Micole Imperiali

Micole Imperiali

Ci sono quegli attimi senza tempo in cui ci si riscuote dal sonno la mattina presto, in cui tutto assume un’atmosfera particolare. Sono attimi in cui ci si prende tempo per sgranchirsi le gambe, agitare le dita dei piedi, attimi in cui la voce è ancora una flebile risonanza nella propria testa, quando le sensazioni danno vita a monologhi che non necessitano di logica. Così, dolcemente, ci si prepara ad aprire gli occhi al mondo di tutti i giorni, mentre piccoli rumori sembrano animare gli spazi, lasciando piena libertà all’immaginazione.

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È questo il momento raccontato da "La più bella colazione del mondo", un dolce libricino appena edito da Topipittori che sembra voler esser letto a voce bassa e che - attraverso il breve e delicato testo di Giovanna Zoboli e le essenziali ma evocative illustrazioni di Massimo Caccia – presenta una sfilata di oggetti legati ai riti della colazione a cui si associano una serie di animali secondo un fresco, divertente e non comune spirito di adattamento.

 

 

Che ora è? – si chiede un protagonista che potrebbe essere ognuno di noi – Ancora presto, prestissimo... Eppure, mi è sembrato di aver sentito un rumore. Non ho capito bene: sembrava come se in cucina, qualcuno si stesse muovendo. Così comincia quel gioco in cui tostapani sembrano anche serpenti, caffettiere augurano il buongiono a colibrì, piccole rane pronte al salto si poggiano su coltelli da burro, lucertole abitano tazze, camaleonti tentano di sorbire aranciata con la loro lingua lunga...

 

Sfogliare questo libro è scoprire in ogni pagina gli amici immaginari che abitano gli spazi della nostra casa. Sono quelli che ci conoscono meglio, che si muovono silenziosi pe donarci quello di cui abbiamo bisogno per sentirci coccolati.

Quando finalmente è il momento di alzarsi dal letto, la colazione è lì ad attenderci su una tavola imbandita. Qualcuno, non si sa bene chi, l’ha preparata per noi. Basta questo perchè diventi senza dubbio La più buona colazione del mondo.

 

Sono passati ben quindici anni da quando il Gruffalò - quel mostro con occhi arancioni, la lingua molliccia e aculei violacei sulla pelliccia - ha fatto la sua prima comparsa tra gli scaffali delle librerie. Nato dall’immensa fantasia della sua creatrice, Julia Donaldson, e dalla a dir poco creativa matita di Axel Scheffler, il mostro che ha zanne tremende, artigli affilati conquista subito grandi e piccini. Proprio per questo, il Gruffalò non poteva non meritarsi un degno regalo di compleanno, concepito dalla Emme Edizioni (parte, insieme ad Einaudi Ragazzi, del gruppo Edizioni EL) con un’edizione speciale intitolata proprio Il Gruffalò e contenente - oltre alle due storie che lo vedono protagonista - i commenti dell’autrice e dell’illustratore riguardo alla nascita del personaggio, così come i primi bozzetti da cui ha preso mostruosa e simpaticissima forma.

 

 

Il libro, con la sua rilegatura cartonata e i suoi coloratissimi personaggi e ambientazioni, è disponibile nelle librerie italiane a partire da luglio del 2013 al prezzo di 15,90 euro. Attraverso i due racconti piacevolmente rimati conosciamo così il Gruffalò, personaggio che nonostante la sua bruttezza – dopotutto un mostro può mai essere grazioso? – non può non strappare larghi sorrisi. È un allegro topolino a presentarcelo, cosa che succede nel primo racconto A spasso col mostro (1999) in cui il piccolo roditore inventa un mostro chiamato Gruffalò - apparentemente suo amico - di cui descrive le tremende fattezze sperando, in un tentativo ben riuscito, di sfuggire alle affamate intenzioni di una volpe, un serpente e un gufo. Da lì a scoprire che il mostro esiste davvero il passo è breve, ma a voi lettori il piacevole compito di scoprire come.

 

Nel secondo racconto Gruffalò e la sua piccolina (2004), il tempo trascorso regala alla storia un nuovo piccolo personaggio - di cui il Gruffalò è padre - che, dotato di una curiosità tipica dei piccoli, vorrebbe andare alla ricerca di quel grande, terribile topo che anima i racconti del genitore. Quello che è un protettivo tentativo di far desistere il cucciolo dall’esplorare la buia e innevata foresta, si sviluppa in un racconto pieno di dolci e simpatici eventi che vedono il rientro in scena dei personaggi del primo, anche questa volta con una buona dose di morale.

 

Insomma, una cosa è certa, il momento della favola non sarà più una richiesta espressa solo dai più piccoli, ma diventerà anche per gli adulti un’appassionante riscoperta di quel mondo fantastico dove non esiste età. Il Gruffalò possiede un suo sito web ufficiale (www.gruffalo.com) e un secondo dedicato al suo merchandising (www.gruffaloshop.com). È stato protagonista di rappresentazioni teatrali, animazioni digitali, e – più recentemente – di un film d’animazione tradotto anche in italiano e trasmesso in due episodi da Rai YoYo.

 

03 Dic

L'ispirazione

Pubblicato in Attualità

Alcuni ne sono continuamente guidati, altri alla ricerca, e altri ancora non riescono più a ritrovarla. È il primo strumento attraverso cui riuscire e puntare al successo. Ma come si fa a rendere il terreno fertile perchè l'ispirazione attecchisca?

Spesso si cercano regole che possano guidare al raggiungimento di un obiettivo, ma non è sempre possibile formularne di effettive. Soprattutto quando si parla di qualcosa di impalpabile come l'ispirazione. 

L'intuizione è qualcosa di prezioso e promettente, non solo collegabile all'estro artistico, bensì ai più diversi campi. Chi la possiede potrà dirsi fortunato, perchè non sempre possiamo dirci illuminati da questa guida.

La sua assenza porta alle situazioni più spiacevoli: una pagina bianca, un'opera d'arte incompleta, un progetto bloccato. Di sicuro la sua necessità ci mette tutti d'accordo, proprio perchè può essere considerata un filo rosso che caratterizza il sapere e riuscir fare in tutte le sue sfumature.

 

ispirazione mancante

 

Personalmente, quando manco d'ispirazione, cerco di risvegliarla attraverso piccoli riti. Non è detto che il trucco funzioni sempre, ma vale la pena provare:

 

L'importante è, innanzitutto, cercare di rilassarsi: farsi prendere dal panico o agitarsi non aiuterà di certo. 

Mantenere la mente libera (ascoltate un po' di musica che non vi distragga però troppo dal vostro intento, preparatevi un tè o una tisana da sorseggiare lentamente ecc...)

Non farsi distrarre da altre questioni (proprio perchè cercare l'ispirazione è un processo delicato, è necessario rimanere ben focalizzati.)

Avere pazienza (non è detto che i nostri tentativi portino ad un risultato immediato, per cui è importante prendersi tutto il tempo di cui si sente di aver bisogno.)

Confidare nei risultati (ciò che deriverà da questo processo non sarà necessariamente utile al raggiungimento dei risultati desiderati. Quello che importa, però, è aver messo in moto il meccanismo.)

Saper riconoscere l'elemento da sviluppare (alcuni dei risultati raggiunti attraverso questo meccanismo di focalizzazione non sono altro che punti di partenza da sviluppare e arricchire in modo che si avvicinino il più possibile al loro potenziale.)

Non demordere (esercitandosi in questa attività riuscirete a riconoscere l'ispirazione nel momento in cui arriverà. Saprete quindi cosa fare per risvegliarla nel momento in cui sembrerà nuovamente assopita.)

Se non oggi, domani (non è scritto da nessuna parte che seguendo questi pochi consigli avrete l'illuminazione. Capita a chiunque di non raggiungere il risultato sperato. A volte bisogna semplicemente farsene una ragione.) 

Uscite, incontrate degli amici, fate una corsa o una passeggiata, ma non fossilizzatevi sul mancato successo, sarebbe controproducente. Distraetevi e vedrete che la prossima volta andrà meglio. 

E, soprattutto, siate clementi con voi stessi.