22 Gen

Social Networks: Amore e amicizia tra finzione e realtà

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L’importanza dei social networks cresce giorno dopo giorno, la dipendenza da una identità virtuale. E’ questo il tema che ho scelto di approfondire in questo articolo: i social networks tra finzione e realtà, quanto si è disposti a rivelare di sè in un pagina html, in un link, in un post o in un blog? quanto c’è di vero di noi?

Il web a dire il vero accoglie identità multiple per dirla breve c’è chi investe tutto sè stesso dando molto spazio all’importanza dell’immagine data di sè sul form, c'è chi ancora dietro quella immagine, quelle parole talvolta cela maschere, e c'è chi invece non ne indossa alcuna, anzi la sfila. Non è forse vero infatti che l’invisibilità della web social life rafforza, e soprattutto spezza le catene dell’io oppresso, represso, sganciando i freni morali che la società impone? Non è forse vero che dietro a un computer è davvero molto più semplice cancellare timidezza e inibizione? Se è cosi che stanno davvero le cose, chi siamo davvero? Chi siamo davvero?

Quelli che alla mattina vanno in ufficio, al supermercato, quelli incasinati, quelli sempre in ritardo, che sbraitano nel traffico, o quelli che bramano il rientro a casa la sera, per essere dietro a un computer, quello che ci sentiamo di essere dentro e che per un motivo o l'altro nella vita reale di tutti i giorni non riusciamo ad essere? Spunto della mia riflessione una recente esperienza personale che mi ha dato modo di pensare alla rapidità con cui vengono instaurate e coltivate le amicizie on line, la facilità con cui si coltivano o si deteriorano i rapporti, le relazioni interpersonali (leggi "il Marketing degli amori facili") . Tra i motivi principali, ho avuto modo di constatare, la diffusa tendenza a considerare la gente iscritta ai social networks alla stregua di poco più che un contatto in tre mosse aggiungere, mantenere o cancellare e il social networks come il luogo in cui dar sfogo alle fantasie più sfrenate, il luogo delle facili distrazioni, superando in tal modo i casini del lavoro e della famiglia. Quando sul web ci imbattiamo alla ricerca di nuove amicizie noi mettiamo quotidianamente le nostre piccole idee, identità, e vite nella mani di chi ci considera poco più che un contatto, che esce allo scoperto per fuggire alle frustrazioni quotidiane dando il peggio di sè. Quando pensiamo alla straordinaria persona che pensiamo di avere finalmente incontrato, quando a notte fonda si smette di guardare l’orologio perché ciò che conta è parlare, pardon, chattare, chattare e ancora chattare, non sospetteremmo mai che dopo pochissimo tempo all’improvviso, la favola finisce, perché magari non si rientra in "certe aspettative" avanzate dall’altro e con un click ci si ritrova cancellati dal suo account e dalla sua vita.

 

giusto incontrare persone dalla chat?


Per fortuna le cose non vanno sempre cosi, con un pizzico di fortuna tra milioni di contatti persone trovano altre persone che si riesce addirittura a passare il capodanno insieme, che ognuno rimane presente della vita dell’altro, che nasca un amore o un’amicizia. Talvolta può davvero funzionare e vivere incontri magici, talvolta enormi e catastrofici flop, ma anche nella vita di tutti i giorni succede cosi. Forse si dovrebbe scommettere di meno se stessi in web, ma i social networks (ecco le nostre pagine fan su facebook e twitter) rappresentano comunque un importante specchio della società dove la gente viene fuori davvero per quella che è, dove puoi davvero conoscere fino a fondo l’uomo o la donna che inviterai a cena il prossimo week end.

 

Letto 18632 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 16:29
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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104