Un video per dire no alla violenza contro le donne.

La violenza contro le donne è un tema di scottante attualità. Secondo il Telefono Rosa, nel 2012, sono state 98 le donne vittime della violenza famigliare. Anche l'Istat conferma: solo il 15% degli omicidi ha avuto come vittima un uomo. Così ha fatto grande scalpore l'azzeccata campagna di sensibilizzazione comparsa in maniera anonima su Youtube e divenuta immediatamente virale.
Il video che ha impazzato per la rete si intitola “One photo a day in the worst year of my life”, ossia “Una foto al giorno nell'anno peggiore della mia vita”.

Nel filmato compare una giovane donna croata che nei differenti fotogrammi appare colpita dalla violenza di qualcuno: nel video si suppone che questo qualcuno appartenga ai suoi affetti, se si possono definire tali, e culmina con una richiesta d'aiuto: “Aiutami, non so se arriverò a domani”.

 


Naturalmente il video è finto, ma dietro la finzione si nasconde una grande verità, quella delle donne che subiscono violenza fisica e psicologica da parte di mariti, compagni, padri, a volte fratelli. E, cosa peggiore, sono costrette a tacere, per la paura, per l'imbarazzo o per entrambe. Perché molte donne finiscono per credere che ciò che subiscono sia colpa propria.
La speranza è che questo video contribuisca a gettare l'ennesimo sassolino in un'oceano di omertà, di terrore, quello che circonda questi casi che divengono tristemente di cronaca, ma solo quando è troppo tardi.


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Care amiche, se fino ad oggi canale di eccellenza per ritrovare amici e parenti dopo diversi anni è sempre stato Facebook, oggi potrete rivalutare, sotto quest'aspetto, anche YouTube. Due gemelle, infatti, separate alla nascita e adottate da diverse famiglie si sono ritrovate dopo ben 27 anni. Le due ragazze si chiamano Samantha e Anaïs e, vivendo in luoghi differenti, non sapevano l'una dell'esistenza dell'altra. 


Anaïs è una studentessa francese di fashion design che vive a Londra ed ha scoperto il messaggio di Samantha grazie ai suoi amici. Samantha, invece, vive in California. Notando la somiglianza la ragazza ha fatto delle ricerche e ha scoperto che sono nate entrambe in Corea e che sono state adottate da diverse famiglie.Le due gemelle si sono conosciute su Skype e hanno poi deciso di incontrarsi dopo aver parlato diverse volte grazie ad alcuni incontri telematici. Hanno così girato il mondo e stanno ora girando un cortometraggio, raccogliendo alcuni fondi, nel quale raccontano la loro storia. 
 
Ecco il video che racconta la loro storia:
 

 

A soli 8 anni, Evan è diventato una star del web che guadagna milioni di euro. Come ha fatto? Ebbene, recensendo i videogames. Il piccolo Evan ha un canale YouTube che conta oltre 745 milioni di visualizzazioni, ottenute tutte in breve tempo.

Finalmente la musica supera le barriere generazionali in questa nuova era 3.0 per la musica che naviga su iTunes, YouTube, Deezer e raggiunge la dimensione delle accoppiate vincenti con duetti misti e spesso apparentemente improbabili (vedi Club Dogo con nuova versione “dark lady” di Arisa). La realtà è che proprio il rap ha sdoganato i duetti “trend” anche in Italia, fino a vent’anni fa prerogativa della musica leggera italiana (Eros Ramazzotti, Laura Pausini e Andrea Bocelli, che hanno duettato con star del calibro di Tina Turner, Céline Dion, Ray Charles, James Blunt, Michael Bublè e Kylie Minogue).