21 Nov

Specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Scritto da  Maria Del Vecchio

Così la matrigna di Biancaneve interrogava quotidianamente il suo specchio parlante, provando ira irrefrenabile nel non sapersi perfetta ed incomparabile.
L’abituale incontro con lo specchio non è solo un rito da favola. E’ un iter obbligato a cui tutte le donne si sottopongono con la stessa aspettativa della matrigna, e con altrettanta severità.
Purtroppo l’immagine riflessa non è sempre all’altezza delle proprie pretese anzi, il più delle volte, rivela difetti ed inestetismi destinati a confondersi erroneamente con dei veri e propri disagi esistenziali.
La consapevolezza acquisita della propria inadeguatezza si scontra con una sempre più crescente non accettazione sociale che induce tantissime donne a divenire schiave di complessi esteriori.
Poco conta ripetersi che la bellezza è un valore interiore che non ha niente a che fare con fattori puramente estetici, essa è un parametro indispensabile in un mondo troppo attento alle apparenze.
Interessante a tal riguardo, è la soluzione alternativa proposta e testata da una ricercatrice in psicologia Kjerstin Gruys, una giovane donna ventinovenne che per un intero anno ha evitato di specchiarsi con lo scopo di migliorare la propria autostima.

 

 

Probabilmente questa è una sfida che non tutte avrebbero il coraggio di affrontare ma che, stando a quanto affermato dalla psicologa, è un’esperienza in grado di far recuperare il senso della vita.

Chissà se la matrigna di Biancaneve sarebbe disposta a sacrificare il suo specchio e riuscirebbe poi a restituire il giusto valore alle cose...

Voi che dite?

Vale la pena provare?  

 

Letto 4223 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:35
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