30 Gen

"Domani non so", testo inedito di Annalisa Giordano

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Domani? Non so…Domani? Non so che farò, so soltanto che io, oggi, vivo immersa nell’Universo, il solo conoscitore dei miei pensieri e di ogni mia azione. Dipende soltanto da ciò che ho creato sognando. Il pensiero ci comprende perché misura il peso delle nostre parole. L’uomo ascolta se stesso e non gli basta un solo respiro, tanto che nella folla sente il tumulto che avviene dentro di sé. La qualità della nostra vita dipende soltanto dai pensieri che formuliamo e dalle azioni che decidiamo d’imboccare, per via di quell’intuizione che spesso ci guida facendoci prendere cosa?

 

Forse la sola e unica strada che percorreremmo ad ogni modo. Ci voltiamo, ogni tanto indietro, e molto spesso ci rendiamo conto di come il tempo alla fine sia trascorso, prendendosi gioco di noi. Avrò fiducia domani? Non so…io oggi so soltanto che nulla è più come prima, forse, resta solo il ricordo di un futuro incalzante ma che adesso mi preoccupa per ciò che stiamo diventando agli occhi dei potenti. Sembriamo tante piccole formiche e, invece, siamo così immensi, unici e immortali. Dov’è la forza collettiva? Dove sono le persone che lottano per un domani migliore? C’è tanta rabbia repressa da espellere.

 

Stiamo morendo senza accorgercene, siamo schiavi di un meccanismo malsano, delle abitudini e adesso, che le cose di prima non ci sono più. Sì, quelle cose che noi chiamiamo “semplici” ora che le abbiamo sostituite con il progresso; sì, perché tutto è cambiato troppo in fretta, ci mancano. A me personalmente manca una persona che mi guarda negli occhi mentre mi dice: "Ti amo!" e non quella persona che te lo scrive su Twitter o su Facebook. Dove siamo? Vi guardate attorno? Non si può avere tutto, continuano a ripetere le persone più grandi; non si è mai felici: bisogna solo accontentarsi. È giusto accontentarsi o lottare per i propri sogni e ideali? Alcuni sono pensieri limitanti o sono soltanto specchio della realtà? In verità, ognuno alla fine, vive la vita che decide di voler vivere. In fin dei conti, ogni scelta, ogni passo è sempre preso da noi; in un modo o nell’altro, siamo noi che azioniamo quel meccanismo di eventi che ci portano chissà dove, finendo, poi, col dare la colpa al destino.

 

Le persone che non piantano radici profonde saranno come quegli alberi che, per essere sradicati, non necessitano dell’intervento dell’uomo, ma basta solo un soffio di vento più forte per farli cadere. Per rialzarsi, quelle radici devono infiltrarsi dentro un terreno stabile per poi cercare lentamente di riconquistare uno spazio che alcune volte, resta vuoto, altre ancora è già stato occupato da diverse radici. E, se quelle radici non si ribellano alla nuova intrusione, allora si può convivere insieme. Alcune radici finiscono anche con l’intrecciarsi, facendo nascere l’amore e i nuovi frutti.

 

Per fare accadere tutto ciò, bisogna solo aspettare che il tempo faccia il suo corso, perché i frutti non maturano dall’oggi al domani, ma hanno bisogno di nutrimento, d’amore, di dedizione. Noi possiamo essere felici dove, come e quando vogliamo perché la nostra gioia dipende soltanto dal nostro stato interiore. Ho capito, con la solitudine, che c’è un mondo là fuori che ci aspetta e che nella vita bisogna rischiare di più, perché alla fine non resta null’altro. Vorrei vedere la gente lottare per le strade e gridare per la “libertà”.

 

Spaziare insieme oltre l’orizzonte non significa, a mio avviso, parlare di geografia astronomica o fisica, ma di un’anima che si apre verso il mondo intero, che parla con le persone, con gli ambienti, con le montagne, i fiumi e i mari, con i pianeti, le stelle e le galassie. Io cerco di evitare la morte interiore, perché l’energia che trasmetto agli altri esseri non dovrà mai spegnersi e così vorrei facessero anche gli altri. È una luce che nasce dalla voglia di vivere, perché il tempo è breve, tanto che scappo da quei consigli sensati, perché in fin dei conti, la vita è la mia e la devo vivere io.

 

Non basta soltanto respirare, perché la morte sa arrivare anche a piccole dosi ed è con coraggio che oggi comprendo la necessità di andare avanti a passi lenti e decisi, verso una meta che non è mai fine a se stessa. Ho cercato più volte di piantare radici in diversi posti ma ho solo lasciato dei semi. Non so se questi un giorno cresceranno, ma so soltanto, che una traccia l’ho lasciata. Il mio seme è lì. Ci sono persone che sono fatte per un unico e piccolo ambiente, altre invece sono fatte per piantare semi nel mondo. Tu che stai leggendo cosa pensi d’essere? Cosa vorresti essere?

 

Tenta, semina ma cerca anche di raccogliere e, se quelle radici non crescono, cambia terreno, ma non arrenderti mai, perché ciò che sei non può morire. "La mia sete di sapere mi porta a cercare di scoprire il quanto più possibile sulla vita stessa e del suo valore e comprendo al tempo stesso, che se avessi il potere di sapere tutto quanto prima, non so fino a che punto mi sentirei grata nel ricevere i doni che arrivano all’improvviso dal cielo".

 

Domani? Meglio pensare al presente, altrimenti non si vive bene, però bisogna continuare a sognare e nutrire i sogni, quelli sono più reali della vita che si vive. Domani sarà un tempo che deve ancora esistere e noi ci saremo veramente per viverlo? Si spera. Domani? Non so se le mie parole diventeranno un messaggio di pace, d’amore, di fiducia verso il prossimo, perché oggi si è persa anche la fede in tutto. La gente vuole credere in qualcosa ma non ci riesce. Quello che serve a noi tutti è una cosa soltanto: Il dialogo. Ricordatevi che il “domani” deve ancora nascere, per tanto, un consiglio è di vivere questo tempo chiamato: qui e ora.

 

Letto 2301 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Gennaio 2014 22:02
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Annalisa Giordano

Salve a tutti, mi chiamo Annalisa Giordano e sono una scrittrice e poetessa siciliana, laureata come designer di moda. Ho iniziato la mia carriera letteraria, nel 2010, con la pubblicazione del mio primo romanzo LA ROSA DEL DESERTO”, con la CASA EDITRICE LA ZISA, inaugurando, così, la collana “LE ROSE”.

 

Nel 2012 ho pubblicato in formato ebook, invece, “IN ATTESA DI LUI” con LA CASA EDITRICE ERACLE DI NAPOLI. Una mia poesia è stata selezionata per il volume Incontri poetici pubblicato da Giulio Perrone Editore, nella collana L’Antologica “POESIA (SICILIA RU ME CORE)”. È uscito a dicembre AMORE VIRTUALE sotto la casa editrice NarrativaePoesia.

Per seguirmi i lettori possono collegarsi alla pagina Facebook che ho creato, dove troveranno citazioni e poesie scritte da me: Annalisa Giordano Scrittrice