Il cantante Massimo Di Cataldo, ancora al centro dell'attenzione mediatica per le accuse di violenza che gli sono state rivolte dalla sua ex compagna Anna Laura Millacci, sembra non essere molto sconvolto dal tornado di cattiva pubblicità che ha investito la sua vita e, anzi, ha trovato un nuovo amore. La donna in questione si chiama Adele Ceraudo, fotografa, ed ormai sarebbe la sua fidanzata ufficiale, secondo quanto riportato dal sito Social Channel. La coppia starebbe insieme dallo scorso mese di luglio.

Di Cataldo

 

Alcune foto pubblicate su Facebook dalla Ceraudo, con commenti dolci e tanto di cuoricini, non sembrano lasciare dubbi alla natura del rapporto esistente fra i due. La fotografa, evidentemente, ha deciso di non abbandonare l'uomo che ama nonostante un periodo così difficile per Di Cataldo che vede gravare su di sé la pesante accusa di violenza rivoltagli dalla Millacci. Non ci resta che attendere per conoscere il seguito della storia.

 

Oggi vi parlo della nuova biomatita Neve Cosmetics, che fa parte del nuovo lancio delle Pastello Revolution, da poco organizzato dall'azienda. Un nuovo design e una nuova formula per le matite bio che io reputo le migliori e di cui ho una collezione quasi completa.

L'amore come l'arte di vivere liberi in coppia. 

Con quali nuovi propositi avete cominciato l'anno nuovo? Uno dei miei propositi per il 2013 è quello di andare in luoghi sconosciuti, conoscere nuove persone e leggere libri che istintivamente non avrei mai letto. "L'arte di...Amare e farsi Amare" di Omar Falworth è uno di questi libri. Ed è stata una piacevole sorpresa. Con uno stile semplice e diretto ed una forma destrutturata (da "nonlibro"), l'autore ci invita ad abbandonare qualsiasi idea preconcetta dell'amore e lasciarsi andare agli imprevisti che la vita ci porta.
L'amore, secondo Falworth, richiede maturità emotiva, sforzo, saggezza, intelligenza ed autoironia. Per amare in maniera dinamica ed a alti livelli non solo ci vogliono sentimenti sinceri e profondi ma anche una mente elastica e flessibile.
Molti vivono amori statici e bisognosi perchè condizionati dalla compensazione inconscia di proprie insicurezze o di propri bisogni emotivi irrisolti. Molti hanno bisogno di chi amano, quindi amano per ricevere e non per la gioia di dare fine a se stessa.

L'amore gioioso corriposto è invece dinamico e si trova ad un livello più alto perchè non nasce da insicurezze, dalla paura della solitudine o da bisogni emotivi. L'amore gioioso è quello che si prova quando si ama per dare, senza pretendere nulla in cambio e si è sinceramente felici della felicità del partner. E' un amore adulto che conosce poco la gelosia, i ricatti emotivi, le limitazioni della libertà propria ed altrui, le critiche distruttive o i tentativi di cambiare il partner come lo si vorrebbe. Implica "accettare pienamente il proprio partner e farsi accettare pienamente da lui", imparando a vedere i difetti dell'altro non come limiti ma come stimolanti differenze.

 

arte di amare e farsi amare


Falworth vede l'amore come l'arte di vivere liberi in coppia.
Il suo pensiero si riassume in queste suggestive parole, tratte dal libro stesso:

"Amare una persona è.../ averla senza possederla; / dare il meglio di sé / senza pretendere nulla in cambio; / desiderare di stare con lei, / senza essere spinti dal bisogno di alleviare / la propria solitudine; / temere di perderla senza essere gelosi; / aver bisogno di lei / senza esserne dipendenti; / aiutarla senza aspettarsi gratitudine; / essere legati a lei pur restando liberi; / essere tutt'uno, pur rimandendo se stessi. / Ma per riuscire in tutto ciò, / la cosa più importante da fare è.../ ... accettarla così com'è, / senza pretendere che sia come si vorrebbe".

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Quando poesia, fotografia e disegno danzano insieme. 

"Tra le braccia di Turan - il risveglio dei sensi" è un'antologia poetica appena pubblicata da Segnidartos Edizioni e curata dall'editor e fotografa biellese Raffaella Amoruso.
Il libro si rivolge agli amanti di forme espressive diverse in quanto contiene poesie di nove autori differenti, tre racconti dell'artista e scrittore Indro Pezzolla, una fotografia di Andrea Tonella e disegni in bianco e nero di Nicolò Avanzi, giovane artista biellese.
Il filo conduttore dell'opera è l'amore, la tenerezza, la sensualità e l'erotismo. Ma anche malinconia, disincanto e, come scrive il pedagogo e poeta Fabio Amato nella nota critica "il silenzio, quel silenzio che ci permette di entrare in sintonia con la parte più profonda di noi stessi e nello stesso tempo ci aiuta a conoscere l'altro nella sua intimità".
L'antologia è dedicata a Turan che nella mitologia etrusca rappresentava la dea dell'amore, nonchè della fertilità e della vitalità. Il suo nome significa lettaralmente "signora".
Perchè, come scrive Raffaella Amoruso nella prefazione "Abbiamo tutti bisogno di impulsi, di sogni e di magia, la necessità vitale di Poesia, che possa risvegliare le emozioni, troppo spesso sopite e distratte, per regalare ancora, nuovi colori e nuova luce, alle cose che ci circondano".
Esplicito omaggio alla dea etrusca si trova anche nella fotografia di copertina che rappresenta una bellissima donna in dolce attesa.

 


L'attesa è anche quella di un nuovo inizio: secondo Fabio Amato "leggendo questi componimenti si ha la sensazione che la poesia vera abbia ancora la forza di emergere, malgrado le reali difficoltà che quotidianamente investono il nostro mondo. Ad essa spetterà il compito di guidarci fuori dalle sacche in cui siamo impantanati".

 

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Equilibrio Vita privata-Lavoro: Missione impossibile per le Donne? 

Il concetto di equilibrio tra vita privata e vita professionale non è nuovo: è nato circa 40 anni fa (incredibile, vero?), ma è ancora attualissimo. Anzi, forse lo è più adesso che allora, e lo è ancor di più per le donne. Infatti, la percentuale di donne che devono lavorare aumenta sempre di più, perché un solo stipendio in casa non basta (e poi perché un minimo di soddisfazione e realizzazione professionale non ci fa male). Ma allo stesso tempo c’è la famiglia: badare a una casa, un compagno, dei figli. Difficile trovare il giusto equilibrio in tutto questo maremoto!
Senza contare che oggi il lavoro spesso non è fatto delle canoniche “6-8 ore e poi tutti a casa”: c’è chi chiede più flessibilità, più straordinari, trasferte, sacrifici (anche perché quando sei donna, in certi ambienti, paghi un prezzo più alto pur di non essere scavalcata da un collega maschio…solo perché lui non ha un utero!).

Il concetto di equilibrio tra lavoro e vita privata è quindi diventato fondamentale, perché i ritmi lavorativi hanno fagocitato la nostra sfera personale, generando stress e turbando l’armonia famigliare. Molto spesso la STANCHEZZA e la TENSIONE ci portano a litigare con i nostri cari senza reali motivi ma solo per sfogo, a isolarci dagli amici che ci invitano a uscire ma si sentono sempre rispondere “non ho tempo” oppure “sono troppo stanca, sarà per un’altra volta”, a rinunciare al nostro benessere non dedicando mai tempo agli hobby preferiti o alla cura di sé… insomma, a farci sentire come un criceto su una ruota che non smette mai di girare! Senza contare i danni al rapporto di COPPIA, solitamente il primo rapporto a soffrire di queste situazioni. E quando non abbiamo armonia a casa, anche al lavoro diventiamo più intrattabili e si crea un pericoloso circolo vizioso.

Molte aziende si stanno muovendo in questo senso, con iniziative che mirano a garantire un maggiore equilibrio tra vita privata e vita professionale, ma purtroppo questa non è ancora una filosofia condivisa da tutti i datori di lavoro. Dall’altra parte, è doveroso dire che anche noi abbiamo la nostra RESPONSABILITA’: dobbiamo mantenere certi paletti e non permettere che il lavoro invada spazi non suoi.

Se pensi di avere, anche lontanamente, un problema del genere, devi ricordarti che il tuo tempo è prezioso e limitato. Per cui devi pensare bene a come vuoi usarlo: vedilo come una torta da spartire sui vari fronti. Ecco perché è importante imparare a:
- fare delle liste di PRIORITA’: cosa è davvero importante tale da spenderci il mio tempo?
- DELEGARE: cosa sto facendo che potrei lasciare a qualcun altro?
- ELIMINARE: tutto quello che faccio è davvero necessario? Davvero davvero?
- DIRE NO: sai che non sei obbligata ad accettare tutte le richieste che ti vengono fatte? Pensa a tutte quelle persone che senza problemi dicono di no e vivono più tranquille.

 

equilibrio-vita-privata-lavoro


E poi, ci hai mai fatto caso? Ogni volta che, a fine anno, facciamo la lista dei buoni propositi per i 12 mesi a venire, non mettiamo mai quanto tempo in più vorremmo passare con la famiglia, quale hobby o sport vorremmo riprendere a praticare, quando intendiamo curarci quei dolori che ci portiamo dietro da secoli.
Quindi, una buona soluzione, oltre a quelle che ho proposto sopra, sta proprio nel cominciare dalla nostra testa e dalle nostre convinzioni. Dobbiamo ripeterci come un mantra frasi del tipo: “non vivo per lavorare, ma lavoro per vivere”, “il tempo dedicato all’organizzazione del mio tempo non è mai sprecato”, “il lavoro è solo una parte della mia vita”.
Per concludere, ricorda anche che sempre un maggior numero di disturbi e malattie sono dovute allo stress e al lavoro. Ed essendo nostro dovere prenderci cura della nostra SALUTE, è giusto cercare davvero il giusto equilibrio!

 

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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