Cari uomini se pensate che per far colpo sulle donne bastino guizzanti muscoli, auto costose e un ricco e abbondante portafoglio, vi sbagliate di grosso. Il fasto e il lusso, così come il bello e plastico, potrebbero, infatti, dopo un lasso di tempo degenerare facilmente in noia, abitudine, insoddisfazione, mancanza di qualcosa nel rapporto. La verità cari uomini che sprecate il vostro tempo ore e ore in sala attrezzi, centri benessere, saloni di bellezza, se non date alle donne che corteggiate quel pizzico di follia, propria del bambino rimasto in voi, difficilmente riuscirete a conquistarle. Il punto è riuscire a far cedere la donna, abbandonarsi a voi nella persona che è per davvero. Una bella cena galante, dei gioielli, un bouquet di rose forse saranno anche molto graditi, ma non sorprenderanno affatto.

 

Molti uomini si lamentano del fatto che le donne non sanno mai cosa vogliono. La verità, cari uomini, è che sarebbe molto più semplice per voi fermarvi un attimo a pensare che la donna non è soltanto peluche, fiori e cioccolatini. Che forse quello che vorremmo da un uomo è semplice, davvero molto più semplice di quanto pensiate e soprattutto non si tratta né di soldi, né di muscoli né di corpi scolpiti.

 

Esiste, infatti, un modo piuttosto antico per far centro al cuore delle donne: riuscire a farle ridere. Non lo dico a caso. Provate a pensare a due pietanze l’una perfettamente decorata e presentata sul piatto, ma scevra di sapori. L’altra, molto più alla buona, casereccia, buttata giù con non abbastanza cura, ma molto molto più saporita. Scegliereste ugualmente la forma alla sostanza? Un uomo che riesce a fare ridere una donna, con la sua semplicità, ironia, qualche chilo in più, è decisamente migliore di uomo tutto forme, ma per nulla o quasi divertente.

 

Vi faccio un esempio: la TV sicuramente pullula di attori bellissimi, curatissimi. Ma guarda caso nessuno appartenente a questa categoria, quella cioè di super bamboloni fighissimi è riuscito mai ad entrare la notte nei miei sogni, in quelli proibiti, quelli di una donna. Forse riderete adesso. Ebbene, io lo trovo invece un fatto interessante, interessante per una società che punta alla perfezione, all’estetica, al silicone, alla forma in assoluto e non alla sostanza. 

 

Interessante che a regnare nei miei sogni a sfondo rosso sia stato lui: il nostrano pugliese Checco Zalone. Questo a testimonianza del fatto che la comicità, la simpatia, la solarità e anche la pancetta sanno il fatto suo e sanno soprattutto raggirare, catturare l’inconscio delle donne, quelle donne che come me ricercano il piacere nella vita, il piacere e il gusto delle cose semplici, dell'uomo semplice. 

 

Uno studio effettuato dalla da Jillian O’Connor, professore del dipartimento di psicologia e neuroscienze della McMaster University in Ontario, Canada, rivela che le donne sono attratte maggiormente da uomini che hanno la voce bassa e pacata e, per questa ragione, più inclini a tradire il proprio partner fisso con un uomo che abbia di queste caratteristiche. Lo studio è stato effettuato su un campione di 87 donne a cui sono state fatte ascoltare diverse registrazioni di voci maschili, ed è stato chiesto loro di esprimere una preferenza.

 

Dal test è emerso appunto che le donne tradirebbero i loro partner con uomini dalla voce bassa, poiché ritenuti più interessanti. La voce bassa, negli uomini, è determinata da fattori ormonali, e dunque da un alto livello di testosteroneA tal proposito i ricercatori tengono a ribadire che, il livello ormonale non è sinonimo di una naturale predisposizione al tradimento, ma il fatto che questi uomini siano per le donne più affascinanti ed attraenti, inesorabilmente darà loro maggiori possibilità di avere relazioni anche con più donne, confermando in questo modo altri studi precedenti, secondo i quali, uomini con una voce “bassa” abbiano una attività sessuale più attiva rispetto agli altri uomini.

 

  • Il Nobel dell’essere donna. 

    Si parla spesso delle donne che hanno segnato il mondo con la loro presenza: Rita Levi Montalcini importante neurologa, premio Nobel per la medicina e senatrice a vita, o se vogliamo andare nella storia, Ippazia di Alessandria, grandissima matematica, astronoma e filosofa.
    Sono davvero tantissime e tutte vengono definite, per i loro talenti e le loro importantissime menti, donne eccezionali, si parla di loro ovunque ed è giusto che sia così, ma vorrei per una volta non parlare dei grandi nomi, ma di tutte le donne "normali" che sono sempre e ripeto sempre eccezionali.
    Le vediamo tutti i giorni correre chi sui tacchi chi su un paio di scarpe da ginnastica, lungo le strade, sui bus, chi con un sorriso, chi con gli occhi spenti: vivono mille difficoltà ma non si fermano mai, cascasse il mondo loro, sono sempre in prima fila nella vita, anche se stanno male, o sono tristi, mostrando una grinta che, permettetemelo, nessun uomo ha. 
    Altro che sesso debole!
    Donne separate, da quei mariti che hanno sposato tanto convinte che il loro amore sarebbe durato per sempre, con dei figli a cui cercano di dare il meglio del meglio, viaggiando tra compiti che non hanno voglia di essere fatti e crisi adolescenziali; tirano avanti la propria vita tra un lavoro che magari proprio non si ama e, la casa … un vero e proprio tour de force che non ha mai fine, se non quando si è al caldo di un letto che in un attimo le vede crollare ma … che subito dopo le vede risvegliare, con i capelli arruffati e la faccia gonfia dalla stanchezza al suono infernale della sveglia che… annuncia un nuovo giorno.
    Donne violate maltrattate e oppresse dalla testa malata di certa gente. La cronaca ne parla, poi cala il sipario sulla storia, ma il dolore rimane, fanno fatica a recuperare la propria vita, quasi impossibile sembra tornare a sorridere e a fidarsi dell’amore dell’uomo e del mondo.
    Donne malate che cercano con il sorriso di andare avanti nonostante le mille sofferenze fisiche o psicologiche, che davanti a un “Come stai?” rispondono sempre che stanno bene, mostrando con orgoglio il viso scavato e anche le lacrime nascoste.

  • donna-eccezionale-oggi

  • Donne che lottano per i propri diritti davanti agli occhi di tutto il mondo, urlando e portando se stesse ovunque.
    Sarebbe meraviglioso se qualcuno dedicasse tutti i giorni la pagina di un giornale a tutte le donne, per raccontare la vita di Carla, Maria, Anna, Stefania, Deborah … perché anche loro hanno segnato il mondo con la loro presenza, non sono da meno dei grandi nomi, meriterebbero anche loro un Nobel, un Nobel tutto eccezionale, il Nobel dell’essere Donna, un Nobel per la pazienza e per il duro lavoro.
    Perché nonostante siano cambiate tante cose e la donna non è più vista, come accadeva nel passato, una sorta di sforna figlia, essere donna oggi, ancora, non è per nulla facile.


Sebbene tanto paventata sia l'uguaglianza di genere e riconosciuta anche dalle principali carte costituzionali del mondo, esistono delle sensazioni maschili che le donne vorrebbero vivere e viceversa. Tuttavia, non è possibile. In fondo è pur sempre vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Vediamo, dunque, le 5 sensazioni maschili che le donne maggiormente vorrebbero vivere.

 

 

1. Urinare in piedi

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Ad alcune donne, immaginiamo, non dispiacerebbe affatto avere a disposizione un organo genitale che consenta loro di fare pipì in maniera veloce e non necessariamente in un bagno pubblico.

 

2. La barba

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La barba dura e virile da sentire sulla propria pelle è un desiderio non solo inconscio delle donne ma anche espresso parlando con le amiche.

 

3. Non depilarsi le gambe

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La splendida sensazione di uscire, anche con gonne e pantaloni, senza dover necessariamente depilare le gambe.

 

4. Non indossare un reggiseno completamente scomodo

 

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Uscire o lavorare senza indossare uno scomodo reggiseno, in pizzo e con fronzoli vari? Un uomo può farlo. Davvero una grande comodità.

 

5. Essere sensuali con gli abiti 

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Un recente sondaggio ha messo in evidenza il fatto che gli uomini sarebbero maggiormente sensuali con i vestiti addosso.

 


Oggi gli uomini fanno di tutti per essere alla moda, piacenti, al passo coi tempi, tecnologicamente equipaggiati, palestrati, perfettamente curati. La scelta dello stile, si sa, è personalizzata. La globalizzazione, le app e i social hanno un po' generalizzato, uniformato il loro modo di fare, vestire, essere, apparire, lasciando a noi donne la ricerca di quel particolare che fa la differenza. Ci sarebbero, infatti, nell’uomo alcune caratteristiche che, al di là di qualunque look, per apparire più attraenti degli altri. La barba, la voce rauca o i capelli lunghi lasciati cadere appena alle spalle o legati, sarebbero alcune di queste. Il fascino dell’uomo selvaggio, l’immagine dell’uomo rude, il mito dell’ animale pensante oggi persa, surrogata da quella di un uomo costantemente alla ricerca di un ideale quasi femminile, che lo trasforma in un vero e propria esteta. 

 

L’emancipazione, l’evolversi della cultura hanno indebolito i fantasmi dei ruoli al maschile e al femminile passati rafforzandoli e indebolendo. Le donne hanno voluto e avuto la loro rivincita e gli uomini la loro sconfitta prendendo e cedendo un po' di sé gli uni agli altri. Il concetto culturale di donna emancipata è stato percepito, infatti, dalla società, declinando la donna al pari dell'uomo. L’uomo emancipato culturalmente si è adattato a questo cambiamento, arrendendosi, per così dire, alle armate femminili come essere indifeso, aggraziato, elegante, sanando in questo modo alla quasi totale perdita di femminilità che il cambiamento rivoluzionario ha apportato nelle donne. 

 

Tono della voce possente, barba incolta, capelli indomati  mani robuste, atteggiamenti rudi, incarnano perfettamente l'uomo che ha nella mani il controllo della situazione, del tuo respiro, del battito del tuo cuore, delle tue lune e, perfino, della tua vita. Un tempo le donne hanno rivendicato il  diritto a essere donne riconosciute ed io rivendico il diritto di essere donna. Una donna libera come una società civile e moderna vuole. Una donna di classe, femmina, intrigante, un po' indifferente, timida, raffinata, e diffidente, sentimentale, una donna che ama: semplicemente una donna