10 Ott

La Meccanica del Cuore di Mathias Malzieu, la recensione

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Oggi ritorno con la recensione di un libro che si è rivelato diversamente bello e affascinante. Come avrete intuito dal titolo si tratta di La meccanica del Cuore, pubblicato nel 2012 da Feltrinelli. L’autore è Mathias Malzieu, giovane leader dei Dionysos (che per i non addetti ai lavori, come me, specifico essere uno dei più noti gruppi rock francesi). Dico che si tratta di una piacevole scoperta, perché (come ormai avrete capito mi capita spesso) inizialmente ho scelto questo piccolo libercolo di poco più di 140 pagine soprattutto per la copertina.

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Senza dubbio l’illustrazione di Flammarion © strizza gli occhi al mondo di Tim Burton e dei cartoni animati, eppure, ben presto, ci si accorge che questo è un libro tutt’altro che per bambini. Tutto comincia nel 1874 quando, nella notte più fredda del mondo, nasce Jack. La fortuna non sorride a questo gracile neonato, venuto alla luce con il cuore completamente ghiacciato, figlio di una donna che lo abbandona immediatamente. Sopravvive grazie alle cure di Madeleine, una strega-curatrice che, al suo posto, pone un piccolo orologio a cucù. La storia si evolve seguendo la crescita di Jack che, tra molti personaggi pittoreschi, incontra anche l’amore. Ma essere giovani ed innamorati non è facile, se si ha un cuore di legno.

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La meccanica del Cuore, più che un romanzo, può essere definito un racconto fantastico, a tratti cavalleresco e, indubbiamente, particolarissimo. Ci sono molti motivi per i quali ho amato questa storia: innanzitutto, i personaggi. Mathias Malzieu ha saputo creare un mondo parallelo a quello reale, popolato di uomini e donne semplici e speciali allo stesso tempo. Il piccolo Jack filtra con gli occhi di un bambino i loro difetti, ma emerge che nessuno è senza peccato. La stessa Madeleine è malata di troppo amore per il piccolo protagonista e questo si rivelerà essere il suo più grande difetto. Spesso nei romanzi d’amore si parla del tempo e questo non fa eccezione. Il tempo è quello che cambia le cose, che fa crescere e cambiare le persone.

L’orologio tiene in vita Jack ma, inevitabilmente, lo espone alle derisioni e alla diffidenza delle persone, perché lui è un bambino diverso. Il tema della diversità è un altro preponderante e caratterizza praticamente tutti i personaggi del libro. Non a caso, La meccanica del Cuore fa parte della serie di libri della Feltrinelli “Il razzismo è una brutta storia”, impegnati a diffondere la consapevolezza di quanto possa essere brutto essere vittima di questa forma subdola di discriminazione, cosi come di bullismo.

Questa è sicuramente una lettura consigliata, piacevole e veloce ma senza dubbio di un certo spessore. L’amore fa soffrire ma sottrarsi al dolore ai quali i grandi sentimenti ci espongono non è possibile. Si cresce e il tempo passa, sempre. Malzieu sa riproporre questi insegnamenti in un modo tradizionale ma nuovo allo stesso tempo, con tenerezza e un pizzico di malinconia.

 

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Daniela Povigna

Laureata in lingue e letterature moderne all'Università di Genova amo follemente la lettura. Nel tempo libero viaggio (troppo poco), coltivo piante (con poco successo) e preparo dolci e torte (con molto più successo!). Sono curiosa di tutto e mi annoio del niente. Ho molto a cuore le tematiche ambientali e un quaderno pieno di sogni da realizzare. 

 

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