21 Set

Adesso di Chiara Gamberale, la recensione

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 “Quindi stare insieme a una persona, adesso, cosa significa?” “Forse significa avere come presupposto la nostra complessità e quella dell’altra persona”.

Oggi parliamo di un libro difficile da descrivere, Adesso di Chiara Gamberale. La scrittrice romana, collaboratrice di diverse riviste, ha pubblicato molti libri riscuotendo sempre un enorme successo. I protagonisti di questo ultimo romanzo sono Lidia e Pietro. Si tratta di due persone qualunque, con i loro problemi e le inevitabili complicazioni che si portano appresso. Lei è impetuosa, sempre in fuga dall’amore ma perennemente a caccia di forti emozioni alle quali aggrapparsi.

 

Lui ha alle spalle una difficile separazione che lo ha lasciato con una grande paura dei legami, fatta eccezione per quello che ha con la figlia Marianna. L’amore è per entrambi un sentimento difficile e spaventoso. Soprattutto, scoprono a loro spese, che è difficile gestirlo, perché non lo si può spegnere ed accendere come un interruttore. E’ un sentimento che parte dalla pancia, come sostiene fermamente Lidia. Lo dimostrano anche tutti gli altri personaggi che vivono in queste pagine e che a loro modo incontrano l’amore, anche se spesso non si rivela essere quello che avevano immaginato di avere.

 

Perché alla fine è la testa il vero problema, quella che complica le storie e incasina le persone. Chiara Gamberale ha una penna inconfondibile, una scrittura particolare che si ama o si odia; indubbiamente sa dare voce ai sentimenti più nascosti nei cuori delle persone, con semplicità e precisione. Questa è l’ennesima scommessa che vince: raccontare un amore che nasce, con tutte le difficoltà che incontra, compresi i difetti delle persone alle quali ci leghiamo e il loro pesante bagaglio di errori. Perché in queste storie nulla è perfetto, eppure i personaggi che le popolano non potrebbero essere più veri. Sono uomini e donne se vogliamo un po’ strani, ma ci dimostrano che anche se in modo anticonvenzionale si può essere felici. Smettere di fuggire è un ottimo punto dal quale partire.
Quando? Adesso.  

 

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Daniela Povigna

Laureata in lingue e letterature moderne all'Università di Genova amo follemente la lettura. Nel tempo libero viaggio (troppo poco), coltivo piante (con poco successo) e preparo dolci e torte (con molto più successo!). Sono curiosa di tutto e mi annoio del niente. Ho molto a cuore le tematiche ambientali e un quaderno pieno di sogni da realizzare. 

 

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