15 Gen

Viaggio tra i grandi classici del Profumo (parte 1)

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I profumi che hanno fatto storia 

Profumo
[pro-fù-mo] s.m 
Odore gradevole emanato da sostanze naturali o artificiali.
Miscela di essenze odorose di origine vegetale (olî essenziali), animale, opp. sintetiche opportunamente dosate così da ottenere un odore piacevole e caratteristico, e usate sotto forma di soluzioni alcoliche.

Un profumo può accogliere in sé diverse quantità delle materie di base e creare note profumate differenti. Queste note vengono chiamate note olfattive e servono a descrivere gli odori che possono essere percepiti al momento dell'applicazione di un profumo. Le note olfattive vengono divise in tre classi:
note di testa: l’odore percepito immediatamente dopo l'applicazione di un profumo.
note di cuore: l'odore che emerge non appena si dissolvono le note di testa.
note di fondo: l'odore che rimane più a lungo e che caratterizza maggiormente il profumo.

Nel corso degli anni, dal principio di commercio dei profumi, alcuni di questi hanno fatto la storia e meritano di essere ricordati come quelli un po’ capostipite. Per questo Accademia del Profumo
ha intrapreso un viaggio nel mondo delle fragranze proponendoci così i migliori di sempre:

 

COLOGNE N° 4711, 1792
E’ un classico tra i classici ed è anche il profumo più vecchio ancora in commercio. Si racconta che la formula venne creata da un monaco come dono di nozze per un certo Wilhelm Mulhens che cominciò a produrre la fragranza. Ebbe subito un grande successo e fu ribattezza Eau de Cologne dai soldati francesi. 4711 è il numero civico del palazzo dove Mulhens distillava la sua fragranza aromatica. Lui era l’unico autorizzato a miscelare gli ingredienti.
Note di testa: bergamotto, limone, arancia, petit grain
Note di cuore: neroli, rosmarino, rosa
Note di fondo: muschi

 

MITSOUKO, Guerlain 1919
La parola Mitsouko è il nome dell'eroina del racconto di Claude Farrère “La bataille”: storia ambientata in Giappone durante la guerra russo-giapponese, racconta l'amore impossibile fra un ufficiale inglese e Mitsuoko, la moglie di Tōgō Heihachirō. Da ciò l’ispirazione per il profumo creato da Guerlain nel 1919 tutt’oggi in commercio.
Note di testa: bergamotto, limone, mandarino
Note di cuore: neroli, rosa di maggio, gelsomino
Note di fondo: vaniglia, patchouli, muschio di quercia, labdanum

 

 

CHANEL N° 5, Chanel 1921
Surclassato per maggiori vendite al mondo da J’adore. fu la prima fragranza voluta da Coco Chanel: “N° 5” perché per caso fu il quinto campione che Ernest Beaux, un famoso naso dell’epoca, le presentò. “Voglio dare alla donna un profumo creato come un vestito”, diceva Mademoiselle Chanel… E Marilyn Monroe evidentemente prese questa frase alla lettera tanto che durante un’intervista confessò ad un giornalista che per andare a dormire “indossava” soltanto due gocce di Chanel N° 5.
Note di testa: bergamotto, limone, neroli di Grasse, aldeidi
Note di cuore: gelsomino di Grasse, rosa di maggio, ylang-ylang delle Comore
Note di fondo: vaniglia, sandalo, vetiver Bourbon, ambra, iris

 

ARPÈGE, Lanvin 1927
Madame Lanvin creò Arpège, che letteralmente significa arpeggio, per la figlia Marguerite, una provetta musicista che non a caso scelse questo nome per il profumo. Una fragranza che racchiude l’amore di una madre per la propria figlia, simbolo dell’amore più autentico e inscindibile di tutti i tempi. Entrambe sono ritratte sul flacone che danzano al suono di una dolce musica.
Note di testa: aldeidi, bergamotto, neroli, pesca
Note di cuore: gelsomino, rosa damascena turca, mughetto, ylang-ylang
Note di fondo: sandalo d’India, vaniglia, tuberosa, vetiver

 

JOY, Jean Patou 1929
Insieme a Chanel N°5 e Arpège, è uno dei migliori profumi femminili di tutti i tempi, ma è passato alla storia grazie al titolo di profumo più costoso al mondo. Jean Patou lo lanciò sul mercato nel 1929, subito dopo la grande depressione e ne fece un simbolo di rivincita su quegli anni bui. Elegante e pregiato il flacone, rare e lussuose le essenze: per farne 30 ml occorrono 10.600 fiori di gelsomini e 28 dozzine di rose, dettagli che in parte giustificano la sua fama.
Nota di testa: aldeidi, pesca, foglie verdi
Note di cuore: rosa bulgara, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa
Note di fondo: legno di sandalo, muschio, zibetto

(Clicca per la seconda parte)

 

Letto 3623 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 16:53
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Federica Pocaterra

"Ho il carattere tipo delle donne. Lo sono nella mia totalità: insieme alle debolezze alterno gli alti e bassi, dettati dalla lunatica predisposizione femminile! Le mie passioni sono pressoché quelle stereotipate di noi donne: shopping, scarpe, make-up, outfits, gossip, tendenze, cucina, cura della persona e tanto altro. Praticamente gli ingredienti di contorno della dieta della femminilità. 

Mi piace scoprire cose nuove, ed è per questo che i viaggi mi appassionano anche solo immaginarli. 

Adoro scrivere. Qualsiasi cosa - E come adolescente DOC tenevo dei diari, ancora ben custoditi nel cassetto, dove incameravo piano piano le passioni odierne. 

A scuola sono sempre stata la sarcastica di turno e a tal proposito, infatti, faccio uso spropositato di stupefacenti quali l’umorismo in pillole. Grandi dosi che però non provocano mai assuefazione. 

Mi definisco divertente; alla mano; solare e un buono scrigno di consigli di qualsiasi genere!

Cerco nelle persone e nelle esperienze di tutti i giorni le schegge mancanti del mio bicchiere, scagliato per terra dalla mia totale mancanza di pazienza nel capire se era mezzo vuoto o mezzo pieno… Sintomatica reazione a un carattere lunatico di una donna!

In generale sono prima di tutto questo: una donna. Il che contiene di per sé tante mille sfaccettature "