E' Settembre da un po', si ricomincia. Ho le mani che fremono, fatico a tenerle, ma non riesco a scrivere alla velocità dei miei pensieri, perciò mi limiterò a tenere il passo, sperando di riuscire a dar voce al turbinio di considerazioni che in questo periodo alloggiano nelle stanze della mia testa.

Ci indottrinano con...”metti giù un buon curriculum che avrai più possibilità!”, oppure “metti in risalto questa e quell'altra esperienza!”...”sfoltisci di qua!, sfoltisci di là!”...tutti a dire dire dire....

Poi arriva il giorno del colloquio....ripassiamo: doccia? fatta, denti? lavati, capelli? accettabili dai, puliti e sistemati... vestito? casual, non vado ad una sfilata e voglio sentirmi a mio agio.

Curriculum alla mano, rivediamolo, la foto c'è, la firma pure, la lunghezza è giusta, ok perfetto.

Sono carica, l'energia a 1000, e sono animata dalla passione per il settore a cui ambisco e per cui mi candido, capite? non solo ho avuto esperienza ma mi piacerebbe fare pure quello che dovrei andare a fare (e vi sembra poco? guardate quanti zombie ci sono in giro)!

Benissimo, non resta che andare!

Buongiorno! Buongiorno...da qui in poi solo FORMALITA' compila di qua, firma di là.

Ho risposto a questa ricerca perché in passato ho avuto esperienze in merito...bene...ci siamo sono nel posto giusto al momento giusto penso...mmm...beh in realtà cerchiamo persone che abbiano un'esperienza più recente...si ma io ho esperienza e questo lavoro lo farei già da oggi, sono qui, adesso, con tanta voglia di fare.....niente...razionalità Vs possibile ed auspicabile slancio intuitivo dell'intervistatore 1-0.

Sapete cosa manca (molto spesso) a chi conduce un colloquio di lavoro? La capacità di carpire l'energia della persona che ha davanti e le reali intenzioni al di là delle parole scritte.

 

 colloquio-di-lavoro

 

Questo modus operandi da parte di chi ha la facoltà di assumere personale non fa altro che riempire le fila di annoiati dipendenti (che ce n'è già in abbondanza), e allora diventa un po' più dura stingere i denti prendere sottobraccio la propria voglia di fare (credendoci sopratutto), per andare alla volta di mete più fortunate.

Giù il gettone, si riparte...

 

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Premettendo che esiste sempre la cosiddetta "eccezione che conferma la regola", in genere gli uomini , quando si tratta di porre fine ad una relazione, preferiscono essere lasciati anzichè lasciare la propria partner. In questi casi mettono in atto, a volte (forse) inconsapevolmente, dei veri e propri stratagemmi affinché la donna esasperata da i suoi attegiamenti ipercritici, ipermaleducati, di negligenza, poi lo lasci. I motivi che spingono il genere maschile a comportarsi così sono molteplici, ecco quali sono.

Cari lettori e lettrici, si sa, l'uomo e la donna si attraggono fin dalla notte dei tempi, ma che succede se l'incontro fatale avviene tra un capoufficio e la sua diretta dipendente? Ecco allora come sguardi, sorrisi, sfioramenti, ammiccamenti possono diventare compromettenti, imbarazzanti, quando a esserne protagonisti sono un superiore e il suo subordinato, il capo e la sua impiegata , il pensiero di quello che potrebbe essere, accadere, se solo … inibizione e istinto sul ring della ragione.

Al giorno d'oggi molte donne perdono tempo a sognare un cavaliere romantico. Spesso, però, non ci rendiamo conto che anche i cavalieri sono semplici uomini, caratterizzati da vantaggi e svantaggi. Ci sono, infatti, delle abitudini prettamente maschili che infastidiscono, e non poco, le esponenti del gentil sesso. Scopriamo quali sono.

Le parole, dette al momento sbagliato nella discussione sbagliata, possono rovinare i rapporti. Ci sono, però, delle frasi o dei concetti che è meglio non esplicitare a un uomo, anche se si vive una relazione da anni, perché certe affermazioni potrebbero minare la serenità della coppia. Ecco, pertanto, le 9 cose da non dire mai a un uomo.