Siamo tutti indaffarati ad accogliere il Natale nel migliore dei modi! Abbiamo addobbato l’albero, montato il presepe, ma forse siamo ancora indecisi sul menù. Una cosa è certa, non possono mancare sulla nostra tavola i roccocò e i mostaccioli, due dolci tipici della tradizione napoletana! Se non li avete mai assaggiati o volete prepararli in casa ecco qui le ricette!

 

INGREDIENTI PER I ROCCOCO’ (per 15/18 roccocò):

 

  • * 500g di farina
  • * 400g di zucchero
  • * 270 g di mandorle ( di cui 70g vanno tritate e 200g intere)
  • * 35 chiodi di garofano
  • * ½ cucchiaino di cannella
  • * ½ cucchiaino di noce moscata
  • * 4g di bicarbonato di ammonio
  • * Scorze grattugiate di limone e arancio
  • * 150 ml di acqua
  • * 1 tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte (servirà’ per spennellare i roccocò prima di infornarli)

 

PROCEDIMENTO:

In una scodella versate la farina, create un buco al centro e versate tutti gli ingredienti eccetto le mandorle intere che verranno aggiunte in un secondo momento, e mescolate.

Dopo aver amalgamato il tutto otterrete un impasto, a questo punto aggiungete le mandorle intere e continuate ad impastare a mano in modo che le mandorle si distribuiscano in maniera omogenea nell’impasto.

Create delle ciambelline e schiacciatele leggermente, e spennellatele con il tuorlo d’uovo misto a latte.

Disponete i vostri roccocò su una teglia ricoperta da carta forno e infornate in forno preriscaldato a 200° per 10 min, abbassate poi la temperatura a 180° e fateli cuocere per altri 10 min.

 

INGREDIENTI PER I MOSTACCIOLI (per 20 mostaccioli grandi):

 

  • * 1 kg di farina
  • * 1kg di zucchero
  • * 2 scorze di limone grattugiate
  • * 400g di noci tostate e tritate
  • * ½ cucchiaino di cannella
  • * 1 pizzico di sale
  • * 500 grammi di cioccolato fondente per la copertura esterna.

 

PROCEDIMENTO:

In una scodella mescolate la farina, lo zucchero, le noci, la cannella, le scorze grattugiate e il sale e aggiungente acqua calda a filo fino ad ottenere un impasto morbido. Lavorate l’impasto per 5 minuti.

 

Stendete l’impasto, che dovrà essere alto circa 1 cm/ 1,5 cm e tagliateli a forma di rombo. Riponeteli in una teglia su carta forno e infornate a forno preriscaldato a 180° per 20 min.

 

Per la copertura esterna, sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, e immergeteli nel cioccolato fondente appoggiateli su una griglia come quella del forno per eliminate il cioccolato in eccesso e aspettate che si solidifichi.

 

Questi dolci vanno serviti freddi, e non hanno bisogno di essere riposti in frigo, possono essere consumati fino a 10 giorni dopo la loro preparazione.

Buon Natale!

 

Il panettone è il dolce per eccellenza della tradizione natalizia italiana ma si sta espandendo in tutto in mondo. Nato a Milano, le leggende sulla nascita di questo dolce sono molteplici e si sommano le une alle altre creando un velo di mistero e suggestione che lo rende ancora più gradevole. Uno dei tanti racconti di origine milanese, ritrovato da fa risalire la nascita del panettone alla corte di Ludovico il Moro, quando il cuoco Toni si accorse tardi che il dolce preparato per la cena regale di Natale stava bruciando, e decise di rimediare guarnendo il pane dolce con frutta candita e uvetta. Il successo fu tale che divenne il “Pane del Toni” ovvero il panettone.

 

Ad ogni modo, nonostante la tradizione sia così antica, il panettone divenne un dolce così diffuso solo dopo la nascita delle grandi industrie (Motta e Alemagna). Angelo Motta creò quello che è il panettone che tutti conosciamo, alto e fasciato, mentre prima la forma era decisamente più rustica. Non mancano poi le grandi firme del lusso come Giorgio Armani , Trussardi e Louis Vuitton ai panettoni più “cool”.

 

A Milano poi sono tantissime le tradizioni legate al consumo del panettone, il panettone farcito ad esempio viene fatto con l’impasto del panettone senza uvetta e senza canditi, e poi farcito a volontà con salumi, formaggi etc. a creare delle tartine da antipasto. Tuttavia dalle ricerche mosse da www.giltmagazine.it oggi possiamo trovare o nei supermercati o nelle grandi pasticcerie di tutto il mondo un’infinità di varianti del panettone tradizionale: quello più goloso, che al posto dei canditi ha delle gocce di cioccolato; il panettone Biologico o quello ai fichi e pere oppure pera e cioccolato; fino ad arrivare a quello più originale di tutti col retrogusto di vino Moscato.

 

Un’altra famosissima usanza milanese, e che è stata abbracciata anche da altre località in Italia, è quella di festeggiare San Biagio - il 3 febbraio - il santo taumaturgo del mal di gola: in questa ricorrenza le famiglie mangiano ciò che è rimasto dal panettone di Natale... insomma ogni scusa è buona per gustare sempre il fantastico dolce milanese.

 

In collaborazione con Carlotta Boni di www.giltmagazine.it

 

Nel periodo natalizio in Svezia e Finlandia, è tradizione consumare il glögg che scalda e solleva gli animi, visti la poca luce solare e le temperature glaciali in questo periodo dell’anno.

 

Natale e Capodanno sono alle porte, con tutti gli eventi di rito: cene coi parenti, feste aziendali, aperitivi con gli amici, cenoni e pranzoni. E ogni anno lo stesso dilemma: come vestirsi per tutti questi eventi? Come scalzare la concorrenza delle colleghe super- glamour? E come stupire cugine, cognate, suocere e parenti varie? Ne parliamo con Francesca Fiorentini, consulente d’immagine e body language coach.

 

Francesca, l’outfit giusto per le festività cambia in base al tipo di evento a cui partecipiamo. Facciamo qualche esempio pratico per: una festa aziendale, una serata con gli amici e un cenone coi parenti.

 

Partirei dall’occasione meno formale: il cenone in famiglia. Posto che, in un ambiente famigliare, sarebbe meglio scegliere un look rassicurante, per non sconvolgere la cara zia ottuagenaria, tutto dipende dal livello di confidenza tra i presenti: se le persone care ci conoscono per una certa personalità, non vedo perché cambiarla. D’altra parte, se è vero che non ci sono in gioco posti di lavoro o promozioni si tratta pur sempre di una festa che merita più cura del solito. Boccio quindi senza eccezioni sneakers, jeans sdruciti e capi sportivi, così come scollature, trasparenze o minigonne. A che servono in famiglia?

Per gli amici possiamo essere decisamente più femminili: sì a scollature profonde o vedo non vedo, oppure capi fitted (dove fitted non vuol dire strizzati) e sottolineo O, non E! Puntiamo su un solo dettaglio sexy per non sembrare volgari. Ben vengano tacchi vertiginosi e un trucco più marcato per la sera. La parola d’ordine rimane comunque: equilibrio.

L’evento aziendale è quello che rischia di avere conseguenze più impattanti sul nostro futuro, quindi chiediamoci quale messaggio vogliamo lanciare: che siamo professionali? attente ai dettagli? disposte a tutto? Il rischio fraintendimento è sempre in agguato e di sicuro non vogliamo attirare l’ira delle colleghe con le quali dovremo condividere l’ufficio ogni giorno. Per suscitare una sana ammirazione, valorizziamo la figura e puntiamo sul colore che ci dona di più; scegliamo capi e accessori di ottima fattura, senza però esibirne i marchi. Il tono e lo stile dipenderanno dall’azienda e dal proprio settore di riferimento.

 

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Qualche consiglio per avere quel tocco in più che sbaraglia la concorrenza femminile?

 

Finirei col dare un consiglio diverso per ogni donna, perché, se è vero che esistono delle regole universali, è altrettanto vero che tutte le leggi dello stile possono essere sovvertite da una forte personalità. In generale bisogna capire qual è il proprio punto di forza e valorizzarlo, sapendo che basta poco per esagerare e commettere passi falsi. Facciamo in modo che tutti si girino a guardare noi e non l’abito che indossiamo.

 

Tagli, lunghezze e colori degli abiti: cosa scegliere se siamo alte e magre, oppure piccoline e proporzionate, oppure mediterranee e morbide?

Per le ragazze più mignon, cerchiamo un effetto slanciante evitando di creare linee orizzontali che taglino la figura a metà e cerchiamo di attirare l’attenzione verso il viso. Per il fisico più mediterraneo, puntiamo sulla parte alta del corpo per valorizzarla. Mentre se siamo molto magre, indossiamo colori chiari e più strati insieme per creare volume. Dedichiamo un po’ di tempo alla scelta della lunghezza di abiti e gonne: l’orlo può essere determinante, quindi facciamo diversi tentativi per trovare quello giusto.

 

Tu sei anche esperta di body language. Diamo qualche consiglio alle lettrici su come destreggiarsi in una delle situazioni più temute: l’evento aziendale.

 

L’arma vincente in ogni situazione è il sorriso, abbinato a un contatto visivo attento. In un contesto professionale, seppur di festa, sarà meglio controllare i propri gesti, tenendo le braccia piuttosto vicine al corpo, ma con le mani rilassate. Allenarsi in anticipo a posture e gesti di apertura ci renderà più disinvolte e gradevoli nella conversazione. Non nascondiamoci negli angoli e se ci sentiamo a disagio, un bicchiere o la nostra nuova pochette a coprirci un fianco o il punto vita, ci faranno sentire meno in imbarazzo.

 

Come possono le nostre lettrici rimanedere in contatto con te?

 

Attraverso il mio sito www.francescafiorentini.it o via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

 

Diciamoci la verità amiche, chi di noi a Natale, coinvolte dall'atmosfera, non ama andare al cinema, stringersi al proprio fidanzato e guardare un bel film romantico? Siccome sappiamo che tutte voi amate farlo, ecco una lista di film romantici da guardare al cinema nel periodo natalizio con il proprio fidanzato o, anche, insieme alle amiche più care.

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Un simpatico sondaggio realizzato dall’esperta in relazioni Eliana Monti su un campione di 1000 uomini e 1000 donne ha messo in evidenza questi film, dai quali possiamo trarre spunto.

 

1. Questione di tempo

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Votato dal 36% di coloro che sono stati intervistati, il film narra la storia di un ragazzo di 21 anni, Tim che, come tutti i membri dell sua famiglia, ha il dono di viaggiare nel tempo. Riuscirà per questo a trovare la donna della sua vita? 

 

2. Third Person

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Nel cast sono presenti star del calibro di Jude Law, Mila Kunis, James Franco, Olivia Wilde e Liam Neeson, mentre il film narra di intrecci, tradimenti, scappatelle e storie che si incrociano in diverse location che vanno da Parigi a New York, passando per Roma. 

 

3. Stai lontana da me

Stai lontana da me

 

 

 Film italiano con Enrico Brignano e Ambra Angiolini, narra le vicissitudini sentimentali di uno psicologo decisamente sfortunato in campo sentimentale.

 

4. Mr Morgan's Last Love

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L'anziano insegnante americano Matthew Morgan (interpretato da Michael Caine), trasferitosi a Parigi dopo essere rimasto vedovo, ritrova l’amore grazie a Pauline, una giovane insegnante di cha cha cha che ha anch'ella diversi problemi relazionali.

 

5. Une Promesse

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Del regista francese Patrice Leconte, il film è stato votato dal 12% degli intervistati e racconta le vicende amorose di Friedrich, un ragazzo tedesco della Germania del primo novecento. Diventato segretario personale del vecchio proprietario dell’acciaieria dove lavora, conosce la bellissima e giovane moglie del suo datore di lavoro. Tra i due scocca la scintilla.