23 Mar

Dimmi che foto profilo hai e ti dirò chi sei

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Si sa, la prima impressione è dura a morire. Negli incontri interpersonali, la prima idea che ci facciamo di una persona – ci dicono gli psicologi – si forma velocissimamente ed è estremamente resistente al cambiamento. Ma come è cambiata questa verità nell'epoca di Facebook? Spesso incontriamo gli individui prima telematicamente e poi realmente, quindi il nostro profilo su Facebook o sui vari social network, diventa il nostro biglietto da visita.

La questione più interessante da affrontare è principalmente una, che riveste però una duplice veste: la foto profilo che scegliamo quanto ci rispecchia e cosa “dice” o nasconde di noi?

Uno studio eseguito dal Department of Communication della Cornell University sottolinea la differenza fra autopercezione ed eteropercezione di accuratezza. Mentre gli intervistati ritenevano le foto del proprio profilo come molto coerenti all'effettiva immagine di sé, i giudici indipendenti in molti casi trovavano disarmonie consistenti fra le foto proposte e la realtà. Sembra quindi che l'onestà intellettuale lasci il posto ad un self-marketing accurato da parte dei fruitori dei social network, che spesso “taroccano” informazioni invece importanti per la reale comunicazione di sé, quali età, peso, altezza, colore dei capelli, discrepanze spesso create da processi fotografici come il fotoritocco, il taglio o il ricorso a fotografie professionali.

I risultati dello studio rivelano che un'altissima percentuale dei profili esaminati contiene almeno una di queste discrepanze, soprattutto in quelli femminili. Le donne infatti sembrano meno imbarazzate nel mentire a sé stesse, giustificandosi che magari quella foto sì è vero è di due anni prima, ma è comunque esistito un periodo in cui erano davvero così!

Ma cosa dicono realmente le nostre foto profilo agli altri?

Chi mette la classica la foto a mezzo busto con sorriso a 32 denti è di solito una persona con un'alta concezione di sé, spesso anche un po' monotona, sicuramente con una forte dote di narcisismo. Chi sceglie invece una foto scattata in primissimo piano, dove è quasi impossibile riconoscere la faccia della persona, è tipicamente un insicuro: della serie vorrei-ma-non-posso, è convinto di non farsi riconoscere, ma sotto sotto invece essere riconosciuto è proprio quello che vuole. Chi mette una foto di paesaggio dove appare un minuscolo puntino all'orizzonte (che dovrebbe essere il proprietario del profilo) è una persona riservata, che non ama mettersi in mostra. Poco esibizionista e talvolta anche timido, non vuole far sapere al mondo che faccia ha. Al posto dell’immagine del profilo avete un personaggio di un cartone animato? Siete persone riservate, ma con un forte senso dell’umorismo, capaci di non prendervi troppo sul serio.

 

psicologia Foto profilo facebook

 

Ma cosa pensano realmente gli altri quando vedono le nostre foto che noi così orgogliosamente pubblichiamo? Sicuramente non quello che vorremmo comunicare noi!

Pubblichiamo le foto del nostro ultimo viaggio? Nella jungla o immerso fra gli squali? Noi vorremmo dire “hey sono un super-figo, amo viaggiare e l'avventura” mentre quello che viene in mente agli altri è “che sfigato, pensa a goderti il viaggio invece di pubblicare le tue foto su Facebook”.

Abbiamo decine e decine di foto smielate accanto al nostro partner? Voi sicuramente volete gridare al mondo “guardate come siamo felici! Siamo la coppia più bella del mondo!” ma gli altri sicuramente pensano “è chiaro che lo urli al mondo! Se non ti prendeva lui rimanevi zitella a vita!”. Mettete una foto di voi da piccoli con lo scopo di dire “guardate com'ero tenero da piccolo”? In realtà gli altri pensano “Ah ecco...è quindi da grande quindi che ti sei rovinato??”.

Scherzi a parte, dalle foto che scegliamo possiamo capire tante cose della nostra personalità. E voi che foto profilo avete?

 

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Letto 50730 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Marzo 2013 12:14
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Stefania Pianigiani

Nata a Siena, ho studiato e vissuto a Roma dove mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Dopo varie esperienze di studio e lavoro in diverse parti del mondo, all'età di 26 anni sono tornata a Siena, dove ho incontrato l'Associazione nazionale Città del Vino, dove da allora lavoro, collaboro attivamente anche con la rivista Terre del Vino. Appassionata di fotografia, turismo, equitazione, amo il mare, la moda, il buon vino e la buona tavola.