11 Gen

Goodbye Harry Potter. Il nuovo romanzo della Rowling è "Il seggio vacante"

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Il nuovo libro di J.K. Rowling  

Una storia dura e cinica con un linguaggio che farebbe rizzare i capelli in testa a Harry Potter. I critici si dividono sul primo romanzo per grandi della Rowling, “The casual vacancy” (Il Seggio Vacante). Il Times la paragona addirittura a Charles Dickens, il Daily Mail la stronca così: “La Rowling è passata da Potter a potty-mouth (Sboccata)”. Intanto, gli inglesi impazziscono per il nuovo libro.

Fuck, cunt, shit, piss, il nuovo romanzo della Rowling è farcito di parolacce inglesi, quelle che un anglosassone Doc si vergogna a dire e a sentire. Ma come parla, Signora Rowling? Mi chiedevo leggendo le recensioni. Pensavo fosse un semplice tentativo di non restare intrappolata per sempre nella gabbia di Harry Potter, pensavo fosse un romanzetto buttato lì mentre la Rowling giocava a fare la cattiva per stupire pubblico e critica. Non mi aspettavo nulla di che. Poi l’ho comprato. E l’ho letto in due notti, tutto, subito.

Oltre alle volgarità e scene di sesso esplicite, sono raccontate storie di abusi sessuali violenza e mariti alcolizzati. L’ombra del parricidio che percorre tutto il libro. Il titolo del libro allude al posto vacante lasciato da Barry Fairbrother, uomo per bene e impiegato del comune di Pagford. La sua scomparsa scatena una lotta tra i concittadini per prenderne il posto o per trarre vantaggio dalla sua morte.

 

 

La Rowling ci porta dentro l’inferno dell’ipocrisia, del disprezzo sociale, della corruzione e dell’abuso. Un libro che racconta la vita dei meschini cittadini di Pagford, ricchi contro poveri, adolescenti contro i genitori che preferiscono la prostituzione e le armi alla scuola, mariti e mogli armati l’uno contro l’altro. Ma quelli di Pagford siamo noi. Nel nostro mondo gli abusi domestici sono all’ordine del giorno, il bullismo è da sempre presente nelle scuole, l’alcol e le droghe bruciano cervelli di chi ancora a 40 anni e con figli a carico decide di farsi.

Tirare fuori il marcio nel sistema tramite lo scandalo è, a sentire la Rowling, il modo migliore per combatterlo. Ottimo libro. Goodbye Harry.

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Letto 16205 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 16:59
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Benedetta Manuka

Mi chiamo Benedetta Manuka.

Universitaria all’ultimo anno, studio scienze della comunicazione e d’estate mi diverto a fare l’animatrice, per viaggiare tanto e spendere poco. Vivendo in Italia sono ovviamente squattrinata ma con grandi sogni. Volevo scrivere un libro. Fare un Master in giornalismo. Viaggiare per il mondo, per scoprirlo. Comprare una mega macchina fotografica.

Possedevo 40 euro. Ho comprato le Winston Blu e ci ho pianto sopra. Così ho pensato di scrivere gratuitamente e aprire un blog. Magari un giorno mi permetterà di lavorare in una redazione, così da diventare direttore e poi... Ecco che ci risiamo. Sogni più ambiziosi di quelli di Bill Gates a 19 anni. Vado a prendere il Gewurtztraminer. Con il Brie e il pane. è stata la mia spesa di oggi e me la godo fino in fondo, va.

Sito web: themilanstoryteller.wordpress.com