24 Mag

Amami o Lasciami di Claudia Carroll, la recensione

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Quando una storia d'amore finisce, il cuore è come se fosse colpito da una freccia che lo spacca in due, frantumandolo, poi, in mille pezzi. Ricominciare non è semplice, soprattutto se le proprie certezze e la relazione d'amore terminano a un passo dall'altare.

Lo sa bene la protagonista del romanzo Amami o Lasciami di Claudia Carroll, che dopo una grandissima delusione d'amore inaspettata, cerca di iniziare un nuovo percorso vitale in un posto lontano da casa, dai ricordi ma, soprattutto, dalla persona che, senza una ragione precisa, ha deciso di non unirisi più a lei. 11095002 10152805726452686 43626450 n

 

Chloe Townsend, abbandonata dall'uomo che amava, dopo due anni non riesce ancora a rifarsi una vita. Il passato incombe nel presente più prepotente che mai e i giorni sembrano tutti uguali, all'ombra delle memorie che non vogliono abbandonarla. Si sa, nella vita, però, accadono cose incredibili, quando meno ce lo si aspetta: per Chloe si chiude una porta e si apre un portone, al di là del quale c'è un'occasione che potrebbe ridefinire la sua esistenza. 

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Rob NcFyden è la chiave di svolta per Chloe: è un uomo ricco, proprietario di una nota catena di alberghi che dà la possibilità a Chloe di mettere in atto tutte le sue competenze manageriali e gestionali in campo alberghiero in un hotel glamour di Dublino che ha come scopo quello di rendere "piacevole" la separazione delle persone che stanno per divorziare. Un bel colpo per Chloe che, praticamente, deve avere a che fare con persone che volontariamente vogliono porre fine alla propria coppia per prendere nuove strade e incrociare nuovi amori, mentre lei, invece, non voleva altro che essere amata dal suo uomo. 

 

L'Hope Street Hotel, questo il nome della struttura, si occupa di ogni aspetto legale ed emotivo legato alla separazione: dopo la permanenza nell'albergo, le persone si sentiranno felici, single e liberi da qualsiasi legame matrimoniale. In questo posto, Chloe cerca di ricomporre i pezzi della sua vita, anche se la pressione del suo capo è notevole, poiché molto esigente. L'uomo, però, è intrigante, affascinante e questo attira e, nel contempo, spaventa la ragazza ancora fortemente legata a un passato difficile da dimenticare, anche a causa del lavoro che svolge. 

 

Chloe è bravissima a capire i clienti e le loro esigenze, anche perché lei stessa ha assaporato l'amara sconfitta di un rapporto che finisce. Alla sua bravura sul lavoro, si affianca, oltremodo, la sua volontà e il desiderio forte di andare avanti e di curare il suo cuore infranto dopo due anni dall'accaduto. Un addio traumatico, dunque, si trasformerà in un nuovo, entusiasmante inizio.

 

Ho avuto modo di intervistare Claudia Carroll e di avere delle risposte a delle domande che mi sono sorte durante la lettura di Amami o Lasciami.

 

1. Quando è nata l'idea di stendere Amami o Lasciami? Qualcosa in particolare l'ha ispirata nella realizzazione di questa storia?

 

Questa è una bella domanda. L’idea per Amami o Lasciami è nata dopo aver letto un articolo riguardante un albergatore dei Paesi Bassi, nel pieno del suo divorzio. Parlava di quanto fosse estenuante il percorso per concludere le pratiche, quanto sia doloroso… mentre tutto potrebbe essere risolto in pochi giorni.

Quindi – è questa è realtà! - ha inaugurato il primo hotel di divorzi al mondo. Pensate all’idea di fare il check in da sposato e check out da single…

 

2. Ci sono dei riferimenti autobiografici nella storia?

No, perché non sono mai stata sposata. Ma detto questo, ho vissuta la mia dose di relazioni sbagliate, rotture, quindi suppongo di aver attinto dalle mie emozioni per la stesura del romanzo.

 

3. È una storia vera, parzialmente vera o fa affidamento esclusivamente alla sua immaginazione?

Stai scherzando? Pensa quanti problemi! Spesso i miei amici amano rivedersi in alcuni romanzi, facciamo sempre delle grandi risate…La parte riguardante l’hotel dei divorzio è reale, lo giuro! Ho osservato molte coppie per capire le diverse dinamiche relazionali. Per esempio, mi ha affascinato una giovane coppia, innamoratissima, fin dall’adolescenza.. a quell’età vivi davvero d’amore, seguiresti l’altra persona fino in capo al mondo: lei, lui e una barretta di Mars. A quarant’anni invece… quasi ti pesa il tragitto cittadino per raggiungere la tua metà! Quindi ho pensato: e se a metà del percorso insieme ti accorgessi che state prendendo strade diverse? Cosa puoi fare?

 

Perché ha scelto l'hotel per incarnare il luogo in cui le coppie decidono di dirsi definitivamente addio? Rappresenta per lei un'allegoria ben precisa?

 

Non è un'allegoria, ma credo che rispecchi perfettamente il motto del proprietario dell'hotel, Rob McFayden: Se avete intenzione di rompere con il vostro partner, perché non farlo in grande stile?

 

Letto 2004 volte Ultima modifica il Domenica, 24 Maggio 2015 16:48
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Daniela Caruso

Sono laureata in Culture Digitali e della Comunicazione (triennale) e Comunicazione pubblica, sociale e politica (magistrale). Sono appassionata di manga, tecnologia e make-up. Canto da quando avevo 6 anni e amo particolarmente il genere goth-metal. 

Attualmente coordino il progetto LeiDonnaweb e mi occupo della gestione dei social media del sito.

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