03 Apr

The yellow wallpaper. Un libro da leggere

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La notte e il giorno, l’alba e il tramonto, il caos e la calma.

Da sempre uomo e donna sono stati concepiti come due mondi a parte, a volte distanti, a volte apparentemente vicini e con sostanziali differenze. In particolare le donne sono state castigate per la loro intelligenza, per la loro forza d'animo ma soprattutto perché hanno sempre avuto un "difetto" appunto quello di essere donne e quindi inferiori rispetto all'uomo posto al centro del mondo, della società e dell'universo. Però una medaglia ha sempre due facce e non ci sono solo i contro infatti le donne hanno avuto un'amica alleata che le ha accompagnate per tutta la loro esistenza: la scrittura. Tra le grandi femministe del passato ce nè una che ha lasciato il segno esprimendo se stessa e la condizione della donna attraverso un'autobiografia che descrive le condizioni mentali e fisiche femminili del diciannovesimo secolo. Il suo nome è "Charlotte Perkins Gilman" e la sua opera più importante è "The yellow wallpaper" (trad. La carta da parati gialla), il suo capolavoro ti entra dentro, è una perfetta armonia tra letteratura e vita reale. L'opera è incentrata sullo stato mentale della protagonista caratterizzato da una carta da parati gialla che crea terrore e perplessità, è una storia legata alla malattia e alla follia e la cosa che spaventa e sorprende maggiormente è che la progressione della malattia è completamente legata a questa carta da parati che ha un colore ripugnante come la condizione della protagonista. Lei non ha un nome perché rappresenta ogni donna. Suo marito si chiama John ed è apparentemente gentile e affettuoso, ma in realtà è come un attore su un palcoscenico, la sua benevolenza verso la donna è pura finzione, lui è come la casa “apparentemente” accogliente ma dentro stracolma di fantasmi che si trovano nella mente della donna, sono presenze che solo lei è in grado di sentire e vedere. "There is one marked peculiarity about this paper, a thing nobody seems to notice but myself, and that is that it changes as the light changes" da questa citazione si capisce ancora più intensamente quanto la donna possa cogliere i particolari di ogni cosa. Soltanto lei si accorge che la carta da parati cambia al variare della luce del sole e questo a parer mio fa riflettere anche sul rapporto gerarchico e distante tra uomo e donna. Il cambiamento della luce del sole innanzitutto rimanda al tema del doppio, la donna ha una doppia personalità: è presentata quasi come una bambina, rispetta il volere del marito ma alla fine del testo farà uscir fuori se stessa e la sua pazzia dovuta all'incomunicabilità e alle restrizioni atroci a cui la donna è stata sottoposta. Ma il variare della carta da parati può rappresentare anche i diversi punti di vista tra uomo e donna, il vero e il falso (che si riconosce alla luce del sole).

 

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Il sole è la donna, la luna più oscura è l'uomo che indossa una maschera e al di sotto di essa si nasconde una malvagità che non esce fuori alla luce del sole, il tutto è intrappolato da parole dolci e "pure" che servono soltanto ad aggirare la donna considerata inferiore e costretta ad una condizione disumana. Il letto è inchiodato al pavimento e lei è rinchiusa dentro una nursery, questa situazione rappresenta lo "specchio" della vita della Gilman che ha subito la "Rest Cure" ovvero la cura del riposo. La scrittrice è stata presa in analisi dal medico-scrittore Silas Weir Mitchell. Era costretta a rimanere a letto, non poteva allargare gli orizzonti intellettuali come leggere e studiare e dato che le gambe si atrofizzavano si effettuavano delle scariche elettriche per favorire la contrazione muscolare. L'autorità di medico di John prevale sulla debolezza della protagonista che da poca importanza a se stessa e alle sue facoltà e quindi sono le imposizioni della società che hanno deciso per la sua vita, lei guarda la sua esistenza scorrere ma non ne è pienamente parte integrante. Lei è passiva in netta contrapposizione con il giallo che rappresenta la vitalità e la voglia di vivere. Però nel testo il colore della carta da parati è denotato in modo negativo e lascia trapelare sentimenti carichi di tristezza. Inoltre la carta presenta degli arabeschi e in questi motivi la protagonista comincia a vedere delle donne e dato che non può leggere i libri comincia ad interpretare la carta. Il suo sguardo si perde nell'osservare quelle curve zoppe ed incerte che si suicidano, le curve zoppe ed incerte rappresentano la "cura" che il marito sta facendo fare alla donna e il suicidio è molto probabilmente il suo destino dato che la realtà la sta uccidendo. Sullo sfondo della carta vede una donna che si nasconde (frutto della sua immaginazione) che rappresenta la paura della protagonista che non può e non riesce a mostrare le sue opinioni. Però la follia avanza e dalla carta da parati inizia a vedere delle donne che strisciano nella stanza, la donna cede alla sua pazzia, strappa la carta da parati, John alla vista della scena raccapricciante sviene e alla fine la donna strisciante su di lui (come le donne della carta)ha il pieno "controllo" sull'uomo. Questo testo ci fa scivolare nella follia più assoluta, la stanza, la carta da parati, il sole, la luna, i personaggi ogni cosa è segno di doppio e tutto ciò che sembra superficiale è in realtà denso di significato e la donna senza nome sono loro, siamo noi: donne.

 

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Letto 5524 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2013 12:42
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Valentina Mocciaro

Immaginazione, creatività e simpatia sono le tre parole chiave che delineano al meglio il mio carattere. Estroversa, Carismatica ma anche abbastanza lunatica, potrei definirmi come "Dottor Jekyll e Mr. Hyde": due anime che vivono all'interno dello stesso corpo.

Nata sotto il segno dei Gemelli e meglio conosciuta come "Mocci" sono sempre stata etichettata come "Imitatrice" infatti, ancora oggi, mi cimento in interpretazioni comiche che spesso culminano con le fragorose risate dei miei amici.

Le mie passioni sono variegate e presentano mille sfaccettature diverse: adoro ginnastica artistica ma anche l'hip hop,i viaggi e la lettura,il pop e il rock,il doppiaggio e il teatro,il gossip e lo shopping.

Una delle mie passioni,che lega insieme tutte queste sfumature è proprio la scrittura.

Adoro scrivere perchè riesco a trasformarmi in ciò che desidero,quando e come voglio. Posso sentirmi libera in qualsiasi luogo,a qualsiasi ora della giornata pur rimanendo in una stanza. La scrittura è una terra che si rigenera,un continente inesplorato e grazie ad essa posso entrare in contatto con tante persone e attingere a nuove fonti di sapere. 

Sito web: https://www.facebook.com/valentina.mocciaro