30 Dic

Pink Floyd, Al di là del muro

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Era l'anno 1965 quando tre studenti di architettura Roger Waters, Nick Mason, Rick Wright insieme a un eccentrico ed estroso studente di pittura Roger Keith Barrett in arte Syd mettono in piedi la band destinata a segnare per sempre il panorama della musica mondiale. Il loro incontro si rivelerà infatti fin dai primi istanti decisivo per il gruppo, che proprio Barrett inaugura come “Pink Floyd” dai nomi di battesimo dei due famosi bluesman americani Pink Anderson e Floyd Council.

I quattro inscenano attraverso i loro strumenti la rivoluzione planetaria del rock che spinto oltre ogni limite abbraccia il pop e l'elettronica in sfumature lisergiche. Armonizzato da note quasi distorte e track trial da dieci undici minuti spopola nella Swingin London e in tutto il mondo. La genialità delle composizioni strumentali e i light show, un gioco di proiezioni di immagini, diapositive che attraverso l'impiego di un massiccio ed efficace impianto luci rende la componente visiva parte integrante di quella sonora catturano e ipnotizzano il pubblico.

 

La straordinaria capacità di manipolazione degli strumenti li rende maestri nel Sound Engineering. Dopo il primo album The Piper at the Gates of Dawn uno spaccato dell'io allucinato e di eterno bambino di Barrett, i successi a seguire racchiudono variati esperimenti sonori come A saucerful of secret 1968 noto per i rumori elettronici, feedback , oscillatori e urli primitivi di Water protagonisti delle tracce incise con l'entrata in scena di David Gilmour quando le condizioni mentali di Barrett si fanno ormai precarie.

 

Con David Gilmour il Pink Floyd sound trova la sua massima espressione nel progressive rock pur mantenendo quello stile immediatamente riconoscibile che ha caratterizzato la loro intera produzione artistica.Tra il 1970 e il 1975 le sonorità del gruppo assumono una conformazione definitiva, frutto della mescolanza degli stili di Gilmour, Waters e Wright. È in questo periodo, infatti, che escono gli album che hanno portato i Pink Floyd a vendere milioni di dischi in ogni parte del mondo.

 

Solo nel 1973 il concept album The Dark Side of the Moon si piazza a numero uno delle classifiche americane venendo 45 milioni di copie in tutto il pianeta. Frutto della collaborazione musicale dei quattro artisti e dalla riflessione filosofica di Waters tratta temi quali l'infanzia, la morte, l'invecchiamento, la nascita.

 

La crescita e la popolarità però coincidono con l'accentuarsi dei contrasti all'interno del gruppo che vedono Waters da una parte e Gilmour e Wright dall'altra. Animals , the Wall, segnano questa nuova fase dei Pink Floyd fino a The Final Cut , con la scissione definitiva del gruppoI malesseri dell'animo di Waters saranno presenti in tutti e tre gli album di esordio. Nel '77 la morte del padre, la crudeltà dell'industria discografica, porteranno al grande progetto Animals , dove Waters si appropria del tema orwelliano di Animal Farm per la critica ad alcune personalità politiche del tempo in particolare Margaret Tacher ed Mary Whitehouse. 

 

Il 79 segna l'era di Waters, l'era del muro: The Wall. Dopo la pubblicazione di Animals, i Pink Floyd partono per un lungo e massacrante tour mondiale. Sarà in questa occasione che Waters, anche a causa di spiacevoli episodi, che lo vedranno protagonista perfino di screzi col pubblico, comincerà a sviluppare l'idea che porterà i quattro alla costruzione del loro ultimo capolavoro:The Wall, ilmuro simbolo della incomunicabilità tra il complesso e il pubblico. L'album premiato dal successo di vendite e si presterà a una difficile quanto magnifica rappresentazione dal vivo: gli spettacoli saranno pochissimi ma memorabili.


Il complesso esce però dall'esperienza alquanto provato: i dissidi tra le due anime del gruppo (Waters e Gilmour) appaiono difficilmente sanabili e Wright, come detto, viene allontanato. 
I quattro decidono comunque di tornare in studio per registrare un album che, negli intenti, dovrà raccogliere il materiale scartato dal precedente lavoro. Ma la guerra per le isole Falkland-Malvine, fa scattare una scintilla nella mente di Waters, che decide di comporre nuovo materiale con un comune denominatore nella mancata realizzazione del sogno di pace postbellico. 


L'album che ne viene fuori, The Final Cut, è in pratica una creatura del solo Waters, con gli altri membri relegati al ruolo di musicisti (e spesso neanche a quello). Di tutti gli album dei Pink Floyd è il meno coinvolgente, anche se la bellezza di alcuni brani (su tutti "The Gunners Dream" e "The Post-War Dream") rimane inattaccabile. 


Purtroppo il titolo del disco si rivela molto presto profetico, costituendo l'atto finale di Waters come membro della band. Nel dicembre del 1985 Waters annuncia la sua separazione dai Pink Floyd, definendoli "uno spreco di energie".

La volontà del bassista di sciogliere i Pink Floyd porterà a una lunga querelle con strascichi giudiziari per l'utilizzo di un marchio ormai sinonimo di bestseller, che vedrà Gilmour e Mason avere la meglio con l'uscita di Devision Bell il 30 marzo 1994 nel Regno Unito ed il 5 aprile dello stesso anno negli USA numero 1 nelle classifiche di entrambe le nazioni e vendendo oltre 12 milioni di copie.

 

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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104