03 Mag

Non di soli campioncini vive la donna

Scritto da  |

Questo è un articolo per sole donne.
Quindi, uomini di passaggio, o voi che buttate sempre un occhio perché è sempre meglio tenersi informati, fate il piacere, andate altrove, che qui si parla di cose di femmine.


La storia è complessa, e ha un antefatto.
Ho lavorato per trent'anni in pubblicità, sono cresciuta a pane pubblicità e Jack Lemmon che andava a dipingere i manifesti per le strade di New York, conosco alla perfezione i meccanismi della suddetta e so, quindi, molto bene, che il copywriter, banalmente per i non addetti "quello che scrive i testi", è innanzitutto un bugiardo bene informato, cioè uno che ha la funzione di venderti qualcosa e farti credere che quel qualcosa sia assolutamente il meglio del settore, che quello che c'è scritto nell'etichetta (ci avviciniamo pian pianino al centro del discorso) è la vera verità, che soltanto così, acquistando quel prodotto, potrai risolvere tutti i tuoi problemi di donna, fuochino, e fra quei tutti il principale, la cellulite. Ancora fuochino, però.
Eppure io ci credo, tutte le volte che un nuovo portentoso ritrovato della cosmesi viene lanciato sul mercato, o, peggio ancora, uno vecchio viene rilanciato con una "nuova formula" ancora più efficace, io ci credo e lo compro.
E lo so come funziona, so che quelle parole e quelle frasi tanto accattivanti possono benissimo essere state scritte da mio marito (ehm, ho il nemico in casa) che non ha la più pallida idea di cosa sia la cellulite, ma che ha letto un papier di cartacce che gli ha fornito il cliente, che ha studiato quel tanto che basta ricerche di mercato e plus di prodotto per metterlo in italiano pubblicitariese, che si "è fidato" dei dati e dei numeri che gli hanno fornito (certo che si è fidato, mica fa il ricercatore o il chimico in un'azienda cosmetica) che ha fatto in modo di trovare le parole giuste per evitare che il prodotto, e con lui l'azienda, possano essere denunciati per pubblicità ingannevole. Che ha creato, insomma, insieme all'art director e a tutto lo staff di un'agenzia di pubblicità, quell'aurea di prodigio che aleggia intorno allo straordinario ritrovato.
Eppure io ci credo, e insieme ad altri milioni di donne acquisto prodotti snellenti che ti fanno diventare come Barbie, creme rassodanti che ti trasformano nella Venere di Milo incluso il marmo, fanghi serali dopo i quali, al risveglio, niente sarà più come prima: sarai senza cellulite, tonica, soda, e naturalmente magrissima ma piena di curve al posto giusto.
Ma vengo al dunque, eh già, ancora non eravamo al dunque.
Ieri decido di mettere in ordine i miei campioncini di creme, quelli avuti in dono nella mia farmacia di fiducia e nell'erboristeria dove faccio i miei acquisti, il mio tessssoroooro.
Inizio a dividerli: bagnoschiuma con bagnoschiuma, crema corpo con crema corpo, contorno occhi con contorno occhi, volumizzante seno con voluminizzante sen… ma che accidenti è questo? VOLUMINIZZANTE SENO?
(Fuoco!)
Prima di tutto vorrei sapere chi me l'ha dato, visto che questa marca (Io adoro questa marca, soprattutto per il fatto che sembra essere cosi "scientifica", così seria, così…efficace!) ce l'hanno entrambi. Chi è dunque il colpevole, l'erborista che assomiglia a Charlie Brown o la farmacista che sotto sotto nasconde un animo da Lucy Van Pelt?
Va bene, sorvoliamo pure su questo, mi sento buona, su chi dei due abbia deciso che possa averne bisogno (non lo sanno che se c'è una cosa che non temo è l'effetto di gravità?), quello su cui non riesco a sorvolare è altro: ma a cosa serve un campioncino da 8 ml di Voluminizzante seno (titolo) Push up + Effetto Tensore (sottotitolo)?
Facciamo finta che io riesca a farci due applicazioni, 4 ml oggi e 4 ml domani, la superficie è quello che è e dunque dovrei riuscire nell'intento, ma i risultati? Cosa mai potrei vedere in due giorni? Un aumento di taglia tale da farmi decidere di buttare il Wonderbra o necessario al riassortimento di tutti i reggiseni che possiedo? Cosa dovrebbe convincermi all'acquisto?

 


Qualcuno potrà obiettare che in fondo è così per tutti i campioncini: antirughe, contorno occhi, anticellulite, rassodanti… Eh no, mi si consenta, qui si promette un miracolo, negli altri casi ci si limita a valutare la texture, la profumazione, l'assorbimento, l'attenuazione… Qui mi si prende in giro senza ritegno!
D'altra parte, che mi si prenda in giro senza ritegno lo so, sono quasi due mesi che uso una crema per uomo Addominali Perfetti trovata in casa e mai utilizzata dal consorte - non si butta via niente che è peccato - e naturalmente di tartarughe nemmeno l'ombra, ma questa volta si esagera, cari i miei voluminizzatori di tette.
Che qualcuno mi illumini - forse non ve ne siete mai accorti ma in homepage in alto a destra dell'articolo è possibile lasciare un messaggio e a me piacerebbe davvero molto conoscere le vostre debolezze e il vostro parere sul campioncino in questione - io vado a massaggiarmi i piedi con quella crema balsamica che dovrebbe farmi diventare alta e bionda.
(Naturalmente userò il campioncino, nella peggiore delle ipotesi è sicuramente un ottimo idratante!)

 

Potrebbe interessarti anche: Guida ai migliori prodotti di bellezza  

 

Letto 2769 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Luglio 2013 11:25
Vota questo articolo
(5 Voti)
Patrizia Ferrante

La Pitta è una dritta con i capelli a spaghetto lunghi come un vialetto. Potrebbe raccontare a tutti che ha lavorato più di venti anni per la pubblicità, potrebbe dire che ha visto l’uomo atterrare sulla luna e che ha passato più di cinquemila minuti a guardare ogni genere di film con grande passione.

 

Già, potrebbe.

 

Ma la Pitta è troppo modesta. Alla Pitta piace: arrivare sempre alla fine di un libro, leggere i titoli di coda fino a quando non si accendono le luci in sala, bere tè appena sveglia, segnarsi i titoli delle canzoni da sentire almeno una volta nella vita, ascoltare i discorsi che le persone fanno quando sono al ristorante e “Il favoloso mondo di Amélie”, ma questo l’avevate già capito.

Sito web: uominidiunavolta.altervista.org/