17 Dic

3 step beauty program: capelli, pelle e unghie

Scritto da  |

Tre consigli moderatamente utili e golosi per donne tendenzialmente interessate al proprio aspetto, assolutamente distratte e sufficientemente naturaliste. 

(E anche un po' pigre e risparmiatrici: perché mai uscire e comprare quando puoi fare tutto in casa?)

 

Internet è pieno di consigli ricette e rimedi per la nostra bellezza, così come sono sempre pronti ad elargirne nonne mamme estetiste e colf informate sui fatti.

Ecco i miei tre preferiti, adatti a chi, come me, all'ultimo momento, proprio prima di fare lo scrub sotto la doccia o una maschera per i capelli, si accorge di non avere… lo scrub e la maschera per capelli!

 

Consiglio numero uno.

Per capelli morbidi e lucenti:

prendete un vasetto di yogurt bianco da 150 g (possibilmente non troppo liquido, meglio quello greco, visto che poi ve lo dovrete spalmare sui capelli umidi), aggiungete due cucchiai di cacao in polvere (credo sia indifferente se zuccherato o amaro, io avevo addirittura quello magro), mischiate bene e aggiungete anche un cucchiaino di miele.

Il consiglio sarebbe anche di completare il tutto con qualche goccia di semi di lino: io non li avevo e ne ho fatto a meno.

Dopo aver reso la pappetta omogenea guardate la quantità e regolatevi con la massa dei vostri capelli: se come me ne avete almeno un metro dovrete utilizzarla tutta, altrimenti sarà sufficiente spalmarne la metà*.

Dopodiché, a operazione conclusa, coprire tutto (cioè la testa impiastrata) con pellicola trasparente.

Ora, io la prima volta sono diventata matta: capelli che grondavano da tutte le parti, quasi sei metri di pellicola avvolta intorno alla testa, impossibilità a muovermi senza che tutto l'ambaradan crollasse.

Questa volta, invece, ho fermato prima la massa di capelli con un mollettone e poi ho infilato (aprendolo da un lato per evitare un principio di soffocamento) la testa in un sacchetto trasparente di quelli per conservare gli alimenti in freezer.

Tenete tutto in testa minimo per mezz'ora: il risultato è sorprendente al tatto, luminoso alla vista e inebriante per l'olfatto. Profumerete come un cioccolatino appena scartato per almeno un'oretta.

 

*(L'altra metà, ovviamente, potrete mangiarla, e se avete i capelli come i miei e volete farci merenda, ricordatevi di farne una dose doppia!)

 

 

Consiglio numero due.

Per pelle morbida e vellutata:

ho finito lo scrub, proprio oggi che sotto la doccia volevo liberarmi delle cellule morte;

oppure

ho finito lo scrub, e per questo mese anche i soldi, proprio oggi che domani ho la ceretta e poi l'estetista chi la sente?

oppure

ho finito lo scrub, ma neanche questo mi è piaciuto troppo, vorrei qualcosa di più…

Naturale?

Ecco, appunto: prendete una tazza, metteteci dentro del sale grosso (che poi ne esiste anche un tipo che è a metà tra il sale grosso e il sale fino e sarebbe meglio ancora) e mischiatelo con un cucchiaio di miele (o più, fate a occhio: poi dovrete sfregarlo sulla pelle, quindi valutatene bene la 'morbidezza'!). 

Incredibile, non appiccica. Provare per credere!

 

Consiglio numero tre.

Per unghie resistenti (consiglio di Alina):

Alina - Unghie tue o ricostruzione?

Pitta - No, mie, ma uso un prodotto che non è tanto buono. Cioè, è molto buono, ma dentro c'è la formaldeide, che non è molto buona, sarebbe meglio non usarla, ma a me dopo qualche tempo le unghie si sfaldano, si spezzano, si…(bla bla bla)

Alina: - Noi, in Ucraina, mettiamo mani dentro acqua con sale.

Pitta: - Ah, io provare (Che poi finisco sempre per parlare come lei, senza verbi né articoli!)

 

 

Non ancora provato, ma guardando in rete sembra proprio sia un efficacissimo 'rimedio della nonna'; di sicuro, però, da evitare se avete piccole ferite sulle mani o l'abitudine di strappare le pellicine con i denti: il sale notoriamente disinfetta, e quindi, notoriamente, brucia!

 

Letto 3272 volte Ultima modifica il Lunedì, 21 Gennaio 2013 16:15
Vota questo articolo
(10 Voti)
Patrizia Ferrante

La Pitta è una dritta con i capelli a spaghetto lunghi come un vialetto. Potrebbe raccontare a tutti che ha lavorato più di venti anni per la pubblicità, potrebbe dire che ha visto l’uomo atterrare sulla luna e che ha passato più di cinquemila minuti a guardare ogni genere di film con grande passione.

 

Già, potrebbe.

 

Ma la Pitta è troppo modesta. Alla Pitta piace: arrivare sempre alla fine di un libro, leggere i titoli di coda fino a quando non si accendono le luci in sala, bere tè appena sveglia, segnarsi i titoli delle canzoni da sentire almeno una volta nella vita, ascoltare i discorsi che le persone fanno quando sono al ristorante e “Il favoloso mondo di Amélie”, ma questo l’avevate già capito.

Sito web: https://uominidiunavolta.altervista.org/