È quello che afferma Frédéric Beigbeder nel suo libro intitolato appunto L’amore dura tre anni. Pubblicato nel 2003, ha riscosso un successo tale da spingere il suo autore a realizzarne la versione cinematografica. In un’età compresa dai 9 ai 99 anni, ossia tutti, desideriamo sapere perché, dallo stato di innamoramento e quindi dall’avere le farfalle nello stomaco e un entusiasmo assoluto, si passa all’indifferenza altrettanto assoluta. Perché, ci chiediamo, la stessa persona che ha suscitato in noi una passione travolgente fino a ieri, oggi, se solo ci sfiora ci provoca una sensazione di fastidio? Qual è il meccanismo per il quale si passa da frasi del tipo “Con lui posso parlare di tutto, ci intendiamo al volo” a “Inutile parlargli tanto non mi capisce”.

E dalle interminabili conversazioni si arriva ai silenzi che sfondano le orecchie. Da qui al tradimento, poi, il passo è breve. Ma partiamo dal principio. Il sospetto che l’Amore, anche quello a cui è stata attribuita la A maiuscola, non fosse eterno, prima o poi fa capolino anche nei romantici ed idealisti più incalliti. Pur non avendo mai aspirato e creduto al principe azzurro, presto o tardi ci si sbalordisce nel vedere crollare sodalizi sentimentali consolidati nei decenni.

 

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Nei nostri entourage le coppie non ancora scoppiate sono come mosche bianche. E, all’aumento smisurato di famiglie sfasciate, corrispondono greggi di figli disorientati che si ritrovano in nuovi nuclei familiari allargati. I single, intanto, avanzano a frotte. Ai sensi di colpa insinuati inevitabilmente nella nostra coscienza, si alternano alzate di testa nel momento in cui pensiamo che è meglio separarsi che continuare a scannarsi. Il matrimonio è, secondo Beigbeder la causa prima di tanto sfacelo. Dice risoluto: “Ci ho messo molto ad ammettere che mi ero sposato solo per gli altri, che il matrimonio non è qualcosa che si fa per se stessi.” Le convenzioni dunque sono controproducenti per l’Amore, ma anche nel caso di convivenza o di relazione tout court le cose non vanno meglio. In qualunque caso, continua “La nostra generazione è troppo superficiale per il matrimonio. Ci si sposa come si va al Mc Donald’s. Poi si fa zapping”.

Tutto si consuma in un trienno.

Il primo anno è tutto di passione. Nel secondo la passione si trasforma in tenerezza la quale si trasforma a sua volta in noia. Secondo lo scrittore francese l’unico Amore possibile resta quello non corrisposto. Tutto l’Amore che ci mettono a diposizione, che ci spiattellano sotto il naso non è niente in confronto a quello anelato. Viviamo dunque amando chi non ci ama, inseguiti da chi ci ama. Ciò nonostante, Beigbeder non ci priva dell’happy end non prima però di averci regalato una pillola di saggezza. Per restare innamorati “bisogna rifiutare la piattezza” e soprattutto “bisogna essere stati molto infelici. Senza apprendistato del dolore, la felicità non è solida”.

Voi cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza?

 

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Le conseguenze dell’Irlanda


“Le conseguenze dell’Irlanda non è un sottotitolo, ma un avvertimento.
Chi legge entrerà in un mondo pieno di vento, di musica, di viaggio. E tanta, tanta pioggia”.

Queste sono le parole che Erriquez della Bandabardò scrive nella prefazione del libro.

“Dal verde chiaro al verde scuro” è il resoconto di viaggio di Francesco Memoli, un giovane scrittore di Cava de’ Tirreni.
Il libro, che ha vinto il Premio “Narra il saggio” delle Edizioni Miele del 2011 racconta, sotto forma di diario, l’avventura di quattro amici che, nell’Agosto del 2007, decidono di partire alla scoperta dell’Irlanda, facendo un viaggio on the road.

 

Ma perché proprio l’Irlanda?


Beh, forse perché il solo fatto di pensare all’ineguagliabile verde dei suoi prati, alla maestosità delle sue scogliere, all’atmosfera vibrante di ogni città suscita in noi un gran desiderio di libertà e di ricerca di emozioni forti.
Ed ecco che si parte, senza una meta precisa, con un solo obiettivo nella mente: trovare la pace dei sensi, riscoprire se stessi nella Terra di Smeraldo.
Un viaggio itinerante messo in moto dalla necessità di volersi lasciare la vita di sempre alle spalle, per poter rinascere come “battezzati” dal verde.

 

 

Una storia coinvolgente, che nasce dalla necessità di trasferire su carta le sensazioni che emergono continue, che non è possibile trattenere.
I volti dei quattro protagonisti incrociano mille altri volti lungo la strada. Tra fiumi di birra e di musica, sotto l’incessante pioggia, travolti da amori vissuti a metà, con il mare ed il vento che risuonano nelle orecchie, quando torneranno non saranno più gli stessi.
“Dal verde chiaro al verde scuro” è un libro adatto a tutti: ottima guida per chi l’Irlanda ancora deve visitarla; scrigno di ricordi per chi quei sentieri ha già avuto modo di percorrerli e si rispecchia in quello che legge.
Ciò che colpisce è lo stile semplice e diretto, che rende la lettura molto scorrevole. Interessante ed innovativo è il procedere per post-it, che spiegano alcuni termini che l’autore utilizza, tipici del dialetto campano, ma impossibili da sostituire se si vuole mantenere un linguaggio autentico.
Si parla d’Irlanda dunque, e delle conseguenze di un viaggio che ti cambia la vita per sempre.

“Un viaggio non è mai spostarsi, ma è un atto d’amore: tra te e la Terra che incontri, tra te e la tua parte migliore, figlia di quello che hai dentro, sposa della libertà. Ho messo le gambe nel cuore e le ho portate via!” – cit. Rein “Canzone dell’Irlanda Occidentale”.

 

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08 Apr

Il lato positivo

Pubblicato in Cinema e TV


Non esiste un lato positivo nella dimensione degli ostracizzati, la strada della felicità è distorta e non si riesce ad arrivare mai alla fine del destino.
Il mondo è crudele, ostile e dona speranza soltanto ad esseri conformi alle regole della società, persone apparentemente perfette, ma che in realtà vivono un'esistenza in gabbia, costantemente intrappolati nei loro impegni lavorativi e nei loro orari scanditi da minuti meccanici. Non si esprimono, non sanno quello che dicono, quello che fanno perchè i loro gesti sono soltanto lo specchio di tutto ciò che è etichettato come "Perfetto" ma da qualche parte, in qualche piccolo angolo del mondo la conciliazioni tra ciò che è imperfetto e romantico esiste e il film "Il lato positivo" lo ha dimostrato ed ha colpito in pieno centro l'essenza dell'amore e della vita.
Tratto dal romanzo di Matthew Quick "L'orlo argenteo delle nuvole", con protagonisti Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, il film oscilla tra follia e passione ed ha ricevuto otto nomination ai premi Oscar del 2013 forse proprio perchè non è la solita, banale commedia ma un dramma denso di emozioni che tratta fondamentalmente di personaggi singolari che non riescono ad essere se stessi in una società opprimente contraddistinta da schemi rigidi.
Il film narra la storia di Pat ex insegnante che a causa di un’aggressione trascorre otto mesi in un istituto psichiatrico perdendo tutto quello che ha: lavoro, moglie e sogni nel cassetto.
Dopo il trattamento, uscito dall'istituto, ha una sola fissazione: riconquistare sua moglie. Per questo ogni singolo istante della sua esistenza tenta di rimettere insieme i pezzi di quel rapporto ormai andato in frantumi da tempo. Cerca di essere forte, di sfogarsi, di correre tutte le mattine per mantenersi in forma (sua moglie lo considerava poco attraente a causa del suo peso). In tutto questo la cosa buffa è che Pat per sudare di più,indossa un bizzarro sacco dell'immondizia e questa scena se pur divertente nasconde in realtà una patina sottile che rappresenta il suo disturbo bipolare e il tunnel oscuro dal quale non riesce ad uscire. In questo modo lui non sta perdendo peso ma se stesso, sta mettendo da parte il suo orgoglio, è completamente cieco e privo di sensi ma nonostante le ferite continua imperterrito ad uccidere la sua anima.

 

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Ma in amore spesso è così, ci si mette in ridicolo, si fanno cose folli e insensate e spesso le persone muoiono e si consumano per chi non le desidera. Ma c'è una possibilità di riscatto? esiste l'altra metà della mela? forse se cerchiamo di uscire dalla routine e prendiamo qualche svolta sbagliata ci rendiamo conto che è lì, la persona della porta accanto,quella che ci guarda con occhi ammallianti e che spesso evitiamo mentendo a noi stessi, reprimendo così i nostri impulsi.
Fortunatamente, la vita soffocante del protagonista viene "stravolta" dall'incontro con Tiffany, giovane vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci. Il suo nome è semplicemente un etichetta che gli è stata appiccicata addosso ma che non gli appartiene realmente, infatti il nome e il suo modo di essere appartengono a due universi completamente opposti. A parer mio questo film è appassionante perchè rappresenta l'alienazione e la risalita di entrambi i protagonisti, che afflitti dal dolore riescono a rinascere dalle ceneri come due splendide fenici. Tutte le scene rappresentano il mix perfetto e tra angoscia e aspettative ecomunicano un messaggio che si protrae ad eco per tutta la durata del film: anche se il mondo trova mille modi per spezzarti il cuore, dallo squilibrio e le cadute di due folli, può nascere la storia più travolgente di sempre e allora....ecco, forse è proprio questo il lato positivo.

 

Scopri qui le recensioni degli altri film

 

Se normalmente i film d'amore si caratterizzano per il fatto di essere strappalacrime e di avere una trama (se non nei dettagli, almeno nell'evoluzione) sostanzialmente identica gli uni agli altri, esistono di contro, anche dei film d'amore che, pur facendovi commuovere e suscitando le più belle emozioni di noi donne (ma anche uomini) dallo spirito romantico, possono essere definiti in un certo senso anticonvenzionali e diversi rispetto a quelli appartenenti al medesimo genere.Scopriamone insieme alcuni.
 
1. Lost in traslation
 
 
Il primo film di Sofia Coppola tratta di una storia d'amore davvero poco convenzionale e che si fonda sulla condivisione della solitudine e del senso di alienazione. In un non luogo come un hotel, passa la presenza di un paese molto lontano per usi e costumi come il Giappone. Tuttavia, si suggerisce la possibilità di persone che si sentono nella vita normale fuori da ogni cosa di trovarsi in modo da superare le rispettive solitudini. 
 
2. 500 giorni insieme
 
 
Difficile che un film d'amore sia visto dalla parte dell'uomo. Eppure in 500 giorni insieme è così. Questo film parla della nascita di un sentimento, la sofferenza per la sua morte e la rinascita dopo l'oscurità dal punto di vista di un ragazzo, con continui salti narrativi e flashback.
 
3. Se mi lasci ti cancello
 
  Si tratta di uno dei film più influenti degli anni 2000. Esso tratta del viaggio nella mente di un uomo, mentre in essa avviene la cancellazione dei ricordi della sua ultima storia d'amore andata a male. Sempre nella sua mente avviene la lotta per salvare i ricordi di quella ragazza che ancora ama. In pieno stile sognante e delirante, il film è una vera e propria odissea in quella che è l'onestà dei propri sentimenti.
 
4. Non lasciarmi
 
 
 
In un futuro più o meno lontano, i ricchi avranno dei cloni dai quali attingere "pezzi di ricambio" in caso di malattie. Facile immaginare che abbiano un'esistenza a dir poco orrenda. Alcuni di loro decideranno di provare a ribellarsi ed amarsi.
 
 
5. Ladyhawke
 
 
Lui è un lupo, lei è un falco, ma solo per metà giornata, lui la notte, lei il giorno. Il tutto per mezzo di una maledizione. Possono incontrarsi solo all'alba e al tramonto quando avvengono le loro trasformazioni e possono sfiorarsi da umani, anche se solo per un attimo.
 

 

Sì, sappiamo tutti che San Valentino è una festa commerciale, che l’amore va celebrato tutto l’anno. Ma perché non approfittare lo stesso dell’occasione per dedicare una serata speciale a noi stesse e poi magari anche al nostro partner? Iniziamo con una coccola tutta per noi: la nostra pelle e la nostra mente hanno bisogno di rilassarsi. Bastano dieci minuti immersi in acqua calda, magari arricchita con qualche goccia di oli essenziali da scegliere in base ai nostri gusti personali, per regalarci un momento di relax estremamente rigenerante.

 

Se abbiamo a disposizione qualche minuto in più, un bel gommage per eliminare le cellule morte completerà il rito. La nostra pelle apparirà pulita, liscia e levigata, perfetta per essere accarezzata. Mai come in questa occasione la pelle dovrà essere vellutata e sensuale, quindi idratarla diventa fondamentale. Per il viso scegliamo una buona crema nutriente preceduta dal siero Hydro di Lexory: gocce di freschezza che donano un’idratazione profonda lasciando la pelle particolarmente morbida e setosa.

 

Non trascuriamo alcuna zona, massaggiando la nostra crema idratante corpo preferita: non si sa mai dove andrà a cadere l’attenzione del partner! Infine, per uno sguardo fresco e sensuale, applichiamo il siero contorno occhi schiarente Lux per sostenere e illuminare la bellezza della zona perioculare. E quando il nostro lui ci vedrà uscire dal bagno più sexy che mai, come potrà rifiutare una cenetta romantica o magari un pic nic improvvisato sul tappeto?