17 Nov

Luxor Phoenix, il rap che prende forma dalla rinascita [INTERVISTA]

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Oggi parliamo di un artista emergente, che si sta facendo pian piano strada nel mondo del rap, genere molto gettonato negli ultimi tempi in Italia. Il ragazzo che vi presentiamo si chiama Claudio Cacace, in arte Luxor. Scopriamo insieme la sua storia e la sua musica.
 
Ciao Luxor, raccontaci un po' di te e della tua vita...
 
Sono nato a Brescia il 3 settembre 1990 da genitori campani. Ho avuto un'infanzia abbastanza tranquilla, fino al 2002, quando, per esigenza, mi sono dovuto trasferire a Napoli, perché mio padre è venuto a mancare. La sua scomparsa mi ha portato a intraprendere un cammino diverso rispetto a quello dei miei coetanei: mentre fuori si viveva, io a 12 anni scrivevo e mettevo su carta i miei sentimenti, poesie, lettere e tuttto ciò che mi aiutava a sopportare ciò che mi circondava. Luxor sta per morte, come il tempio della città di Luxor, in cui venivano seppelliti i Re, credendo che, in un qualche modo, potessero ritornare in vita anche dopo la morte fisica, mentre Phoenix (il mio nome per intero e' LUXOR PHOENIX), è la fenice, che rappresenta la rinascita.
 
Che carattere hai, come ti poni con gli altri e come è nata la tua passione per la musica?

Sono molto riflessivo e istintivo ma, allo stesso tempo, ho creato una corazza che mi prottegge da tutto ciò che potrebbe ferirmi o farmi del male. All'età di 18 anni, ho cominciato a scrivere dei testi veri propri, accorgendomi che una delle ultime poesie scritte assumeva connotazioni diverse; sembrava un testo musicale, nonostante non mi fossi mai affacciato al mondo della musica: quindi, stavo scoprendo un mondo diverso che mi piaceva e che mi ha ispirato così fortemente, tanto da volerlo inseguire. 
 
Come ti sei avvicinato, dunque, al mondo del rap, in particolare?

All'età di 19 anni mi sono trasferito e ho conosciuto una persona che mi ha mostrato il rap, l'hip hop e ho iniziato a scrivere testi in linea a questi generi. Ho ricevuto vari complimenti per il mio primo pezzo, Controvento. Nel giro di un paio d'anni, ho stretto amicizia con alcuni esponenti della scena rap calabrese, ma, ancora adesso, non ho mai dato il 100% di me alla musica,sono un lavoratore,vivo per guadagnarmi il pane, pagare l'affitto da quando avevo 18 anni. 
 
Il tuo percorso musicale, però, inizia a tutti gli effetti a Roma: raccontaci la tua esperienza

Ho deciso, poi, di trasferirmi a Roma per motivi di lavoro, ma non vedevo l'ora di cominciare un nuovo cammino musicale. Qui ho conosciuto il rap a tutti gli effetti ,in tutte le sue sfaccettature ed è per questo motivo che non mi definisco rapper, più che altro sono un artista, anche perché è difficile collocarmi in un ambito predefinito: devo imparare a cantare e non mi piace definirmi cantante se non lo sono a tutti gli effetti. Sono legato al rap nelle mie canzoni, così come alla dance, al pop. A me piace la musica, con la M maiuscola e scrivo su base musicale cose che mi appartengono, solo il vero, sentimenti del periodo. Se non ho nulla da dire, difficilmente scrivo. Ora intrapendo lezioni di canto: nel frattempo, lavoro per le prossime canzoni e per i futuri video. Intorno al mese di maggio 2015 dovrebbe uscire un album: stiamo lavorando per quello, io e il mio regista, produttore, Gianluca della Monica. Intanto, con Grattaevinci sondiamo il terreno, prendiamo una fetta di popolazione che man mano andrà a consolidarsi con l'arrivo di nuovi video di altrettanto spessore.
 
Perché fai musica? 
 
Perche' è la mia vita, lo è da 12 anni e non intendo liberarmene, perché fa parte di me quando rido, quando piango, quando sono arrabbiato: datemi carta e penna, una base musicale, fatemi studiare la musica, capire cosa si cela dentro, mangiarmela da dentro per far uscire quel che ha da raccontare e cosa ho da raccontare io, personalmente. 
 
 
GRATTA E VINCI, come è nata questa canzone?
 
La canzone è divertente, coinvolgente, attraente, proprio come le slot machine, i grattaevinci e come qualsiasi gioco che può portarti alla vincita. Davanti una slot machine poche persone restano indifferenti. Conosco gente che ha speso i milioni e poi va lamentandosi in giro che non ha soldi per comprarsi da mangiare o arrivare a fine mese, che chiede prestiti ad amici senza mai ridarli indietro, pur di consacrare ore preziose della propria vita all'attività ludica.
La canzone ti invoglia, il video parla di una persona ricca, magari il "solito fortunato" che ce l'ha fatta, ma che nessuno ha mai visto e tutti vorrebbero farcela come lui, attorniato da amici, belle ragazze, limousine, champagne e lusso sfrentato.
 
Ma siamo sicuri che tutto sia rose e fiori? Sappiamo che giocare sia divertente, ma il gioco è bello quando dura poco: guardando il video ci si fa un'idea, ma sentendo il testo se ne elabora subito un'altra. Il testo invita la gente a riflettere sul vizio del gioco d'azzardo. L'esagerazione ti porta ad ottenere l'esatto contrario di quel che vuoi. La canzone è una sorta di macchinetta, che ti dice: "Vieni, vieni a giocare, guarda cosa puoi diventare, gioca, vinci e, intanto, tu ci caschi, ti metti lì seduto ore e ore sognando la ricchezza e spendendo fino all'ultimo centesimo. È un dato di fatto, anche se parliamo di numeri, è matematica.
 
ECCO IL VIDEO DI GRATTA E VINCI:
 
 
 
TESTO
 
Nei tabacchini e nei bar
e' uscito un nuovo Grattaevinci e alla pubblicita' gia' stan facendo i suoi capricci e la gente spende spicci pensando ormai convinti che presto verra' la Dea Bendata in citta'.
Me lo diceva papa' le donne sono tentazioni e nonno gia' sta cercando il cash nei pantaloni e se lui fosse Berlusconi dormirebbe sugli allori fra modelle e le star,massaggi lifting,make up !
 
Rit. Tutti sono pazzi per il grattaevinci,tutti vanno fuori per il grattaevinci,tutti te le danno se tu gratti e vinci,gioca e vinci un grattaevinci (x2)
 
Perche' no,la tua vita' e' un casino',sogni ville a New York,Jackpot,mangi sushi e un hot dog
Ti giochi tutto alle scommmesse, non paghi le bollette e ti accendi un po' l'ipod,cosi' ascolti Snoop Dogg
 
rit.
 
Tenta,ritenta...Bocciato Tenta ritenta...Sfortunato ! Mi sa che hai chiesto pure un prestito, prestito !
Tra le slot machine, lotto ,Enalotto,Poker,Fish,E le scommesse,Internet,Roulette, ti resta la toulette !
rit.
 
[Foto in evidenza: Rosaria Caruso Ph]

Letto 1764 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Novembre 2014 13:41
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Daniela Caruso

Sono laureata in Culture Digitali e della Comunicazione (triennale) e Comunicazione pubblica, sociale e politica (magistrale). Sono appassionata di manga, tecnologia e make-up. Canto da quando avevo 6 anni e amo particolarmente il genere goth-metal. 

Attualmente coordino il progetto LeiDonnaweb e mi occupo della gestione dei social media del sito.

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