12 Apr

Dal verde chiaro al verde scuro

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Le conseguenze dell’Irlanda


“Le conseguenze dell’Irlanda non è un sottotitolo, ma un avvertimento.
Chi legge entrerà in un mondo pieno di vento, di musica, di viaggio. E tanta, tanta pioggia”.

Queste sono le parole che Erriquez della Bandabardò scrive nella prefazione del libro.

“Dal verde chiaro al verde scuro” è il resoconto di viaggio di Francesco Memoli, un giovane scrittore di Cava de’ Tirreni.
Il libro, che ha vinto il Premio “Narra il saggio” delle Edizioni Miele del 2011 racconta, sotto forma di diario, l’avventura di quattro amici che, nell’Agosto del 2007, decidono di partire alla scoperta dell’Irlanda, facendo un viaggio on the road.

 

Ma perché proprio l’Irlanda?


Beh, forse perché il solo fatto di pensare all’ineguagliabile verde dei suoi prati, alla maestosità delle sue scogliere, all’atmosfera vibrante di ogni città suscita in noi un gran desiderio di libertà e di ricerca di emozioni forti.
Ed ecco che si parte, senza una meta precisa, con un solo obiettivo nella mente: trovare la pace dei sensi, riscoprire se stessi nella Terra di Smeraldo.
Un viaggio itinerante messo in moto dalla necessità di volersi lasciare la vita di sempre alle spalle, per poter rinascere come “battezzati” dal verde.

 

 

Una storia coinvolgente, che nasce dalla necessità di trasferire su carta le sensazioni che emergono continue, che non è possibile trattenere.
I volti dei quattro protagonisti incrociano mille altri volti lungo la strada. Tra fiumi di birra e di musica, sotto l’incessante pioggia, travolti da amori vissuti a metà, con il mare ed il vento che risuonano nelle orecchie, quando torneranno non saranno più gli stessi.
“Dal verde chiaro al verde scuro” è un libro adatto a tutti: ottima guida per chi l’Irlanda ancora deve visitarla; scrigno di ricordi per chi quei sentieri ha già avuto modo di percorrerli e si rispecchia in quello che legge.
Ciò che colpisce è lo stile semplice e diretto, che rende la lettura molto scorrevole. Interessante ed innovativo è il procedere per post-it, che spiegano alcuni termini che l’autore utilizza, tipici del dialetto campano, ma impossibili da sostituire se si vuole mantenere un linguaggio autentico.
Si parla d’Irlanda dunque, e delle conseguenze di un viaggio che ti cambia la vita per sempre.

“Un viaggio non è mai spostarsi, ma è un atto d’amore: tra te e la Terra che incontri, tra te e la tua parte migliore, figlia di quello che hai dentro, sposa della libertà. Ho messo le gambe nel cuore e le ho portate via!” – cit. Rein “Canzone dell’Irlanda Occidentale”.

 

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Marina Masiello

Essere donna significa di per sé avere mille volti. Essere del segno dei gemelli equivale ad avere mille sfumature per ognuno di essi: notte e giorno, sole pioggia, dolce e salato, rumore e silenzio sono parte di me.

Mi definisco una ragazza piena di vita e di interessi. Mi piace stare a contatto con le persone, poiché ritengo che ogni incontro sia una costante esperienza di vita.

Spesso mi soffermo a riflettere sulle piccole cose, su tutto ciò che il mondo moderno “in corsa” ha reso invisibili agli occhi di molti.

Amo il verde dell’Irlanda, la cultura celtica, la musica ed i concerti, cantare, l’arte, scrivere, le lingue straniere, viaggiare, i gatti, quando c’è il sole e fa freddo, leggere, il cielo stellato, i rapporti sinceri.

Studio “Lingue nella Società dell’Informazione” presso l’Università di Roma Tor Vergata ed ogni qual volta l’ispirazione viene a cercarmi (e lo fa spesso) mi dedico alla scrittura: per dar spazio alla mia creatività, raccontarmi, conoscermi, scoprirmi sempre nuova.