa anche altre diavolerie, e Kylie Minogue.

Questa moda, sembra aver contagiato anche la famiglia reale inglese, dalla principessa Kate Middleton (che pare essersi sottoposta a dei trattamenti a base di questa sostanza, prima del matrimonio) alla duchessa di Cornovaglia, Camilla Parker Bowles, che ha recentemente confessato di farne uso regolare come rimedio anti-età.

Le star, quindi, ne vanno pazze, tanto da averlo soprannominato “botox naturale” perchè contrasta l’invecchiamento della pelle attivandone, a differenza del tradizionale botox, una risposta fisiologica naturale. Per reagire al veleno il nostro organismo sarebbe infatti spinto a una massiccia produzione di collagene ed elastina, con il risultato di rassodare, sollevare e ammorbidire la pelle. Niente più rughe insomma, l’ingrediente magico sembra sia stato scoperto.

Non sono, però, tutti concordi nel dichiarare che il veleno d’api, applicato sulla pelle, sia del tutto innocuo. Può fare tendenza ma, ad esempio, il dermatologo Valcinir Bedin dell’Universitade de Sao Paulo (Brasile) sostiene la tesi che il veleno delle api per combattere le rughe al contatto con la pelle, potrebbe, al contrario, provocare un rigonfiamento dei tessuti a causa dell’alterazione della circolazione sanguigna.

L’idea di utilizzare il veleno d’api come ingrediente cosmetico, nasce dal genio di Cyrus Protta, che di mestiere fa l’apicultore. Il suo composto è stato approvato dall’Agencia Nacional de Vigilancia Sanitária, l’autorità sanitaria brasiliana. A differenza delle iniezioni di botox, che “paralizzano” il muscolo responsabile delle rughe di espressione, il prodotto si spalma come una comune crema sulla pelle. Fra le sostanze contenute, anche la melitina, un aminoacido con proprietà anti-infiammatorie che contiene, anche se in piccole quantità, miele e polline.

Il procedimento che ha portato alla creazione  del composto così ambito dalle star e che estrae l’apitossina è il seguente: le api vengono sottoposte a scariche elettriche a bassa tensione, per cui istintivamente estroflettono il pungiglione ed emettono quindi il veleno all’esterno. Grazie ad un apposito telaio collegato alla macchina che produce scariche elettriche, gli apicoltori ottengono la deposizione del veleno su una lastra di vetro. Una volta essiccato sulla lastra il veleno viene prelevato e conservato sotto forma di cristalli.

Purtroppo l’estrazione dell’apitossina ha un prezzo: secondo il Wall Street Journal un grammo di veleno, ovvero quello che si ottiene dalla “spremitura” di dieci mila api, costerebbe circa 304 dollari, più di otto volte il valore attuale dell’oro. Un vero e proprio investimento insomma, che andrebbe anche fatto il più velocemente possibile dato che, non solo gli anni passano e le rughe aumentano, ma negli ultimi 12 mesi il prezzo del veleno è salito del 33%. Mai più che in questo caso un nuovo business ha avuto bisogno delle api per poter fiorire.

 

Letto 3764 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Gennaio 2013 12:53
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