Stefania Pianigiani

Stefania Pianigiani

Nata a Siena, ho studiato e vissuto a Roma dove mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Dopo varie esperienze di studio e lavoro in diverse parti del mondo, all'età di 26 anni sono tornata a Siena, dove ho incontrato l'Associazione nazionale Città del Vino, dove da allora lavoro, collaboro attivamente anche con la rivista Terre del Vino. Appassionata di fotografia, turismo, equitazione, amo il mare, la moda, il buon vino e la buona tavola.

Siamo tornate dalle vacanze e andiamo fierissime del nostro colorito luminoso e dorato. Anche le più reticenti, quelle che in primavera abbiamo sentito giurare che a loro non importa niente, tornando a casa dopo le ferie, si girano e rigirano davanti allo specchio pensando fiere a quanto si siano abbronzate. Ci sentiamo meglio, i benefici psico-fisici sono evidenti, la pelle è più levigata e senza difetti e i vestiti si “intonano” di più che al pallore invernale.

Ma come tutte le cose belle è destinata a durare un batter di ciglia. Come è possibile far durare la nostra abbronzatura anche una volta rientrate in città? Vediamo insieme i semplici, ma efficaci, passi da seguire per trarre il massimo dalla nostra tintarella.

Il primo consiglio, lo sapete già, è l'idratazione. Non sono necessarie costosissime lozioni doposole. Basta una buona crema per il corpo, all'aloe vera o al burro di karitè, da stendere ogni giorno dopo la doccia (qui trovi i consigli per idratare tutti i tipi di pelle).

Preferite poi la doccia al bagno, tiepida o fresca. La doccia è più veloce e l'acqua scivola dolcemente sulla pelle. Un piccolo trucco: cospargetevi di olio idratante prima di entrare sotto la doccia, costituirà una barriera protettiva contro l'azione scolorante e troppo aggressiva del sapone. Ripetete poi il passaggio dell'olio una volta finita la doccia, quando siete ancora bagnate. Stendetelo sulla pelle e poi asciugatevi delicatamente, senza sfregare troppo.

Possiamo anche ricorrere all'aiutino che la cosmesi ci offre, ricorrendo ad una piccola dose di autoabbronzante. A differenza dei prodotti reperibili sul mercato alcuni anni fa, che ci coloravano “a pelle di leopardo” (gialle e a chiazze), adesso si trovano prodotti più delicati e dai risultati naturali e duraturi.

Lavoriamo anche a tavola, prediligendo una dieta ricca di ricca di vitamine (in particolare A, C ed E), grassi omega 3 e betacarotene. Quindi via libera a pesce azzurro, salmone, frutta e verdura di colore arancione, come carote, pesche, melone ed albicocche.

 

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L'abbronzatura è una forma di autodifesa della pelle dai raggi UVB. Quindi se non sollecitiamo la melanina, nel giro di 3 settimane circa saremo comunque destinate a ritornare al nostro colorito naturale. Sfruttiamo quindi ogni momento buono per godere del sole che la stagione ancora ci regala. Bastano 20 minuti al giorno per stimolarla a sufficienza e non c'è bisogno di andare al mare: un giro con le amiche, un drink al bar, la pausa pranzo, il jogging mattutino. Le nostre attività svolgiamole al sole e la nostra abbronzatura ci accompagnerà fino all'inverno.

 

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È vero che questo è uno spazio dedicato alle donne, ma vista la dilagante epidemia che sta colpendo la sempre più rara specie dei “gentiluomini”, ormai più a rischio estinzione del rinoceronte di Giava, credo che sia giunto il momento di fare outing per fornire anche ai nostri amici uomini qualche consiglio spassionato, per cercare di fare bella figura con una donna, specialmente al primo appuntamento. Credetemi, mio malgrado ho scoperto che cose che credevo fossero assodate, scritte a fuoco e la cui inconfutabilità si perdesse nella notte dei tempi, invece non sono poi così scontate.

Ecco dunque un vero e proprio “decalogo del perfetto gentlemen: i 10 errori da non fare al primo appuntamento”.

Cari maschietti, siete finalmente riusciti a portarci fuori per un appuntamento. Fate gli uomini e stupiteci. Siete voi a dover tenere in mano le redini della situazione: scegliete un posto carino dove andare, che sia per una cena o per un aperitivo, dove sia possibile parlare e che abbia la giusta atmosfera. E seguite alla lettera questi dieci punti.


1) Non chiedete assolutamente a noi dove vogliamo andare (magari con domande del tipo “dove vuoi che ti porti? Lascio a te la scelta!). Voi siete gli uomini e voi dovete decidere.

2) Veniteci a prendere e arrivate puntuali. La puntualità è importante e ci fa capire che ci tenete a noi. Non dimenticatelo.

3) Vestitevi in maniera accurata, ma non esageratamente elegante, usate il profumo ma non eccedete o appena saremo salite in macchina ci verrà spontaneo chiedervi quale nuovo modello di Arbre Magic usate. L'abito fa il monaco, sempre. Chiamateci superficiali, ma rassegnatevi: è così.

 

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4) Siate educati sempre e in ogni cosa. Non c'è bisogno che ci apriate la portiera della macchina o spianate il tappeto rosso, ma siate comunque galanti nei modi e nei gesti. Quando ordiniamo porgeteci il menù, chiedeteci cosa vogliamo ordinare, versateci il vino e se decidiamo di “condividere” un piatto serviteci sempre per prime. L’educazione, la gentilezza e la galanteria non si pagano: non abbiate paura ad usarle.

5) Le donne sono attratte dalla cultura. Non c'è bisogno di parlarci della teoria della Noluntas di Schopenauer, ma nemmeno dell'ultimo rigore di Bonucci. Per le prime volte lasciate stare argomenti spinosi come la politica o la religione, ma spaziate nel campo dei vostri interessi, parlate di libri, musica, cinema, fotografia, arte. Le donne sono attratte più dal cervello, che dagli addominali. Quindi inutile dirci quante ore in palestra avete fatto, quanto amate la vostra Inter o le conquiste del vostro ultimo viaggio a Sharm El Sheikh.

6) Non parlate delle vostre ex, onestamente non ce ne frega una mazza. E a meno che non siamo noi a farvi direttamente la domanda, non tiratele in ballo.

7) Fateci i complimenti, ma senza eccedere (lo capiamo se mentite) e senza essere banali. Niente fa crollare maggiormente l'interesse verso un uomo, quanto la banalità.

8) Ascoltateci e lasciateci parlare. Se il tuo bicchiere è sempre pieno e la tua compagna si è già scolata mezza bordolese, allora forse stai parlando troppo. Una donna ama essere ascoltata.

9) Almeno ai primi appuntamenti fate gli uomini, pagate voi! Ok abbiamo voluto la parità e va anche bene. Faremo sicuramente il gesto di tirare fuori il portafoglio, ma solo parchè lo dobbiamo fare, nessuna di noi al primo appuntamento si aspetta di pagare veramente. Non cascate nelle nostre farse. Non sparatevi sui piedi da soli. Molte donne si rifiutano perfino di uscire di nuovo con un uomo che non ha pagato al primo appuntamento. La cosa più galante è – a fine cena – fare finta di andare in bagno e con la scusa di allontanarsi un attimo, andare a pagare il conto. Evitate di farci vedere quanto avete speso o di metterci in imbarazzo. Voi sapete cosa dovete fare, quindi fatelo, almeno per le prime volte, dopo lo sappiamo che sarà tutto diverso. Non c'è piaga sociale più terribile della maledizione dell'uomo “col braccino corto”, il più potente antiafrodisiaco presente in natura. Ho sentito di donne che hanno cambiato Stato dopo un trauma del genere. Come potremo vedervi come l'uomo che provvederà al nostro futuro e ai nostri figli se non ci pagate neppure la prima cena? E poi mica siete a una pizza tra amici che si “fa alla romana”!

10) Non chiedeteci di continuare a casa vostra la serata. Lasciate questa irrinunciabile proposta per gli appuntamenti che verranno, ci sarà tempo per portarci a letto. Per rimediare a una brutta figura no.

 

E se volete capire il linguaggio del corpo, leggete questi consigli

 

Quante di noi hanno un micio in casa? I nostri amici a quattro zampe ci allietano le giornate e spesso sono proprio loro i veri principi in casa.

Siamo però sicure di sapere proprio tutto sul nostro micio? Sappiamo leggere tutti i segnali, interpretare i loro atteggiamenti?

Gli scenziati ci dicono che il gatto è uno degli animali più complessi dal punto di vista comportamentale, con tante sfumature caratteriali e un'intelligenza molto spiccata, spesso da fare invidia a noi umani.

Per mettere alla prova le vostre conoscenze sul mondo felino, ecco allora una serie di curiosità, che non solo possono aiutarvi nella gestione del vostro micio, ma senza dubbio possono facilitarvi nella comprensione di certi segnali lanciati proprio dal vostro gatto.

Sapevate per esempio che non è ancora noto in che modo i gatti riescano a fare le fusa? Pare che questo sia dovuto alla vibrazione di una grossa vena che passa attraverso il diaframma. Ciò che invece è ben noto è che questo, è un indicatore molto importante per capire lo stato di salute del nostro micio. Le fusa sono il primo segnale che il micio appena nato lancia alla mamma gatta. Nel rapporto con il padrone sono naturalmente un gesto d'affetto, ma possono rappresentare anche una richiesta d'aiuto. Un gatto che fa fusa prolungate anche senza essere accarezzato potrebbe avere qualche problema che sta cercando di segnalarvi.

Sapete poi perchè il vostro micio strofina la testa contro la vostra mano? Per chiedere le coccole certo, ma non solo. I gatti infatti hanno sulla testa delle ghiandole odorifere che usano per marchiare il territorio. Così facendo vi dimostrano il loro affetto “marchiandovi” come proprietà privata!

Se dovete sgridare il vostro gatto non dilungatevi in inutili ramanzine, tutto fiato sprecato, non lo percepirebbe. Al limite potete tentare con un secco “NO”.

Ci sono poi tante curiosità che ci aiutano a capire il nostro micio.

 

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  • Ecco 11 cose da sapere sul vostro amico a quattro zampe:
  1. I graffi tirati dal nostro micio servono per marcare il territorio e vengono quindi tirati sempre negli stessi punti. Ecco perchè la tavoletta tiragraffi va posizionata in un luogo della casa centrale, che il gatto riconosce come proprio territorio, altrimenti diventerà un inutile soprammobile. 
  2. Al contrario di ciò che comunemente si potrebbe pensare, il latte è consigliato solo per i cuccioli. I gatti adulti spesso sono intolleranti al lattosio.
  3. Quando il nostro gatto miagola, lo fa per attirare la nostra attenzione e per comunicarci qualcosa. Con i suoi simili infatti non miagola, ma utilizza altre forme di comunicazione.
  4. I gatti riescono a riconoscere i rumori familiari, come l'apertura di cancello, l'auto del padrone, il cigolio del portone di casa.
  5.  I gatti hanno un loro codice della strada: il micio che proviene da una strada larga ha la precedenza rispetto a quello che invece proviene una strada stretta.
  6. Mai disturbare un gatto mentre usa la lettiera, potrebbe destabilizzarlo o innervosirlo.
  7. Se il vostro gatto vi soffia dopo che avete anche solo accarezzato un altro gatto state tranquilli, è normale.
  8. Chi dice di essere allergico al pelo dei gatti non sa quello che dice. L'allergia infatti non si sviluppa al pelo, ma ad alcune proteine contenute nella saliva. Il micio leccandosi il pelo le deposita sul mantello durante la toletta.
  9. Dopo le scimmie ed i delfini, i gatti sembrano essere tra gli animali più intelligenti del pianeta terra. Il funzionamento del loro cervello è molto simile a quello dell'uomo
  10. E’ accertato che avere un gatto in casa giova alla salute. Se abbiamo dei bambini questi stando a contatto con cani e gatti avranno anticorpi molto più forti e saranno meno soggetti alle allergie nell'età adulta. Inoltre, ogni volta che accarezziamo il nostro micio, la pressione del sangue, il ritmo cardiaco e la conducibilità della pelle diminuiscono in maniera significativa. Questo ha quindi un alto valore calmante e rassicurante.
  11. Nella storia il gatto ha sempre avuto un ruolo predominante. In Egitto era considerato un animale sacro, al punto che, chi ne uccideva uno andava incontro alla stessa sorte. In Thailandia invece , durante l'incoronazione del re. Leggenda narra infine, che Maometto tagliò parte del suo mantello per non disturbare il suo gatto che ci stava dormendo sopra.

Per stare bene quindi? Niente di meglio che un gatto in casa! 

 

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Mani curate e in ordine sono uno dei primi elementi che aiutano a dare una buona impressione generale di accuratezza e pulizia, specialmente con l'avvicinarsi della primavera, quando si mettono via i guanti e si tolgono i cappotti. Per una manicure ottimale sono sufficienti pochi, semplici accorgimenti a cominciare dall'idratazione, che deve essere fatta mediante apposite creme, da passare ogni volta che ci laviamo le mani o quando ne sentiamo la necessità. Con una pelle idratata sarà ancora più semplice rimuovere le antiestetiche pellicine ed evitare lesioni causate dagli agenti atmosferici o dal contatto con detersivi e saponi. Usiamo poi sempre i guanti quando facciamo i lavori domestici, e il gioco è fatto.

Avere unghie perfette è il sogno di ogni donna, ma non è detto che dobbiamo andare continuamente dall'estetista o recarci nelle migliori spa per essere ordinate e curate. Si possono curare le nostre mani in casa senza spendere una fortuna e nei piccoli ritagli di tempo che ogni donna, per quanto impegnata, riesce a dedicare a se stessa. Ma perché limitarsi ad avere “solo” unghie in ordine quando possiamo sbizzarrirci e trattarle al pari di un accessorio fashion?  Allora via libera al colore, alle forme, personalizzando le nostre unghie in maniera facile e divertente.

 

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Forza, armiamoci di buona volontà e tanta fantasia e cominciamo. Un modo carino e molto originale per personalizzare le nostre unghie è…usando l’acqua. Proprio così. La tecnica si chiama water marble e si basa sulla reazione della vernice – il nostro smalto – a contatto con l’acqua. Con questa tecnica, neanche troppo complicata, (si possono trovare tantissimi tutorial su youtube, tra cui questo 

 

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si possono realizzare disegni originali e ogni volta diversi.

 

Con l’arrivo massiccio delle borchie nello street wear, il passaggio dal catwalk alla nail art è stato rapidissimo. Il risultato è molto particolare, forse poco duraturo, ma di grande effetto per una serata speciale. In questo caso bisogna armarsi di tanta pazienza per attaccare singolarmente ogni singola perlina, ma a manicure ultimata non ve ne pentirete. 

Se non vi accontentate di avere “solo” qualche perlina sulle vostre unghie allora non potete perdervi la manicure caviar (scoprila qui), ovvero caviale. Una cascata di micro perline colorate che potete scegliere di utilizzare solo su un unghia o su tutta la mano per un effetto strabiliante.

Amate leggere? Perché non comunicarlo anche attraverso la vostra manicure? Provate con la tecnica del giornale (qui vi spiegano come fare 

 

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È semplicissimo e davvero carino, dillo con le unghie!

 


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