03 Ago

Sammy Sparaballe, la recensione

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“Sammy Sparaballe”: il titolo di questo romanzo per ragazzi di Nicola Brunialti edito da Edizioni Lapis è decisamente già tutto un programma. Si capisce subito che il protagonista è un ragazzino che racconta bugie a perdifiato, ma quello che spinge a leggere il libro - con un misto di curiosità e pregustato divertimento – è scoprire fino a dove si spingerà la fantasia del ragazzino.

 

 

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È così che comincia la storia, presentandoci Sammy e i suoi genitori, la città di girasoli in cui vive, e Bet, la sua migliore amica. E poi ci sono i bulli che frequentano la sua scuola e che non aspettano altro che riempirlo di botte, gli insegnanti che lo rimproverano continuamente a causa dei suoi scarsi risultati, i compagni che lo deridono. Insomma, un panorama per niente roseo, né semplificato dal fatto che chiunque lo circondi sembra incapace di aspettarsi da lui qualcosa di diverso dalle bugie per cui ha assunto quello scomodo soprannome.

 

 

Quella di Sammy è in fin dei conti un’ossessione che nasce dalla continua ricerca di attenzioni, nel tentativo di colorire una personalità e un aspetto fisico che lo deludono e che nasconde dietro continue frottole che per la loro consistenza rasentano l’assurdo. Sammy vorrebbe essere qualcuno che non è e che pensa di non poter diventare. Così la convinzione di perdere in partenza lo spinge a rivolgersi ad una stella, esprimendo il desiderio di avere un cugino alto due metri e campione di karate, il cui arrivo ha annunciato ai bulli che lo perseguitano per guadagnare tempo ed evitare di essere malmenato. Ma esaudito il desiderio succede qualcosa di ancor più sconvolgente, perché quella, come tutte le sue successive bugie, si trasformano in realtà.

Le pagine del libro si animano allora di strambi personaggi, come lo struzzo Martin, le cui zampe sono grossi piedi umani, e di eventi altrettanto straordinari che lo portano a collezionare buoni voti, diventare l’idolo della scuola, organizzare il party più speciale di sempre per la sua amica Bet… Ma quando arrivano i criceti alieni ad invadere la città minacciando di distruggere tutto ciò che trovano sul loro cammino, Sammy si troverà faccia a faccia con una realtà che necessita tutto il suo impegno e soprattutto nessuna bugia. Accompagnato dai suoi amici speciali e dai genitori, deciderà di contare per una buona volta solo sulle sue forze e sul suo ingegno, riuscendo a salvare la città intera e le persone a cui vuole bene da un triste destino.

Il caos creato dalle continue frottole di Sammy si trasforma così nell’opportunità per il ragazzino di scoprire la più grande verità: crescere significa scavare dentro di sé e trovare il coraggio di essere se stessi. Nessuna certezza su quello che questo comporti, ma la fiducia rende il viaggio inaspettatamente ricco, e sicuramente degno di essere vissuto.

 

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Letto 2536 volte Ultima modifica il Domenica, 03 Agosto 2014 12:59
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