La perfezione non esiste e, se esistesse, annoierebbe.

Essere belle significa essere interessanti, e il fascino imperfetto è quello che fa di un’imperfezione il suo punto di forza.

Basta saper esibire i propri difetti con disinvoltura, e risultare così attraenti, anzi, irresistibili.

Succede anche a Hollywood.

Quante (tante), tra le artiste più ammirate, hanno giocato su una piccola imperfezione per raggiungere il successo? Eccone alcune.

La cantante australiana Kylie Minogue porta la sua bassa statura con naturalezza e orgoglio: nulla le ha impedito di vendere sessanta milioni di dischi e di essere considerata una delle donne più sensuali del pianeta. Altezza mezza bellezza?

 

 

L’enigmatica attrice Christina Ricci esibisce una bella fronte molto alta, minimizzandola a volte con una frangia o un ciuffo, mentre i registi le chiedono di lasciarla ben scoperta e visibile.

Che dire del naso non proprio alla francese di Jennifer AnistonSarah Jessica Parker, attrici di due delle serie televisive americane che spopolano anche nel Bel Paese? La semplicità della donna normale conquista.

 

 

La bocca extralarge di Julia Roberts illumina il suo viso come il sole dopo un acquazzone rendendola radiosa, e le ha permesso di diventare la straordinaria interprete quale è. Il sorriso di Julia è assicurato per trenta milioni di dollari.

Anziché nasconderli, Beyoncé e Jennifer Lopez ostentano i loro fianchi morbidi, simbolo di una sensualità dirompente ma aggraziata. Risultando credibili anche in abiti stretti.

 

 

Il seno minuscolo e il viso largo di Keira Knightley fanno di lei un’icona di sensualità eterea e misteriosa, perfetta nella sua semplicità priva dell’impronta del chirurgo.

Le braccia insospettabilmente corte di Natalie Portman non le hanno impedito di trasformarsi in uno splendido cigno sul grande schermo, né di diventare testimonial di un ben noto profumo.

La nostra unicità sta nell’intelligenza con cui ci mostriamo sicure di noi stesse, senza prenderci troppo sul serio, con la consapevolezza di amarci per quello che siamo, malgrado certi modelli di bellezza veicolati dai media.

Ma la bellezza, se non è imperfetta, è di plastica.

 

Letto 4957 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 16:02
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Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.